Frosinone, il primo tassello è a posto: Crescenzi in Giunta, la crisi entra nella fase finale

Fratelli d’Italia scioglie il nodo più delicato e indica Sergio Crescenzi come nuovo assessore. L’accordo Mattia–Tagliaferri regge, ora restano da chiudere gli incastri politici per mettere in sicurezza la consiliatura Mastrangeli

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Il primo dei quattro tasselli finali necessari per completare il mosaico della crisi al Comune di Frosinone è andato a posto. Il nuovo assessore di Fratelli d’Italia sarà Sergio Crescenzi: il deputato Aldo Mattia lo ha indicato al Coordinatore provinciale Massimo Ruspandini, sciogliendo la riserva presa dopo l’incontro avvenuto ieri con il sindaco Riccardo Mastrangeli. (Leggi qui: Frosinone, l’accordo c’è: ora la crisi si può risolvere a colpi di assessorati).

Il primo tassello a posto

Aldo Mattia e Fabio Tagliaferri

Toccava ad Aldo Mattia designare quel nome: perché durante lo scorso Congresso provinciale aveva compiuto un passo di lato, ritirando il suo candidato alla Segreteria. E questo gli aveva fornito una cambiale politca portata ora all’incasso. Il deputato che viene dal mondo Coldiretti aveva il dubbio tra due profili: quello di Sergio Crescenzi e quello di Maurizio Plocco, presidente dell’associazione L’Impegno. La scelta è caduta su Crescenzi perchè si è ritenuto che in questa fase dovesse prevalere il ruolo politico in amministrazione e l’esperienza con le dinamiche d’Aula.

Ma c’è anche un altro aspetto. Con l’uscita di Crescenzi dall’Aula per transitare in Giunta, al suo posto entrerebbe in Consiglio Franco Napoli. In questo modo Mattia si ritroverebbe due figure vicine politicamente a lui, una in Giunta ed una in Consiglio. A Crescenzi andrà la delega alla Polizia Municipale.

Sergio Crescenzi

Non è tutto. La nomina di Crescenzi cementa ulteriormente l’intesa raggiunta qualche giorno fa tra Mattia e Tagliaferri perché questo comporta il via libera al capogruppo Franco Carfagna come unico candidato del capoluogo alle prossime elezioni Provinciali. In questo modo si evita di spaccare il Gruppo e si faranno convergere su di lui tutti i voti dei 5 Consiglieri meloniani del capoluogo. Un esempio di fine strategia politica di come due sensibilità comunque diverse riescono a raggiungere, tramite un accordo, i propri obiettivi: un assessore e un candidato alla provincia. Chapeau! (Leggi qui: Frosinone sotto pressione: la saldatura Tagliaferri–Mattia stringe Mastrangeli).

Gli altri punti

Antonio Scaccia (Foto © Massimo Scaccia)

Ora resta il secondo nodo da sciogliere: quello del nome in quota alla civica Per Frosinone, guidata dal vicesindaco Antonio Scaccia. Dovrà essere una ‘quota rosa‘ ed al momento l’erede politico di Gennarino Scaccia sta valutando quale potrebbe essere la figura più idonea.

Già definito il terzo punto: il Polo Civico – avversario di questa amministrazione già dalle urne – resterà a sostegno della maggioranza come sta già facendo da alcuni mesi per garantire il numero legale e la prosecuzione della Consiliatura. Ci sarà una soluzione extraconsiliare per riconoscere alla formazione di Gianfranco Pizzutelli il suo impegno per la maggioranza.

Da definire invece il quarto punto: quello degli incarichi per il Polo Civico e per Laura Vicano (l’assessore civico che dovrebbe cedere il posto alla formazione di Scaccia ma va comunque impegnata)

Definito anche il ritorno in giunta per Alessia Turriziani (Servizi sociali) e Simona Geralico (Cultura), alle quali il sindaco aveva sospeso le deleghe il 30 dicembre scorso quando FdI non si era presentata in Aula lasciandolo in balia delle minoranze.

Vertice Mastrangeli-Marzi

Sempre nel quadro della messa in sicurezza della consiliatura oggi c’è stato un incontro tra il sindaco Riccardo Mastrangeli e i 3 consiglieri della lista Marzi: lo stesso ex sindaco, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli. Si è ribadita la collaborazione amministrativa, non politica, tra il gruppo Marzi e il sindaco che si è impegnato oggi, per iscritto, quando la forma è sostanza, a dare riscontri tangibili alle richieste dei consiglieri formulate in sede di question time.

Domenico Marzi e Riccardo Mastrangeli

In particolare le tematiche inerenti il centro per l’impiego, l’ascensore inclinato e il parco dello schioppo. Non si è fatto cenno all’attribuzione di una delega, non assessorile, all’urbanistica al consigliere Gagliardi. È lecito ritenere che l’operazione si concluderà comunque tra qualche giorno. Come stabilito nell’accordo generale stabilito da Mastrangeli con partiti liste e gruppi consiliari che lo sostengono. Il puzzle si sta piano piano componendo, alla fine l’immagine che verrà fuori sarà quella di Mastrangeli sorridente e più forte.