Formia, opposizione contro sindaco: scontro a tutto campo sui parcheggi

Botta e risposta tra opposizione e sindaco sui parcheggi di Formia. Gratis per ora. E per scelta politica. Sulla quale nessuno ha titolarità per sindacare. Cosa c'è dietro

I parcheggi di Formia sono gratis: non per dimenticanza, non per inerzia burocratica ma per scelta politica deliberata dell’amministrazione comunale. Lo ha ribadito oggi il sindaco Gianluca Taddeo, rispondendo alle accuse dell’opposizione, che nelle ore scorse lo aveva accusato di gestire male le casse e generare il caos sulle strade.

L’accusa delle opposizioni

Il parcheggio all’ingresso di via Vitruvio a Formia

A sollevare la questione sono stati, tra gli altri, i co-portavoce locali di Europa Verde Maria Rita Manzo e Beniamino Gallinaro. Lo hanno fatto con una nota che punta il dito su tre fronti: il mancato introito per le casse comunali, il caos che ne consegue per la viabilità e la sorte dei lavoratori dell’ex gestore.

Il ragionamento è lineare: senza controllo della sosta, i parcheggi diventano terra di nessuno. La sosta caotica e non regolamentata aggrava il traffico, penalizza i commercianti, complica l’accesso al centro e alle spiagge, deteriora l’immagine della città. Con luglio e agosto alle porte e le presenze turistiche in arrivo il problema rischia di moltiplicarsi. 

«Facile ipotizzare cosa potrà accadere», scrivono i due esponenti di Europa Verde, aggiungendo una domanda precisa sui lavoratori che gestivano il servizio: «Cosa fanno ora? Di quali garanzie godono?».

La risposta del sindaco

Gianluca Taddeo

La replica dell’amministrazione è netta e articolata, e si apre con una premessa giuridica che smonta alla radice l’accusa di danno erariale: non esiste nessun obbligo normativo di sottoporre a pagamento gli stalli di sosta. Istituire la sosta libera invece di quella a pagamento è «una mera scelta di natura politica, finanche insindacabile giudizialmente dalla Corte dei Conti». Nessun danno, dunque perché far pagare o non la sosta è una scelta politica e non un obbligo di legge e su quello nemmeno l Corte dei Conti può mettere il naso.

La gratuità, spiega il Comune, è una scelta temporanea e consapevole: il tempo necessario per perfezionare l’affidamento in-house del servizio alla società multiservizi FRZ – Formia Rifiuti Zero. È subentrata al precedente gestore e adesso bisogna definire le tariffe, stabilire quali zone saranno a pagamento e regolamentare la sosta per i non residenti. Per il sindaco si tratta di un atto di rispetto verso i cittadini, anche come misura di «ulteriore richiamo turistico» nel periodo estivo.

Ma la risposta non si ferma alla difesa del presente. Attacca il passato. E lo fa con i numeri.

Il multipiano e il conto del vecchio sistema

Il parcheggio Multipiano di Formia

Il sindaco ricorda il fallimento di Formia Servizi, la vecchia partecipata comunale che nacque sotto la precedente amministrazione di centrosinistra: con i suoi 31 ausiliari del traffico, i consulenti e le figure societarie pagate dai cittadini attraverso la sosta a pagamento imposta a tutti. Il parcheggio multipiano sotto piazza Aldo Moro «sottrasse svariati milioni di euro alla città», con procedimenti penali aperti e interventi della Procura Regionale della Corte dei Conti. Ancora oggi quella struttura è in buona parte chiusa.

Poi c’è il dato economico delle gestioni successive: nei contratti di appalto privato, al Comune restava solo il 37% degli introiti: circa 35.000 euro al mese. Mentre il 63%, ovvero 67.000 euro mensili, andava alle società appaltatrici. «Avremmo dovuto continuare su questa strada?», chiede retoricamente l’amministrazione.

La risposta, evidentemente, è no.

Due versioni, una città

Messe insieme, le due posizioni raccontano una storia di cui è difficile arbitrare il merito senza conoscere i dettagli del nuovo contratto con FRZ e i tempi reali di messa a regime del servizio.

Europa Verde ha ragione quando segnala che una città senza sosta regolamentata in estate è una città in affanno, e che i lavoratori meritano una risposta precisa sulla continuità occupazionale. Sono domande legittime che attendono risposte concrete.

Il sindaco ha ragione quando ricorda che il vecchio sistema lasciava in cassa meno di un terzo degli incassi, e che riformare un servizio richiede tempo. Ha ragione anche nel ricordare che il danno erariale contestato non esiste sul piano giuridico.

La partita vera si giocherà nelle prossime settimane: quando arriveranno i turisti, quando i parcheggi del litorale si riempiranno e quando i cittadini capiranno se la promessa di un servizio migliore si tradurrà in qualcosa di concreto. O se rimarrà, appunto, una scelta politica senza seguito operativo.

Formia aspetta. L’estate è già cominciata.