Gaeta, Leccese contrattacca sulla Tari: «Numeri falsati dall’opposizione»

Il sindaco difende il PEF e rivendica un aumento contenuto all’8%, annunciando nuovi servizi e correttivi. Ma restano le crepe nella maggioranza, le contestazioni del PD sui costi e l’incognita del TAR sulle concessioni balneari.

«Quelli veicolati dalle minoranze non sono numeri veri»: il sindaco di Gaeta Cristian Leccese ha convocato giovedì mattina una conferenza stampa per quella che ha definito un’«operazione verità» sulla recente decisione del Consiglio Comunale. Quella di approvare, con i soli voti della maggioranza, il Piano Economico Finanziario e le nuove tariffe della Tassa Comunale sui Rifiuti. Poi, nelle ore successive, ha riunito il Consiglio comunale bis: che ieri sera è andato avanti fino alle 22, per approvare il Rendiconto dell’Esercizio Finanziario 2025.

La conferenza

Ad affiancarlo nella conferenza stampa del mattino c’era la delegata all’Ambiente Iolanda Mottola. Insieme a lei ha spiegato cosa è avvenuto, dal suo punto di vista, nella seduta di consiglio sulla Tari. In quella seduta, nelle file della maggioranza si sono registrate le assenze dei consiglieri Michela Di Ciaccio, Raffaele Matarazzo e Assuntina Coscione. E non solo: si è registrato anche il voto contrario del capogruppo di Gaeta Tricolore – Fratelli d’Italia Marco Di Vasta.

Cristian Leccese

«Abbiamo evitato una situazione peggiorativa», ha sottolineato Leccese, rivendicando un record: aver approvato il Piano Economico Finanziario «a soli venti giorni dalla pubblicazione del nuovo metodo tariffario MTR-3 da parte dell’Arera». Il che ha consentito di «posizionarsi all’avanguardia nella gestione dei tempi e scongiurare gli aumenti più consistenti previsti a livello nazionale». Il sindaco ha risposto così all’opposizione del PD, accusata di «fare terrorismo» e di «dare i numeri» veicolando cifre relative a un aumento dell’11% per le civili abitazioni e del 25% per le attività produttive. 

La realtà, a suo dire, sarebbe diversa: se la nuova metodologia ministeriale stima rincari medi tra il 9% e il 10%, l’amministrazione sarebbe riuscita a contenere la variazione all’8% per l’anno in corso, nonostante la crisi energetica e la congiuntura internazionale.

Le misure annunciate dal sindaco

Tra le misure introdotte con il nuovo PEF spiccano il potenziamento della raccolta dei rifiuti abbandonati, l’ottimizzazione del ritiro per le attività commerciali con la frazione organica garantita 7 giorni su 7 e il multimateriale 4 giorni su 7. Viene introdotto un meccanismo di ripartizione più equo, «volto a distribuire i costi in modo proporzionale: i maggiori oneri derivanti dai servizi per le utenze non domestiche graveranno ora esclusivamente sulle categorie che producono più rifiuti».

Leccese ha inoltre annunciato l’avvio sperimentale, dal 4 maggio, di un modello di raccolta tramite isole di quartiere che integrerà il porta a porta — definito dallo stesso assessore al Bilancio Luca Gallinaro deficitario e discusso. La sperimentazione partirà dalla zona alta del quartiere di Gaeta Medievale.

Iolanda Mottola

La delegata Mottola ha sottolineato l’urgenza di ridurre la quota di rifiuti indifferenziati per contenere la spesa complessiva del servizio — nel tentativo di rispondere all’assalto del Partito Democratico, che non ha cessato le critiche dopo il consiglio di lunedì.

I consiglieri dem Emiliano ScinicarielloFranco De Angelis e Sabina Mitrano hanno messo per iscritto le loro contestazioni in tre cartelle inviate alla segretaria generale Patrizia Cinquanta: il costo dei rifiuti è passato da 138 a 188 euro per tonnellata; i quantitativi del residuo secco erano stati stimati nel 2021 in 5.000 tonnellate, ma Gaeta — con una raccolta differenziata al 67% — porta in discarica solo 3.300 tonnellate. «Perché la TARI aumenta anziché diminuire? E perché non è stata rispettata la clausola contrattuale con De Vizia spa che escludeva aumenti al di là degli adeguamenti ISTAT?»

Il consiglio bis del giovedì

Se alla conferenza stampa Leccese ha liquidato le assenze in aula come «previste e sapevamo tutti» (Di Ciaccio era ricoverata all’ospedale Dono Svizzero, Matarazzo all’estero per viaggi prenotati da tempo) il barometro ha segnato variabile anche al successivo consiglio comunale di giovedì pomeriggio, convocato per approvare il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025. 

Il municipio di Gaeta

Tornata Coscione, hanno dato ancora forfait Di Ciaccio, Matarazzo e Di Vasta, quest’ultimo assente per non dover votare contro e acuire ulteriormente i rapporti già compromessi tra Forza Italia e Fratelli d’Italia.

L’assessore Gallinaro ha illustrato il punto, innescando il confronto a distanza con i dem Scinicariello e De AngelisIl Comune continua a mettere ordine ai conti, ma i residui attivi — crediti di dubbia esigibilità — sfiorano ancora i 30 milioni di euro, con una diminuzione di 13 milioni nell’ultimo anno. «Conferma l’incapacità del mitranismo di incassare quanto gli è dovuto», ha tuonato Scinicariello, portando come esempio il buco da 127.000 euro sugli impianti sportivi: «Il Comune ha incassato solo il 27% di quanto gli spettava. Meglio una festicciola in meno e garantire la pratica sportiva a tutti, non solo ai soliti noti».

Cosmo Mitrano e Christian Leccese

Leccese, nel suo intervento conclusivo, si è detto convinto che «le entrate aumenteranno grazie a una società specializzata incaricata per la riscossione dei tributi» e ha ringraziato il consigliere regionale Cosimino Mitrano «per i tanti finanziamenti arrivati che stanno modificando ulteriormente in meglio il volto di Gaeta». Il PD ha votato contro.

L’epilogo della seduta è stato un momento cult: De Angelis ha colto l’occasione per correggere il sindaco sui santi patroni della città — «le ricordo che sono Erasmo e Marciano, non San Cosimino Mitrano». Mentre l’assessore ed ex sindaco Massimo Magliozzi si rivolgeva a un imbarazzato presidente d’aula Gennaro Dies«Se sono questi i modi di gestire un consiglio comunale?»

La maggioranza col fiato sospeso

Foto Sara Minelli © Imagoeconomica

L’intera maggioranza gaetana, in proiezione elettorale 2027, ha il fiato sospeso. È in attesa della decisione della II Sezione del TAR di Latina (presidente Ines Pisano) sul ricorso presentato dall’Authority per il Mercato e la Libera Concorrenza. Ha messo nel mirino le delibere della Giunta Leccese relative all’affidamento delle future concessioni demaniali per la gestione ventennale degli stabilimenti balneari.

L’Authority ha chiesto l’annullamento degli atti perché lo strumento del project financing utilizzato non garantirebbe, a suo avviso, libero mercato, pubblica partecipazione e necessaria trasparenza. I project financing previsti dal Codice degli Appalti non sarebbero applicabili per la fruibilità del demanio pubblico. 

Nel frattempo, venerdì è stata pubblicata una determina del dirigente del settore Urbanistica Pasquale Serao che fissa i criteri perché sia sempre una gara pubblica a scegliere i futuri gestori dell’«oro giallo» di Gaeta. Mica poco.