Forza Italia parte all’assedio di Ferentino

Continua la strategia di Forza Italia per ottenere il riconoscimento del suo peso politico. Anche a Ferentino inizia l'assedio. Mettendo nel mirino Lega e FdI

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

La strategia del logoramento ora arriva anche a Ferentino. È quella messa in campo da Forza Italia in tutto il Lazio: per pretendere dal centrodestra il riconoscimento del suo peso politico. Ad innescarla è stata la situazione che si è creatra in Regione: in un anno il senatore Claudio Fazzone ha raddoppiato i suoi voti in Aula (imbarcando due Consiglieri eletti nel M5S, l’ex capogruppo della Lega ed il suo vicepresidente del Consiglio) svuotando il Carroccio; Forza Italia può fare affidamento su 8 voti, la Lega su 1, entrambe hanno due assessori: Fazzone chiede il riequilibrio mentre il Governatore Rocca non ne è convinto (Leggi qui: Rocca vs Fazzone, il confronto ci sarà il 2 luglio).

Il che ha innescato una rappresaglia a catena. Ne sa qualcosa il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli alle prese con una crisi che nulla ha da spartire con l’amministrazione. A Veroli Forza Italia non ha fatto massa con il resto del centrodestra nelle recenti Comunali così come a Civitavecchia. C’è da ballare anche a Latina ed a Viterbo. Ed ora arriva il turno di Ferentino.

Presa di distanze

Pietro Stabile

Che si tratti di una strategia politica lo evidenzia proprio il caso della città gigliata. Forza Italia non è rappresentata in Consiglio comunale. mentre Fratelli d’Italia e Lega governano attraverso un progetto interamente civico ed amministrativo insieme a mezzo Partito Democratico; l’altra metà sta all’opposizione.

Nonostante non abbia consiglieri, Forza Italia prende posizione e dice che questa amministrazione non va, non funziona, non vuole averci da spartire. Nonostante ne facciano parte Lega e FdI.

Il concetto è stato ribadito in queste ore dal commissario cittadino Pietro Stabile e dai suoi collaboratori durante un vertice cittadino: doveva fare l’analisi del voto dell’8 e 9 giugno per le Europee. Gli interventi hanno tracciato una rotta: ribadivano il buon risultato ottenuto dal Partito nelle elezioni e concordavano sul fatto che questo deve essere l’inizio di percorso di unità ma all’insegna della discontinuità amministrativa e di un reale cambiamento politico-amministrativo. Cosa significa?

Che fra quattro anni si tornerà al voto. E Forza Italia manda a dire a Lega e FdI che anche a Ferentino vale la stessa regola di Frosinone dove il Partito ha chiesto l’azzeramento della Giunta. O di Veroli e Civitavecchia dove il centrodestra non è andato unito alle urne.

Il centrodestra che non funziona

Il messaggio politico è chiaro. Fratelli d’Italia e Lega sono in amministrazione e Forza Italia dice che dopo un anno di loro governo la città di Ferentino è peggiorata sotto tutti i punti di vista. I Forzisti dicono che “la maggioranza extralarge Fiorletta è riuscita a spaccare la città in due, classificando i cittadini tra quelli di serie “A” e quelli di serie “B“.

Il Partito punta il dito sulle “palesi contraddizioni di carattere giuridico e gestionale. Dove la politica vuole prepotentemente occupare spazi che non gli competono, le norme sono chiare e non permettono occupazioni abusive in merito a tutte le materie oggetto esclusivamente di competenza degli uffici. Noi l’abbiamo detto circa 12 mesi fa che la commistione e l’incertezza della politica nella gestione dall’ordinario e dello straordinario non andava nel verso previsto dalla legge e nonostante ciò si è continuato ancora più forte in quel senso: espropriando gli uffici dalle loro competenze”.

Cosa significa? Che è solo un’azione di logoramento politico, in sintonia con quanto Forza Italia sta facendo in molte altre città governate dal centrodestra. La dimostrazione sta nel passaggio in cui si ipotizzano comportamenti contra legem: se fosse vero li avrebbe dovuti denunciare in Procura per non esserne complice.

Lo scontro sale di livello

Il vice coordinatore provinciale Daniele Natalia con il coordinatore regionale Claudio Fazzone

Forza Italia a Ferentino ha politicamente le mani ancora più libere che in altre città. Stare fuori dall’amministrazione consente di attaccare a 360 gradi. proprio per questo il Partito “ha deciso di indire una riunione invitando gli organismi Provinciali e Regionali del partito per discutere insieme le eventuali azioni da intraprendere per invertire la situazione creatasi esclusivamente a beneficio dei tanti cittadini vessati e colpiti nei propri diritti”.

Su cosa attaccherà? L’invito al senatore Claudio Fazzone è un segnale chiarissimo. Nella riunione sono emerse due linee che comunque dovranno essere affrontate insieme agli organi provinciali e regionali. Da Ferentino vogliono ottenere un incontro con il Prefetto “per illustrare tutte le criticità riscontrate in merito alla viabilità, parcheggi, ai Lavori Pubblici, alla manutenzione e alla gestione della cosa pubblica. E soprattutto all’invasione della politica nella gestione. L’altra linea emersa è la richiesta di incontro al Ministro dell’interno Matteo Piantedosi dopo aver inviato un esposto-denuncia.

Nel mirino ci sono anche Lega e FdI. Con questi presupposti è un po’ difficile voler poi arrivare ad un’alleanza. Il che conferma la strategia.