Fratelli a tavola: paccheri, salsicce e un nuovo patto politico

In casa Maura una cena a base di tipicità ciociare diventa l'occasione per Fratelli d’Italia di Frosinone per ritrovare compattezza. Tra sfumature politiche e gin tonic, si rinsalda l'unità in vista delle sfide future.

Un assaggio di salsicce secche accompagnate da pizza bianca e mozzarelle di bufala, paccheri ai pomodorini e burrata, per chi ha gradito anche una portata di salsicce al forno con patate. Per agevolare la digestione, un gin tonic comprato al Duthy Freee di ritorno dalla recente missione in Giappone. La cena che getta le basi per un nuovo dialogo interno a Fratelli d’Italia in provincia di Frosinone è stata ospitata a Giuliano di Roma in casa del Consigliere regionale Daniele Maura.

Chi c’era e chi non c’era

Alessia Savo e Daniele Maura

Intorno al tavolo una decina di commensali. Tra loro, oltre al padrone di casa, .soprattutto il coordinatore provinciale e deputato Massimo Ruspandini, il deputato ed ex coordinatore Paolo Pulciani, la presidente della Commissione Sanità Alessia Savo. Al di là delle cariche sono le posizioni a dare sapore a quella cena: per nulla insipida, niente affatto scontata.

Ruspandini – Maura, Pulciani, Savo sono sotto la bandiera dello stesso Partito. Ma ciascuno di loro ha una sfumatura diversa. E fa nulla per tenere nascoste le differenze con gli altri: fondamentale e fisiologico se si voglio catturare gli elettori che stanno sotto quella bandiera; altrimenti votare l’uno o l’altro non fa differenza. Sfumature che in alcuni casi sono state posizioni più distanti, in altri e più rari sono state contrapposizioni interne.

Allora perché erano tutti insieme intorno allo stesso tavolo ieri sera? Per capirlo bisogna mettere da parte il menù gastronomico e dare un’occhiata a quello politico. Il tema centrale della serata è stato quello di fare squadra per il territorio, stemperare le sfumature che gli elettori possono scambiare per divisioni, fare azione politica in maniera coordinata.

Il nuovo orizzonte politico

Paolo Pulciani (Foto © Stefano Strani)

È questa la novità politica. Una rivisitazione al sapore di prodotti tipici giulianesi dell’orizzonte politico interno alla federazione provinciale di Fratelli d’Italia a Frosinone. Un messaggio di unità che si preparano a far sapere all’esterno: senza comunicati ma con i fatti concreti.

Cosa c’è dietro a quella cena? Sono due i catalizzatori politici che hanno portato alla nuova amalgama. Uno esterno ed uno interno. L’elemento esterno è stata la recente convention organizzata dalla Cisl regionale del Lazio per riaprire il dibattito sulla stazione ferroviaria sulla linea Tav a Ferentino. I due deputati ed i due consiglieri Regionali si sono guardati in faccia e si sono domandati: Ma perché non lo abbiamo fatto noi? La risposta è evidente: finora è mancata l’amalgama in un Partito che non è più vestito d’orbace ma è destra europea e parla tante lingue diverse. Quella cena è il primo passo. (Leggi qui: Alta velocità: Ferentino unisce il Basso Lazio e sveglia Roma. E leggi anche: Top e Flop, i protagonisti di martedì primo luglio 2025).

Massimo Ruspandini alla convention Cisl

Il secondo elemento. Sono le incursioni sempre più consistenti del mondo romano in provincia di Frosinone. Ruspandini lo ha detto a chiare lettere durante l’intervento all’incontro Cisl e lo ha ribadito nei giorni successivi durante una riunione di componente: i processi decisionali sul territorio della provincia di Frosinone stanno passando sulla testa della Ciociaria e sempre meno vengono condivise con i quadri ed il Gruppo dirigente ciociaro.

No al muro contro muro

Una levata di scudi che ha innescato qualche scintilla tra Ruspandini ed alcuni ambienti romani. La cena a casa Maura non è una levata di scudi sulle invadenze romane. Tutt’altro. È la presa d’atto che in politica, come in fisica, quando c’è un vuoto c’è anche qualcuno che lo riempie. La cena è servita a dire che non ci sono vuoti. L’unico è stata la bottiglia di rum che Maura ha servito solo alla fine.