A meno di tre anni dall’insediamento, il sindaco Cristian Leccese è pronto a cambiare il decimo assessore. Caos nei Lavori Pubblici, tensioni con Azione Popolare, critiche dall’opposizione. E un’estate che più nera non si può.
Se non è un record, poco ci manca. A poco più di tre anni dalle elezioni Comunali vinte in maniera bulgara, il sindaco di Gaeta Cristian Leccese è in procinto di cambiare il suo… decimo assessore. Quello alla testa di uno dei settori più delicati, alle prese con criticità datate ed irrisolte: i Lavori Pubblici.
Il primo cittadino e l’assessore in uscita Luigi Gaetani smentiscono. Ma la conferma sulla fondatezza dei rumors che stanno agitando il palazzo municipale è arrivata dall’ex sindaco di Gaeta Massimo Magliozzi (Forza Italia) che è l’influente capogruppo consiliare della lista “Azione Popolare” che aveva indicato Gaetani come assessore al sindaco Leccese.
I prossimi saranno giorni determinanti.
Nessuno me lo ha chiesto

Un fatto è certo: lo scorso dicembre al primo dei non eletti di “Azione popolare” con 151 voti era stata conferita una pioggia di deleghe. Tra queste: Lavori Pubblici, Servizio Manutenzione, Patrimonio, Politiche Cimiteriali, Personale, Servizi Assicurativi dell’Ente, Protezione Civile, Mobilità e Pnrr.
“Nessuno mi ha chiesto di fare un passo indietro – ha candidamente ammesso l’assessore Gaetani – anche se a Gaeta si parla troppo…” dice Luigi Gaetani. Il sindaco Cristian Leccese liquida la cosa come una bufala estiva: “siamo in estate e dobbiamo pensare ad altro“. Ma sembra che sia stato il primo cittadino a chiedere all’assessore di “Azione Popolare” di restituirgli le deleghe assegnate lo scorso dicembre, ricevendo una palese resistenza a farlo.
Il successore è Galiano

Nei prossimi giorni potrebbe intervenire a sbrogliare la matassa l’ex sindaco ed oggi consigliere regionale Cosimino Mitrano (Forza Italia). Una quasi certezza esiste: si conosce già il nome del nuovo e decimo assessore della tribolata giunta Leccese: si tratta di Rocco Galiano che alle amministrative di tre anni fa, risultando il quarto degli eletti, raccolse 116 voti nella lista “Azione popolare“.
Fece meglio di lui Lorenza Dell’Anno con 138 preferenze ma la scelta di Magliozzi (e quella futura di Leccese) cadrà su Galiano per due ordini di motivi: vanta una maggiore conoscenza dell’apparato amministrativo (è stato consigliere comunale nell’ultima parte della scorsa consiliatura) e poi perché Lorenza Dell’Anno è ottimamente piazzata nella graduatoria di un concorso pubblico indetto dal Comune.
Le critiche dell’opposizione

La nomina del nuovo assessore (se avverrà) non sorprende le minoranze di centrosinistra: “Certamente se così fosse – hanno dichiarato i consiglieri di opposizione Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis – sarebbe un segnale pessimo. I Lavori Pubblici sono uno dei punti più deboli di questa disgraziata amministrazione. Gli assessori non hanno rappresentato l’eccellenza. Non pensiamo proprio che Galiano abbia le competenze per quell’incarico. Ma ormai abbiamo visto tutto, vediamoci pure questa“.
Quella in corso è stata un’estate horribilis per il Comune di Gaeta. Lo dimostrano gli ultimi due episodi. Prima lo scontro all’interno della maggioranza tra il primo cittadino ed il capogruppo di Gaeta Tricolore – Fratelli d’Italia Marco Di Vasta sulla mancata ripubblicizzazione del piazzale dell’ex stazione ferroviaria nonostante una mozione approvata all’unanimità nel 2023 e l’impegno del Consorzio Industriale regionale a bonificare ed a mettere in sicurezza l’area circostante.
Secondo episodio: la nomina fiduciaria del Dirigente del settore Lavori Pubblici Pasquale Sarao. Non a tutti è gradito. Il Pd aveva formalizzato una richiesta di Accesso agli Atti. A cui dovrà provvedere il decimo assessore sostituito in poco più di tre anni. Un record.



