Via libera alla “Città di Gaeta – Terra dell’arte, del mito e del mare”, ma l’opposizione attacca: “Stanno mettendo in liquidazione il Comune”. Scontro anche su Riciniello, Avir e palazzetto. Intanto nel campo largo il Pd apre alla ricerca di un terzo candidato
Doveva essere un Consiglio comunale tecnico. È diventato, di fatto, un primo assaggio della campagna elettorale. La seduta di venerdì pomeriggio, convocata per completare quella interrotta nei giorni precedenti dopo il malore accusato in Auka dal consigliere Pd Franco De Angelis, ha acceso il confronto su Fondazione, gestione del patrimonio, turismo, cultura, stadio Riciniello, area Avir e futuro urbanistico della città. E sullo sfondo, nemmeno troppo nascosta, c’è già la partita delle prossime amministrative in programma nel 2027. (Leggi qui: Il malore di De Angelis in Consiglio e lo strappo di Matarazzo).
La Fondazione apre lo scontro

Il punto che accende la seduta è l’approvazione dello schema di accordo tra il Comune di Gaeta e la “Fondazione Città di Gaeta – Terra dell’arte, del mito e del mare”, della quale Palazzo di Città sarà socio unico. Il sindaco Cristian Leccese difende la scelta e parla di una gestione con “uno spirito nuovo e manageriale”. Turismo, cultura, immobili e monumenti sono i settori sui quali la fondazione dovrebbe concentrare la propria attività. Per Leccese si tratta di una svolta che, se gestita correttamente, consentirà alla città“un ulteriore salto di qualità”.
Parole che fanno scattare la reazione di Emiliano Scinicariello. Il capogruppo del Pd parte dai servizi sociali già affidati al Consorzio Coises e sostiene che, con il trasferimento di ulteriori competenze alla Fondazione, al Comune rimarrebbero sostanzialmente Urbanistica e ciclo dei rifiuti. “Ci sembra che qualcuno abbia messo in liquidazione l’ente”, attacca ‘l’esponente dem.
“E chi controllerà?”
E’ soprattutto il tema dei controlli a preoccupare l’opposizione. Scinicariello sostiene che il Consiglio comunale rischierebbe di perdere capacità di indirizzo su alcuni dei principali settori della vita cittadina. “Il Consiglio comunale non avrà alcun potere di fornire un indirizzo politico su settori cardine della vita cittadina”, afferma.

E pone una domanda destinata a diventare uno dei tormentoni politici della seduta: “E chi controllerà?” Il timore espresso dal capogruppo Dem è che la Fondazione possa disporre di una propria capacità finanziaria e diventare progressivamente autonoma rispetto agli organi elettivi. Poi arriva la stoccata politica: “Speriamo che questo non diventi un contenitore in cui sistemare i non eletti e i revocati”.
Scinicariello non si ferma. Nel suo intervento fa anche il nome di Stefano Martone, avvocato ed ex assessore dell’amministrazione Leccese, come possibile presidente della Fondazione. “Sono pronto a pagare una cena a chiunque mi smentisca”, afferma il capogruppo Pd. Una provocazione che porta definitivamente la discussione sul terreno della politica.
De Angelis: “È la privatizzazione del Comune”

Assente dall’Aula dopo il malore dei giorni precedenti, Franco De Angelis interviene attraverso i social. La sua lettura della nascita della Fondazione è ancora più dura. Secondo il consigliere Dem, le amministrazioni guidate dai sindaci di Forza Italia Cosimino Mitrano e Cristian Leccese avrebbero progressivamente ridotto competenze e capacità operative degli uffici comunali nei settori del turismo e della cultura.
Da qui, sostiene De Angelis, sarebbe nata la necessità di affidare quelle competenze a un soggetto esterno. “Hanno creato una scatola privata con i soldi pubblici. Questa è la privatizzazione del Comune”, scrive. Leccese replica parlando di “malafede” e invita a rileggere gli atti della Fondazione,comprese le voci di spesa, le modalità di gestione e gli obiettivi.
“Che senso ha la Fondazione in un Comune piccolo?”

Il capogruppo Dem mette poi nel mirino la stessa scelta di creare una Fondazione in una città come Gaeta. “Le fondazioni hanno un senso se le istituiscono le città metropolitane o quei Comuni che devono far fronte alla gestione delle cosiddette masse critiche”, sostiene Scinicariello. Poi la domanda rivolta direttamente al sindaco: “Che senso ha creare una fondazione a Gaeta in un comune che, continuando a perdere residenti, ha una popolazione con poco più di 19 mila abitanti?”.
E arriva una delle battute più dure della giornata: se al Comune resteranno soltanto Urbanistica e ciclo dei rifiuti, “chiediamo al Prefetto di Latina di chiuderlo e di evitare di chiamare alle urne i nostri concittadini nel voto della prossima primavera”. Il riferimento alle amministrative è tutt’altro che casuale.
Riciniello, Avir e palazzetto: scoppia un altro caso
La scontro non si placa sul secondo punto all’Ordine del Giorno, relativo al completamento dell’impianto sportivo polivalente di via Venezia e alla variante urbanistica. La discussione porta inevitabilmente allo spostamento dello stadio Riciniello in località Arzano e alla rigenerazione urbana dell’area dell’ex vetreria Avir. (Leggi quiI: Gaeta, il Riciniello diventa cemento: la giunta Leccese nella bufera).

Scinicariello sostiene che, al momento, esista un solo progetto conosciuto: quello commissionato dall’Ance di Latina alla società milanese Lombardini 22 e presentato nell’estate 2025. Secondo il capogruppo Pd, quel progetto prevede nell’area del Riciniello la realizzazione di 16 palazzine. “Altre soluzioni non ce ne sono. Altro che parco urbano”, sottolinea Scinicariello.
A rispondere è l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Magliozzi. L’ex sindaco precisa in Aula che non sono previsti volumi residenziali. Scinicariello rilancia e propone di vincolare formalmente l’area a verde pubblico. “Se è così – sostiene – propongo una delibera che vincoli la destinazione d’uso ad area verde”. Ma il capogruppo Dem manifesta i propri dubbi.
Il palazzetto e il “parcheggio interrato”

Nel mirino finisce anche il progetto di potenziamento del palazzetto dello sport di via Venezia, finanziato attraverso un mutuo con il Credito Sportivo. Scinicariello contesta la scelta della maggioranza e richiama il parere condizionato della Regione, che avrebbe chiesto la realizzazionedi un parcheggio interrato all’incrocio tra via Venezia e Corso Italia.
Ancora una volta interviene Magliozzi, questa volta in veste di mediatore. “Mi impegno a fare nostra la proposta del capogruppo del Partito Democratico”, dichiara. Una frase che abbassa momentaneamente i toni, ma non chiude la partita.
E fuori dall’aula parte la vera sfida

Quando si spengono le luci del Consiglio comunale, si accendono quelle della politica. Nel centrosinistra gaetano è infatti aperta la discussione sulla candidatura a sindaco. Il Partito Democratico sarebbe disposto a fare un passo indietro rispetto alla possibile candidatura di Scinicariello, ma chiede agli altri protagonisti del Campo largo di fare altrettanto.
La proposta sarebbe stata avanzata all’associazione “La Piazza”, considerata tra i sostenitori del progetto politico di Simone Avico e dei “Cento Passi per Gaeta”. L’obiettivo è trovare un terzo nome sul quale far convergere le diverse componenti dell’opposizione. Una candidatura alternativa sia a Scinicariello sia ad Avico. Le primarie, almeno per ora, non sembrano rappresentare la soluzione sulla quale esista una convergenza sufficiente.
La campagna elettorale è già iniziata

La seduta di venerdì consegna quindi una fotografia politica precisa. La maggioranza difende la Fondazione come strumento per rendere più efficace e manageriale la gestione di turismo, cultura e patrimonio. L’opposizione teme invece un progressivo svuotamento del Comune e chiede maggiori garanzie sui controlli.
Sul tavolo ci sono poi lo stadio Riciniello, l’area Avir, il palazzetto di via Venezia e il futuro urbanistico della città. Ma la vera partita si gioca già sulle candidature. Il centrodestra, al governo di Gaeta dal 2012, prepara la difesa del proprio progetto amministrativo. Dall’altra parte, il campo largo deve ancora trovare una sintesi. E se il Consiglio comunale di venerdì doveva essere una seduta tecnica, una cosa è ormai evidente: a Gaeta la campagna elettorale è già cominciata.



