Frosinone, via i freni: 522 milioni per le strade e sbloccare la provincia

Monti Lepini, Sora-Cassino e Ferentino-Avezzano al centro di un piano da 522 milioni: opere strategiche, cantieri imminenti, burocrazia aggirata. L’annuncio al Comitato per lo Sviluppo. Di Stefano porta a casa il risultato, Anas sblocca i fondi, Salvini ci mette la firma. Ora si parte davvero.

Pioggia di milioni sulle strade della provincia di Frosinone: sono in arrivo 522 milioni di euro per mettere in sicurezza tre delle principali arterie, avviare il raddoppio delle corsie per una di loro. Lo ha annunciato oggi l’ingegner Marco Moladori, responsabile territoriale per il Lazio dell’Anas, l’azienda nazionale delle strade. Lo ha detto intervenendo al Comitato provinciale per la Crescita e lo Sviluppo Sostenibile.

A sollecitare quell’incontro era stato il presidente della Provincia Luca Di Stefano. Nelle settimane scorse aveva chiesto un intervento concreto: per evitare l’isolamento della Ciociaria, rimasta con strade concepite e progettate per il traffico del secolo scorso e sempre più inadatte alle esigenze di oggi. (Leggi qui: Frosinone, la provincia che rischia di restare nel retrovisore).

Tre le strade che Luca Di Stefano aveva messo in evidenza: la Monti Lepini che collega Frosinone con Latina ed in particolare aveva acceso i riflettori sul tratto che va dal capoluogo ciociaro fino a Terracina. Poi la Sora – Cassino. Ed il completamento della Ferentino – Sora – Avezzano.

Nell’accordo con Salvini

la riunione del Comitato

L’ingegner Moladori oggi ha annunciato che le prime due sono state inserite nell’Accordo di programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del ministro Matteo Salvini. Sono un’opera ritenuta di interesse nazionale e per la quale sono già stati stanziati i soldi.

Per la Monti Lepini ci sono 230 milioni di euro, verranno assorbiti i progetti del Comune di Frosinone abbattendo i tempi di realizzazione: solo per le autorizzazioni il Comune avrebbe dovuto portare le carte in giro per un anno e mezzo.

Per la Sora – cassino ci sono 120 milioni di euro di Anas, ai quali se ne aggiungo altri 80 di Astral l’azienda regionale delle strade. 

Inoltre ci sono 92 milioni di euro per la manutenzione ordinaria per la Casilina, un tratto della Monti Lepini, la galleria Capodichina di Atina.

Doppio binario

Per evitare di rimanere intrappolati nelle pastoie delle autorizzazioni burocratiche si è deciso di avere due approcci operativi.

Per le opere che possono essere cantierate direttamente i lavori verranno messi a terra dopo l’estate e prima di Natale: un primo lotto per la Monti Lepini e per la Sora – cassino è atteso entro l’anno.

Percorso diverso per le opere che richiedono progettazione e studi con annessi tempi per la loro definizione ed approvazione. In pratica: si comincia a portare avanti quello che è possibile e nel frattempo si autorizzano i progetti per le opere più complesse.

A seguire i lavori, da oggi sarà anche la struttura tecnica del Comitato per lo Sviluppo: è stata nominata in queste ore dal presidente Luca Di Stefano. La compongono l’ingegnere Emanuele Calcagni e gli imprenditori Jacopo Recchia e Genesio Rocca.