Forza Italia bussa, Mastrangeli non apre

Riccardo Mastrangeli sbatte delicatamente la porta sul naso di Forza Italia. No alla sua richiesta di azzerare la Giunta. E fa notare che nessun altro sta con loro. Così come sulla condivisione: sono i suoi Consiglieri a mancare. Forza Italia lo sapeva. Ed ora tocca a lei fare la mossa. Blindato Piacentini

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Fosse stato un altro il protagonista, l’inizio di questo racconto sarebbe stato: “Gli ha sbattuto la porta in faccia. Con forza e proprio sul naso”. Invece. Con il garbo che gli è proprio e con il bon ton istituzionale che richiede la situazione politica estremamente delicata, il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli ha chiuso ufficialmente la porta a Forza Italia.

Ha detto no alle richieste del Partito di azzerare la Giunta comunale. Lo aveva chiesto durante il confronto ufficiale nel quale affrontare i nodi della crisi che anche Forza Italia sta contribuendo ad alimentare. (Leggi qui: La mossa del cavallo di Forza Italia).

Il primo cittadino del Capoluogo ha risposto oggi al Coordinatore provinciale di Forza Italia, Rossella Chiusaroli: con una missiva soft nella forma, ma strong nei contenuti. E dai possibili effetti conseguenti molto hard. 

Nove giorni per decidere

Riccardo Mastrangeli (Foto © Stefano Strani)

Riccardo Mastrangeli ha atteso nove giorni prima di dare riscontro a Forza Italia. Il confronto con la delegazione azzurra risale allo scorso 25 giugno. Il sindaco doveva prima incontrare gli altri Partiti e le liste civiche che lo sostengono in Consiglio Comunale. Oggi, a quadro politico ormai chiaro e delineato ha comunicato a Forza Italia le sue decisioni.

Lo ha fatto sottolineando nelle premesse la sua convinzione che il Partito “non abbia mai voluto produrre motivazioni di mancata fiducia nei confronti dell’Amministrazione che presiedo e/o nei miei confronti”. Una bella cucchiaiata di miele: così tanto per sgombrare subito il campo da eventuali interpretazioni polemiche personali.

Poi Mastrangeli va subito al cuore del problema e dice di avere posto all’attenzione degli altri alleati “la proposta di azzeramento della Giunta con il congelamento delle attuali deleghe, da Voi richiesta”. Hanno esaminato la richiesta, l’hanno valutata “riscontrando una risposta negativa. Poiché essa andrebbe a sconfessare il buon operato della nostra Amministrazione alla quale Forza Italia ha offerto un contributo sostanziale e decisivo”.

Chiaro ed inequivocabile il sindaco: azzerare la Giunta significherebbe rinnegare tutto quello che di buono e di positivo è stato fatto in questi 24 mesi da me e dai miei assessori. Tutti. Non la penso solo io così. Ma tutti gli altri Partiti e liste della maggioranza di governo. Tranne Forza Italia.

La blindatura per Piacentini

Adriano Piacentini e Riccardo Mastrangeli

Poi il passaggio ed il riferimento al lavoro svolto dall’assessore al Bilancio Adriano Piacentini, che se non è una vera e propria blindatura per il futuro, le somiglia molto. “Forza Italia è ottimamente rappresentata in Amministrazione dall’Assessore dottor Adriano Piacentini che in questi due anni di consiliatura ha operato in maniera proficua e puntuale per l’Amministrazione stessa centrando gli obbiettivi posti dal programma che ci ha consentito di vincere le elezioni del 29 Giugno 2022″.

In pratica, se a qualcuno di Forza Italia fosse venuto in mente di sfiduciare Adriano Piacentini perché è rimasto leale al sindaco sappia che Mastrangeli ne ha piena, totale ed illimitata fiducia.

Mastrangeli nella sua missiva poi chiarisce e contesta, punto per punto, anche gli aspetti sollevati da Forza Italia per lamentarsi di una presunta mancata condivisione e collegialità delle scelte dell’amministrazione. Seppure con garbo, un po’ di aceto gli è sceso dall’ampolla in cristallo.

Tre gocce d’aceto

Maurizio Scaccia

L’accusa è di non condividere le sue idee? Si, con gli altri esponenti della maggioranza e quindi nemmeno con i Consiglieri di Forza Italia Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo?

Questa la puntualizzazione di Mastrangeli. “Desidero riferiti che sui tanti argomenti di competenza consiliare e non, teniamo periodicamente riunioni di maggioranza per informare e dividere in maniera collegiale le scelte di governo alla presenza non solo dei Dirigenti e Funzionari dei nostri uffici ma anche dei tecnici incaricati per la redazione di progetti. Ad esempio: ultimamente quello strategico per la nostra Città riguardante il Bus Rapid Transit.

Ma i consiglieri Pasquale Cirillo e Maurizio Scaccia, sempre invitati con mail, hanno deciso, per loro motivazioni che non sono qui ad indagare, di esonerarsi dal partecipare. A questo aggiungo che anche nelle Commissioni Consiliari, strumento fondamentale dei processi decisionali dell’Amministrazione, dove sono stati eletti i due Consiglieri in parola, essi non hanno certo brillato per presenza o contributi”.

Come a dire, noi li invitiamo sempre ad ogni riunione. Sono loro che non partecipano. E non vanno nemmeno tanto alle Commissioni consiliari.

Balsamico e forse toscano, ma pur sempre aceto è.

Non fatemi la lezioncina

Pasquale Cirillo con Claudio Fazzone e Rossella Chiusaroli

Da questa sintesi, Mastrangeli chiosa così: “Da queste due semplici situazioni puoi comprendere che invocare collegialità e condivisione decisionale e poi non dare il proprio contributo nelle sedi deputate, che registrano gli altri consiglieri presenti, è una palese contraddizione“.

Il Sindaco termina dunque la sua missiva di riscontro, chiudendo ufficialmente alla richiesta di verifica, Ma ovviamente non al cammino amministrativo e politico intrapreso con Forza Italia. Gli dice no ma non strappa, nemmeno fa grinze: se vogliono crearle facciano loro. “Nell’ottica della condivisione e nella ferma intenzione di continuare il percorso proficuo intrapreso dalla nostra Amministrazione a beneficio della Città di Frosinone, resto comunque disponibile ad un’apertura nei confronti del gruppo consiliare di Forza Italia utile alla valorizzazione dello stesso”.

Come a dire:  per me non cambia nulla. Tantomeno cambierò integralmente la Giunta. La coalizione con Forza Italia, al pari di quella con gli altri Partiti e liste civiche, resta immutata. Se qualcuno vuole “rompere” se ne assuma la responsabilità. Ma non sarò io.

Le valutazioni politiche

Questa la risposta di Mastrangeli a Forza Italia. Dalla lettura della quale discendono alcune valutazioni di carattere politico.

Il No all’azzeramento della Giunta era ampiamente prevedibile, anzi scontato: pr evidenti motivi di credibilità di tutta l’attività amministrativa già fatta. Ed era prevedibile anche dai vertici di Forza Italia che ovviamente hanno anche già ipotizzato gli scenari futuri.

FI adesso ha poche strade davanti. Quasi obbligate. Può fare finta di niente ed andare avanti così, dicendo “abbiamo scherzato“. Ma è una prospettiva complicata visto tutto quello che è accaduto ed anche considerato l’animus pugnandi dei protagonisti. Oppure può dichiarare l’appoggio esterno alla maggioranza Mastrangeli o, addirittura, collocarsi al di fuori del perimetro della maggioranza. Senza però rompere ufficialmente (e irreparabilmente) con la coalizione di centro destra.

Sia in un caso (appoggio esterno) che nell’altro (fuori dal perimetro) non è comunque ipotizzabile né sostenibile una rappresentanza in Giunta del Partito. Quindi di Piacentini. Mastrangeli però tra le righe ha fatto capire che non intende privarsene. Troverà lui eventualmente il modo per tenerlo in squadra.

La prossima mossa adesso spetta a Forza Italia. Inevitabilmente.