Gaeta, l’aumento della Tari spada di Damocle sulla maggioranza-Leccese

Il probabile ritocco della Tari, la Tassa sui Rifiuti) agita le acque nella giunta comunale del sindaco Leccese. Sulla graticola l'assessore al bilancio Luca Gallinaro sempre più distante dal primo cittadino

L’ultima riunione di maggioranza non è stata facile per il sindaco di Gaeta Cristian Leccese. Nella città delle “lucette” e dei tanti tagli del nastro (l’ultimo ha riguardato una scala di una dozzina di gradini nella zona del parcheggio dell’ex stazione ferroviaria) una spada di Damocle pende sulla coalizione. È il temutissimo aumento della Tari in una città che vanta già le tariffe più alte su scala provinciale.

Che ci siano problemi nella maggioranza lo testimonia il rinvio dell’approvazione del Dup, il Documento Unico di Programmazione cioè lo strumento fondamentale e obbligatorio per i Comuni italiani che ne guida la gestione strategica e operativa, al punto che deve essere approvato prima del Bilancio di Previsione. Al Comune di Gaeta ora l’esame del Dup è slittato a fine dicembre (forse il 29) quando in Aula approderà contestualmente il Bilancio di Previsione.

Durante il doppio mandato del sindaco Cosimino Mitrano ma anche nei primi anni dell’Amministrazione Leccese il Dup è stato sempre licenziato in maniera separata e distinta rispetto all’approvazione del Bilancio. Che in questi anni si è rivelata sempre una mera formalità.

Tensione nella maggioranza Leccese

Il rinvio è conseguenza dei pessimi rapporti tra il sindaco Leccese ed il suo assessore al bilancio Luca Gallinaro. Che in occasione dell’ultimo Consiglio comunale ha platealmente abbandonato l’Aula per protesta contro lo stesso sindaco di Gaeta. Leccese ad una richiesta di chiarimenti del consigliere del Pd Franco De Angelis su una variazione di Bilancio, aveva risposto che i chiarimenti di Gallinaro avrebbero riguardato “due caz…te”. (Leggi qui: Gaeta, caos in Consiglio: De Angelis finisce in ospedale e Gallinaro strappa).

Il Comune di Gaeta

Nella riunione di maggioranza, Leccese ha compiuto uno sforzo titanico per mantenere il suo self control. Soprattutto quando ha ricordato ai due Consiglieri comunali della lista “Mitrano nel cuoreKatia Pellegrino ed il presidente del Consiglio comunale Gennaro Dies che il loro assessore di riferimento, cioè Luca Gallinaro non partecipa da mesi alle sedute della Giunta dove le delibere vengono approvate spesso con il problema dell’eventuale mancanza del numero legale dei suoi componenti.

Gallinaro sulla graticola

L’assessore Gallinaro ora è finito sulla graticola perché, dopo aver rinunciato ad occuparsi del ciclo dei rifiuti (ruolo che il sindaco ha affidato al delegato esterno, il funzionario della Camera di Commercio Felice D’Argenzio), ha lanciato un pesante monito alla maggioranza di governo: la società che si occupa della raccolta e smaltimento dell’immondizia chiede più soldi al Comune per l’aumento dei costi del servizio, soprattutto nella raccolta dei rifiuti lasciati in ogni dove dai turisti mordi e fuggi. (Leggi qui: Il problema con Gallinaro c’è: in Aula le delibere senza il loro assessore).

L’assessore Luca Gallinaro

E l’assessore al Bilancio ha fatto capire che la situazione economico finanziaria del servizio potrebbe diventare difficile. La De Vizia Transfer chiede un riconoscimento extra di 300mila euro per il 2025. Un importo di 500mila viene sollecitato anche nel 2026 ma anche nelle due annualità successive.

Insomma stanno saltando le stesse previsioni di spesa quando il capitolato di gara prevedeva il contrario in termini di economicità e di efficienza del servizio. Il Comune si difende asserendo che già nei mesi scorsi aveva cominciato a chiedere conto alla società su alcuni disservizi registrati in città durante l’ultima stagione turistica.

La Tari aumenterà?

La Tari nel 2026 subirà un ulteriore ritocco? Le minoranze di centrosinistra attendono le carte ufficiali inerenti il Dup ed il Pef ma dalla riunione di maggioranza di centrodestra sono scattati i primi “allert”.

Raffaele Matarazzo

Sono quelli del gruppo consiliare “Avanti tutta” dell’ex presidente d’Aula Davide Speringo e del Consigliere Raffaele Matarazzo che, ad un anno e mezzo dal voto amministrativo, non vogliono essere ricordati per “quelli che hanno deliberato l’aumento della Tari o, più in generale, la pressione tributaria del comune di Gaeta”.

Per la Tari si preannuncia una stagione tutta lacrime e sangue e la maggioranza Leccese ha deciso di attendere le decisioni finali dell’assessore al Bilancio, il primo ad essere consapevole che la coperta si è fatta irrimediabilmente corta.

Se il superplus chiesto per l’annualità 2025 dall’impresa appaltatrice potrebbe diventato un debito fuori bilancio, i 500mila euro in più ipotizzati per il 2026 dovranno essere giocoforza spalmati sulle bollette tradizionali degli utenti.

Il Pd sul piede di guerra

La minoranza del Pd attende al varco l’assessore al Bilancio anche per un’altra ragione: sarà confermato lo sconto del 30 % per gli stabilimenti balneari, considerati lo scrigno elettorale della maggioranza di centrodestra?

Franco De Angelis, consigliare comunale del Pd

Anche alcune frange della maggioranza di centrodestra hanno fatto sapere che è terminata la “stagione dei figli e dei figliastri”, la stessa filosofia di pensiero che ha tentato di incarnare l’assessore al Bilancio Gallinaro.

Se ne saprà qualcosa di più nel consiglio comunale del 29 dicembre quando a certificare le tensioni nella maggioranza Leccese sarà l’approvazione del Dup e del Bilancio di Previsione. Si tratta di argomenti che l’amministrazione Mitrano ha sempre licenziato con unità d’intenti e ora invece sono diventati motivo di scontro.

Le richieste di Matarazzo-Speringo

L’ultima riunione di maggioranza, inoltre, ha fornito altri ed interessanti spunti di natura politica. Superati alcuni intoppi di natura fisica l’ex sindaco di Forza Italia Massimo Magliozzi coronerà il sogno di diventare il nuovo assessore ai Lavori Pubblici del Comune.

Massimo Magliozzi

Se ne riparlerà agli inizi del 2026 quando, superata la forca caudina del Bilancio, ci sarà l’avvicendamento con l’attuale responsabile delle Opere pubbliche Luigi Gaetani. Il quale non uscirà completamente di scena ma surrogherà in Consiglio comunale quale primo dei non eletti della lista “Azione popolare” il “capitano” Magliozzi.

Ma non è finita. Dopo aver tentato di emulare l’assessore Gallinaro nella fuga dall’Aula, i consiglieri Speringo e Matarazzo hanno avanzato al sindaco un’altra richiesta. Hanno ottenuto sì la promozione da consigliera ad assessore alle Attività Produttive di Paola Guglietta ma ora pretendono la presidenza di una commissione consiliare permanente. Nel mirino c’è la guida della commissione Cultura, al momento presieduta da Michela Di Ciaccio della lista “Mitrano nel cuore”. (Leggi qui: Gaeta, porte girevoli in giunta: Paola Guglietta è l’undicesimo assessore).

L’occhio vigile di Forza Italia

Cosimino Mitrano

L’ex sindaco ed attuale consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano da tempo sta monitorando l’evolversi della situazione amministrativa ad un anno e mezzo dal voto amministrativo. Come auspicato dal coordinatore regionale azzurro, il Senatore Claudio Fazzone c’è bisogno di maggiore impegno e di scelte assunte all’insegna della collegialità nella parte conclusiva della consiliatura.

Per ottenere questi risultati servono consiglieri esperti e dotati di sufficiente esperienza e affidabilità. Uno di questi è il capogruppo di Gaeta Democratica, l’ex presidente del consiglio comunale Pina Rosato. Chiede da tempo di entrare in giunta per far posto in consiglio a Pietro Salipante, nominato di recente nel Cda di Laziofarma.