Polemica a (breve) a distanza e tutta interna a FdI. A Fiuggi il Consiglio comunale approva un documento di condanna dei vari conflitti ed in particolare di Gaza. Ad Anagni criticano l'iniziativa di Baccarini: "Posizione che non condividiamo".
Due Consigli comunali entrambi targati centrodestra. In tutti e due Fratelli d’Italia ha un peso specifico importante, visto che da una parte esprime il sindaco, dall’altra il vice. Eppure su un tema, la condanna della guerra, c’è una diversità di vedute che, senza trasformarsi in una spaccatura, crea qualche perplessità di fondo. I Comuni sono quelli di Fiuggi e di Anagni. Il tema è quello della ricerca della pace nel mondo. E, ovviamente, anche nel martoriato Medio Oriente.
La città termale contro i conflitti del mondo
Che in quelle terre si debba arrivare ad un cessate il fuoco lo pensa il Consiglio comunale della città termale. Poche ore fa, nell’ultima assise, come ha fatto sapere il sindaco Alioska Baccarini, è stata approvata all’unanimità la necessità di ribadire “con forza e determinazione una condanna ferma di ogni forma di violenza generata da eventi bellici”.

Nell’atto ufficiale il consiglio fiuggino, nella sua interezza, ha chiarito di voler “condannare fermamente ogni forma di violenza in atto tra le parti”. Rimettendo “agli organi competenti” ogni giudizio e/o valutazione “sulle violenze poste in essere”.
Nel documento, il consiglio ha poi espresso solidarietà “al popolo di Gaza e di Israele”, allargando la propria condanna anche “per le stragi umanitarie del Sudan, nel conflitto Russo Ucraino, nello Yemen, in Siria, in Myanmar, in Afghanistan, in Etiopia, e nelle diverse aree del Sahel come Mali, Burkina Faso e Niger”.
Riconosciuto lo Stato della Palestina

Di qui la richiesta di “un cessate il fuoco immediato e permanente e l’accesso senza ostacoli agli aiuti umanitari”. Il consiglio ha anche chiesto di “sollecitare le autorità nazionali e internazionali a intervenire per la protezione dei civili, l’accertamento delle responsabilità e una soluzione politica giusta e duratura”.
E, a proposito di Gaza, si è unito “ai numerosi Paesi che hanno già compiuto questo passo”, procedendo ufficialmente “al riconoscimento dello Stato di Palestina, come atto necessario di giustizia, autodeterminazione e rispetto del diritto internazionale secondo gli accordi di pace, già in essere”.
FdI anagnino contro la posizione di Baccarini

Parole che fanno discutere. Soprattutto nella vicina Anagni. Dove, come noto, nel novembre del 2024, nell’imminenza del G7 dei Ministri degli Esteri, una mozione simile, che intendeva condannare la guerra e schierarsi a favore della pace, proposta dal consigliere di opposizione Luca Santovincenzo, era stata respinta con la motivazione che il compito di un consiglio comunale non è certamente quello di occuparsi di politica internazionale.
Un modo di pensare che, evidentemente, non ha trovato d’accordo il sindaco fiuggino. Ad Anagni peraltro, il vicesindaco è un esponente di peso di Fratelli d’Italia, Riccardo Ambrosetti che, di fronte alla scelta del proprio compagno di partito, pur chiarendo di dover leggere per intero il testo approvato dal consiglio, si è limitato a “non condividere” quanto fatto dall’amministrazione.

“E’ evidente che noi su questo la pensiamo in maniera diversa; vivaddio siamo un partito, non un una caserma”, ha chiosato Ambrosetti. Toni simili anche da parte dell’assessore alla cultura Carlo Marino che ha ricordato come “una mozione comunale non può risolvere un problema così intricato”.
Resta la sensazione di imbarazzo per una posizione che sarà certamente solo simbolica, ma che fa rumore.



