La Regione Lazio nomina Damiano Magliozzi nel comitato di gestione dell'Autorità portuale: dietro la scelta il pressing del senatore Claudio Fazzone e una partita che guarda alle comunali di Gaeta del 2027.
Gaeta torna al “board” dei principali porti del Lazio. Dopo aver sfiorato la storica promozione in Serie C di calcio quando era alla guida della Polisportiva Gaeta in serie D, Damiano Magliozzi ora ha l’onere di rappresentare la Regione e la città di Gaeta nel Comitato di Gestione dell’Autorità di sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale. È l’autorità che gestisce i tre principali porti laziali: Civitavecchia, Fiumicino e, appunto, Gaeta.
Il merito politico va ricondotto al Coordinatore Regionale di Forza Italia, il senatore Claudio Fazzone. È stato lui a spingere sull’acceleratore di una nomina che attende ad horas la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. È riuscito ad aggirare i paletti della recente riforma delle Autorità portuali: una norma che oggi, a differenza del passato, riserva un posto solo al Comune di Civitavecchia, a Roma Capitale, alla Direzione Marittima del Lazio (con sede sempre a Civitavecchia) e alla Regione stessa.
Il retroscena istituzionale

Il posto nel board si è reso disponibile il 15 luglio quando Giorgio Pineschi, il delegato del presidente Francesco Rocca, a sorpresa ha deciso di dimettersi dall’incarico «per motivi personali». A quel punto è scattata la prelazione di Claudio Fazzone per Forza Italia e sul conto di Magliozzi sono scattate tutte le verifiche di rito: inconferibilità e incompatibilità, casellario giudiziario, carichi pendenti, eventuali indagini della Corte dei Conti, posizione Inps e visura camerale.
Lo si era capito quest’estate che Magliozzi fosse in pole position per un incarico che permette a Gaeta di tornare nel comitato di gestione dell’ex Autorità portuale (l’ultimo ad averlo fu il fratello Massimo, anch’egli sindaco di Gaeta di Forza Italia e attuale assessore ai Lavori Pubblici e alla Portualità della Giunta Leccese).
Il 21 agosto scorso Magliozzi junior aveva lasciato un incarico in un ente di diritto privato e la Regione, prendendone atto, ha concesso il suo semaforo verde mutuando un parere dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, che esattamente due anni fa si era pronunciata sui presidenti di enti privati senza deleghe gestionali.

Damiano Magliozzi corona ora un sogno (l’incarico di componente del comitato di gestione, va precisato, è comunque gratuito). Lo aveva accarezzato quando avrebbe dovuto essere il rappresentante del Comune di Civitavecchia su mandato dell’allora sindaco Giovanni Moscherini, presidente dell’Autorità portuale. All’epoca, nel dicembre 2002, il Consiglio comunale di Gaeta vi aderì su richiesta dell’appena eletto sindaco Massimo Magliozzi.
La partita politica locale
La nomina dell’ex presidente della Polisportiva costituisce di fatto una vittoria politica del fratello, assessore ed ex sindaco. Massimo Magliozzi era un semplice consigliere comunale fino a qualche mese fa, quando (insieme al capogruppo e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Marco Di Vasta) chiedeva l’intervento del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per “cacciare” l’allora presidente, il manager veneziano Pino Musolino. Magliozzi era scontento perché l’Adsp di Civitavecchia aveva relegato il porto commerciale di Gaeta a un ruolo di comprimario nelle gerarchie della portualità laziale, senza nemmeno provvedere a sostituire i funzionari e i dipendenti nel frattempo rimossi dalla filiale cittadina dell’ente.

Ora il vento sembra girato. Il successore di Musolino, il leghista Raffaele Latrofa, è arrivato ad essere ascoltato con una seduta monotematica nel consiglio comunale di Gaeta, promettendo il rilancio definitivo del “Salvo D’Acquisto”. «Mi sono reso conto che non bastano più i finanziamenti per il rifacimento dei marciapiedi lungo il waterfront di nostra competenza» ha detto Latrofa. Nasce da quella considerazione l’istituzione di una task force contro le forme di inquinamento e l’annuncio di essere stato a Miami per “vendere e proporre” Gaeta nell’ambito delle crociere di lusso internazionali.
Appoggio interno
Latrofa aveva bisogno di un voto di centrodestra nel comitato di gestione perché finora le sue delibere incontravano qualche fatica di troppo. Perché? Per i distinguo e i voti contrari di due amministrazioni di centrosinistra: il Comune di Roma Capitale, con Sergio Cozzi, e quello di Civitavecchia, con Emiliano Scotti.

Fazzone, inviando a Molo Vespucci un uomo e un imprenditore di sua assoluta fiducia, permette al neo presidente Latrofa di affrontare le sedute del comitato di gestione con maggiore tranquillità e, soprattutto, centra un altro obiettivo in vista delle amministrative di maggio 2027 al Comune di Gaeta.
La nomina di Damiano Magliozzi obbliga la componente azzurra del fratello ed ex sindaco Massimo a rinnovare la fiducia elettorale al ricandidato Cristian Leccese: forme di distrazione, dunque, non saranno ammesse. Ora, per nessuna ragione.



