Fratelli d’Italia non ci sta e stronca Santoro

Fratelli d’Italia risponde duramente all’addio del consigliere Umberto Santoro, passato alla Lega. La coordinatrice Raffaella Conti e l’ex deputato Antonello Iannarilli contestano le sue accuse e parlano di ingratitudine, tensioni interne e ambizioni legate alle prossime elezioni provinciali.

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

La razione è stata immediata. Fratelli d’Italia non ci sta: respinge al mittente le parole del Consigliere comunale di Alatri Umberto Santoro: contesta, punto su punto, il suo addio al Partito di Giorgia Meloni per andare ad accasarsi nelle file della Lega. (Leggi qui: Ed Umberto Santoro lasciò Fdi, disse no a Forza Italia e salì sul Carroccio).

La prima stroncatura dalla coordinatrice comunale Raffaella Conti: “Finalmente il consigliere comunale Santoro ha rotto il silenzio spiegando il ‘meritevole’ passaggio alla Lega”. Ironico l’ex deputato ed ex presidente della Provincia Antonello Iannarilli. “Faccio un in bocca al lupo al consigliere ma stop alle bugie”. Ma sull’addio è scontro al vetriolo.

La coordinatrice

Raffaella Conti

Nei giorni scorsi Santoro aveva detto “Prendo atto che FdI ad Alatri è chiuso in logiche correntizie che privano le decisioni della necessaria collegialità. Il confronto è sistematicamente mortificato, a danno della condivisione delle scelte programmatiche e della loro relativa attuazione”. Raffaella Conti replica: Ma quale confronto sistematicamente mortificato? Santoro ha preferito sgattaiolare per timore di un confronto aperto e certamente acceso”.

Lo accusa di ingratitudine: “Ha optato, evidentemente, per la linea della divergenza dal Partito a cui deve tutto, ma che per motivi facilmente intuibili non gli avrebbe concesso ciò che invece la Lega si è apprestata prontamente a concedere”. Il riferimento è una candidatura alle Provinciali: che Fratelli d’Italia non avrebbe potuto garantire mentre la Lega è pronta a puntare su Santoro.

Fdi ad Alatri non è un Partito chiuso ma lavora ed amministra nel segno della legalità, della serietà e soprattutto della competenza”. Entra nello specifico. “Non è mai stato un segreto il malessere del Consigliere, fin dal mancato obiettivo delle Provinciali scorse: da quel momento, ogni decisione amministrativa è stata affossata dallo stesso Santoro. Oggi dichiara la sua appartenenza all’amministrazione, quindi alla Lega”.

La verità di Iannarilli

Antonello Iannarilli

Deluso l’ex deputato Antonello Iannarilli. Anche lui batte il tasto dell’ingratitudine: “Il Consigliere Santoro è stato designato assessore ai Servizi Sociali. Un elemento giovane, con poca esperienza che per circa due anni ha operato senza condividere nulla con il Partito”.

Santoro ha dovuto rinunciare alla delega per esigenze di maggioranza. Un sacrificio che gli è pesato. Poi è rientrato come Consigliere comunale riottenendo la delega ai Servizi Sociali ma, appunto, come Consigliere. Dopo, con il rimpasto, è stato sostituito un altro assessore. “Trattandosi di una donna, poteva essere sostituita soltanto da una donna altrimenti non avremmo rispettato la norma sulle quote di genere. Tutto ciò è successo alla luce del sole e nella massima trasparenza”.

La vicenda Santoro

Umberto Santoro

Per Iannarilli “Nessuno ha svilito il mandato del consigliere Santoro e assolutamente nessuno ha chiesto le sue dimissioni. Ha, infatti, un assessorato (come delegato NdR) nelle sue mani da ben tre anni. In questo lasso di tempo, tra l’altro, la presenza alle riunioni è stata sporadica, con una conseguente carenza di informazioni riguardo il lavoro svolto”.

La stoccata “Mi rivolgo direttamente al Consigliere: sarebbe di buon gusto non addossare responsabilità ad altre persone per le proprie scelte, evidentemente errate. Sarebbe stato molto più onorevole concordare il tutto con il proprio Partito e non con altri”.

Il voto di Santoro, alle prossime Provinciali, sarà pesante. Molto.