Seduta bollente quella relativa all'approvazione della variazione di bilancio. Dopo un scontro col sindaco Leccese, il consigliere dem accusa un malore e deve ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. L'assessore al bilancio, chiamato in causa dal primo cittadino, lascia l'aula furioso. L'opposizione all'attacco: "Crisi della maggioranza e decadenza della politica"
Un consiglio comunale che sarebbe dovuto durare il tempo di due giri di lancette si è trasformato in una scena da Pronto Soccorso, con tanto di finale al “Dono Svizzero” di Formia. Lì si sono ritrovati, quasi per caso, i protagonisti del caos: da una parte il Consigliere colpito da una crisi di tachicardia, dall’altra l’assessore -gastroenterologo che, dopo aver ascoltato il sindaco mettere in dubbio la qualità del suo intervento, ha raccolto le carte, ha sbattuto la porta ed è uscito indignato. E dove è andato? Dritto al suo posto di lavoro. Cioè proprio nel pronto soccorso del Dono Svizzero, dove la seduta lampo del Consiglio comunale di Gaeta è finita… con un ricovero e una fuga, nello stesso edificio.
Non è un momento sereno per la politica gaetana, reduce da un episodio tragicomico consumato nell’ultimo Consiglio comunale. Che non solo ha messo in scena un clamoroso strappo tra il sindaco Cristian Leccese e l’assessore al Bilancio, Luca Gallinaro – per molti il possibile candidato del centrodestra alle amministrative del 2027 – ma ha anche fatto emergere i tanti fili scoperti di una maggioranza sempre più evanescente e spesso assente.
Lo scontro Leccese – De Angelis

Va innanzitutto sottolineata la “buona” notizia emersa a margine di un Consiglio comunale convocato per approvare una sola variazione – peraltro in entrata – al bilancio 2025-2027: il consigliere del Pd e presidente della commissione Controllo e Garanzia, Franco De Angelis, sta bene dopo essere stato colpito in aula da una crisi di tachicardia.
De Angelis, unico rappresentante del Pd presente in aula, si è sentito male ed è stato costretto a ricorrere alle cure del personale sanitario del “Dono Svizzero” dopo un breve ma acceso scambio verbale con il sindaco Cristian Leccese.
La seduta era iniziata in ritardo a causa di un problema con la registrazione audio, e De Angelis aveva approfittato della pausa – a microfoni spenti e in modo informale – per chiedere all’assessore al Bilancio Luca Gallinaro chiarimenti sul “preoccupante calo delle entrate comunali”, in particolare quelle legate ai dehors.
Che questo scambio sia stato intercettato dal sindaco oppure riportato da qualcuno, non è dato saperlo. Resta però il fatto che, nelle battute iniziali della seduta, alla richiesta ufficiale di Franco De Angelis di ottenere spiegazioni sulla variazione di bilancio, Leccese ha reagito a muso duro. Tirando per la giacca il neo presidente del Consiglio Gennaro Dies, il sindaco ha risposto che le spiegazioni erano già state fornite nella conferenza dei capigruppo, e che dunque si poteva procedere direttamente alla votazione.
Il malore di De Angelis e lo strappo di Gallinaro

Apriti cielo. De Angelis ha provato a controbattere al sindaco precisando che queste “spiegazioni” non sono mai state fornite ai capigruppo e che lo stesso assessore Gallinaro, apprezzato da sempre per la sua calma olimpica, le avrebbe date senza problemi alle forze politiche presenti in Aula.
Il sindaco Leccese, piuttosto nervoso, ha chiesto di mettere al voto la deliberazione perché “non si può perdere tempo per due c…te”. L’assessore Gallinaro, oltremodo paziente sino in quel momento, con una palese smorfia di delusione e di rabbia si è alzato dai banchi sbattendo letteralmente la porta. Sono andati via anche l’ex presidente d’aula Davide Speringo ed il neo consigliere Raffaele Matarazzo quando De Angelis ha replicato al sindaco in questi termini: “Io non sono qui per approvare due c….te. Pertanto lascio anch’io il Consiglio”.
Il tempo di sedersi nella prima fila riservata al pubblico che l’esponente del Pd si sente male e dove va? A Formia, al Pronto Soccorso “Dono Svizzero”. E chi incontra? L’assessore e gastroenterologo Luca Gallinaro, offeso sicuramente per il trattamento ricevuto nel Consiglio comunale della sua città.
Il Pd all’attacco: crisi politica della maggioranza

Il gruppo consiliare del Pd è stato l’unico difensore dell’assessore al Bilancio. I consiglieri Dem Emiliano Scinicariello, Sabina Mitrano oltre che Franco De Angelis hanno denunciato quella che è stata a loro modo una “scena tragicomica” che costituisce “un ulteriore e pessimo segnale della decadenza della politica (volutamente minuscola) a Gaeta. E’ andato in scena qualcosa di imbarazzante, segno di una profonda decadenza della politica locale e di una crisi politica che serpeggia in maggioranza”.
Il Pd lancia strali anche nei confronti del presidente dell’assemblea Gennaro Dies: “La sua è stata una scelta scellerata sotto molti aspetti. Innanzitutto perché irrispettosa verso l’intero Consiglio Comunale, che non è rappresentato dai soli capigruppo e ha comunque una sua ritualità nella presentazione dei punti in discussione. Poi perché si sarebbe trattato di una presentazione che l’assessore Gallinaro avrebbe esaurito, certamente, in pochissimi minuti, dunque non c’erano neanche timori sull’allungamento dei tempi di durata del Consiglio”.
Imbarazzi e nervosismo

Quanto avvenuto ha creato imbarazzo nella maggioranza che da tempo sta registrando numerose assenze (la variazione di bilancio è stata poi votata da soli 11 consiglieri) che non si erano mai verificate nel corso dei precedenti due mandati guidati dal sindaco Cosimino Mitrano.
Questa situazione non è sfuggita allo stesso presidente Dies che d’ora innanzi non riterrà valide le assenze (dopo tre forfait consecutivi un Consigliere comunale di Gaeta viene dichiarato decaduto dall’incarico) per “motivi di lavoro”.
Ma perché questo nervosismo che sta minando alle fondamenta una maggioranza bulgara eletta nel giugno 2022 con il 63% dei voti?
I quattro nodi dell’Amministrazione

Le ragioni sono essenzialmente quattro. Primo: Cristian Leccese, nonostante vanti una pluriennale esperienza, non è un clone di Cosimino Mitrano. Secondo: mille cittadini – 5 volte di più rispetto a quanto previsto dall’articolo 12 dello Statuto – hanno proposto una delibera d’iniziativa popolare.
È finalizzata alla riacquisizione da parte del Comune del piazzale dell’ex stazione ferroviaria. Era stato venduto per soli 409 mila euro nel 2019 dall’ex Consorzio Industriale ad una neonata società immobiliare. Quella delibera popolare concede al comune 45 giorni di tempo per discuterla e votarla in consiglio.
Terzo: il Comune avvia la procedura per la vendita ad una società di S. Apollinare, (vicino Cassino) di un panoramico slargo in via Pio IX nel quartiere di Gaeta medioevale. Però poi fa dietrofront dopo la rivolta dei cittadini sui social.
Il nodo del Dup

Quarto: il 5 dicembre tornerà a riunirsi il consiglio comunale per l’approvazione del Dup, il documento unico di programmazione. Serve al varo del bilancio previsionale 2026.
E’ approdato in Consiglio da alcune settimane dopo aver surrogato la neo assessora al commercio Paola Guglietta e il professor Raffaele Matarazzo. Il quale ha annunciato le barricate se dovesse esserci un aumento della pressione tributaria. Si sta ipotizzando un aumento di 500mila euro al costo del ciclo dei rifiuti che oggi è di 5 milioni e 700 mila euro.
Tradotto: i gaetani avranno nel 2026 una Tari più pesante e ad un anno e mezzo dalla riapertura delle urne non si preannuncia cosa piacevole.



