A Ferentino l'Amministrazione comunale esulta per le risorse risparmiate grazie al rigore amministrativo. "I fondi saranno utilizzati per lo sviluppo della città", ha detto il sindaco Fiorletta. Ma l'opposizione non ha risparmia critiche: "Il Comune fa cassa sulla pelle dei cittadini secondo la formula più tasse, più tariffe e meno servizi"
L’Amministrazione comunale di Ferentino approva il rendiconto di gestione 2025 con un avanzo di oltre 3,3 milioni di euro disponibili per lo sviluppo della città, ma l’opposizione tuona sostenendo che la cifra è il frutto di nuove tasse e meno servizi. Si scatena l’ennesimo scontro tra maggioranza e minoranza.
Per capire in maniera semplice la situazione è sufficiente fare una semplice sottrazione. Basta prendere tutte le somme che entrano nelle casse comunali e sottrarre tutto ciò che è indispensabile per far funzionare il Comune. Ciò che resta si chiama avanzo di amministrazione corrente. Nel caso di Ferentino è pari a 3 milioni 353mila 468 euro e 6 centesimi ed è la quota effettivamente disponibile per l’azione amministrativa. Costituisce un insieme di risorse reali.

La maggioranza dirà che le ha generate grazie a una gestione attenta ed al rafforzamento delle entrate. L’opposizione sosterrà con altrettanta forza che è il risultato della gestione del sindaco Antonio Pompeo: che non ha lasciato debiti ma anzi un bel tesoretto. C’è una buona parte di verità in entrambe le cose ed in ogni caso a Ferentino consentiranno di programmare e realizzare interventi concreti sul territorio.
L’Amministrazione: gestione oculata e più entrate
Secondo l’Amministrazione comunale il risultato raggiunto è il frutto di un’azione amministrativa improntata all’efficienza, al controllo della spesa e al rafforzamento delle entrate. Un ruolo particolarmente significativo è stato svolto dall’attività di contrasto all’evasione tributaria, che ha consentito di migliorare in modo concreto la capacità di riscossione e di consolidare le principali voci di bilancio, generando benefici diretti per l’intera comunità.

Il sindaco Piergianni Fiorletta non nasconde la soddisfazione per il risultato raggiunto ed illustra come saranno utilizzati gli oltre 3 milioni. “Le risorse saranno destinate a una serie di interventi prioritari finalizzati al miglioramento della qualità urbana, alla valorizzazione del patrimonio e al rafforzamento dell’attrattività della città” spiega Fiorletta. “In particolare, gli interventi sulla viabilità, la sicurezza e fluidità del traffico, interventi diffusi di manutenzione sull’intero territorio comunale. L’ampliamento della rotonda del Vascello (mega progetto da circa 3,8 milioni di euro, ndr) e la sistemazione e valorizzazionedell’area dell’Acropoli con ampliamento degli spazi fruibili dal pubblico anche in relazione alla recente acquisizione dell’area da parte del Comune”.

L’assessore al Bilancio Franco Martini pone l’accento sulla programmazione effettuata dall’Amministrazione.“Il rendiconto 2025 certifica una delle migliori performance finanziarie degli ultimi vent’anni – ha osservato – Un risultato che è frutto di un lavoro costante, fondato su equilibrio, programmazione e capacità di incidere concretamente sulle entrate, in particolare attraverso il rafforzamento delle attività di riscossione”.
L’opposizione all’attacco: risparmi forzati

Molto critica l’opposizione che non ha risparmiato stilettate accusando l’Amministrazione di fare cassa sulla pelle dei cittadini.“E’ il terzo anno che la gestione comunale chiude con un avanzo di amministrazione, sempre più consistente – ha argomentato Fabio Magliocchetti, capogruppo del PD – La lettura trionfalistica che ne dà l’amministrazione è completamente errata: la realtà è che il Comune drena risorse finanziarie dai cittadini senza restituirle in servizi efficienti. E’ un risparmio forzato dannoso per la città e i cittadini. Un avanzo creato non tenendo conto della manutenzione delle strade, delle scuole e del verde pubblico. Aumentando le tariffe dello scuolabus e della mensa scolastica, introducendo l’odiosa tassa del parcheggio presso l’autostrada”.
Maglioccchetti aggiunge: “La minoranza ha chiesto di non aumentare le tariffe, di non far pagare il parcheggio presso l’autostrada e di erogare contributi alle fasce economiche più deboli per la Tari. Abbiamo proposto inoltre di dare contributi alle attività economiche danneggiate dalla chiusura di otto mesi della variante Casilina. Tutto senza esito“.
Più tasse, più tariffe e meno servizi
L’opposizione ha anche proposto di introdurre il servizio dell’equipe psicopedagogica presso le scuole comunali per prevenire ed intervenire sul disagio giovanile.“Più tasse, più tariffe e meno servizi: questa è la formula amministrativo-matematica che ha creato l’avanzo di amministrazione”, ha proseguito il capogruppo del Pd.

“L’investimento previsto per il Vascello era stato in verità richiesto dalla minoranza che aveva presentato una mozione per l’indizione di un concorso internazionale di progettazione per la passeggiata/piazza del Vascello per attrarre architetti e urbanisti di prestigio per un intervento che deve far cambiare prospettiva alla città – ha rincarato la dose Magliocchetti – Mozione bocciata salvo poi riprendere l’idea ma declinata nella modalità ordinaria dello studio di fattibilità affidato a professionisti di fiducia, rinunciando in partenza all’innovazione e al respiro internazionale indispensabile per una città che vuole investire nel turismo”.
Virtù amministrativa o risparmio forzato?
A Ferentino, come sempre, il Bilancio diventa terreno di scontro politico. Non è una novità ma questa volta la posta in gioco è più alta del solito. L’approvazione del rendiconto 2025 porta in dote un avanzo di amministrazione di oltre 3,3 milioni di euro. Una cifra importante, che la maggioranza rivendica come prova di solidità e che l’opposizione trasforma in atto d’accusa. Per l’Amministrazione è il risultato di una gestione attenta, capace di controllare la spesa e rafforzare le entrate, anche grazie a un’intensa attività di contrasto all’evasione. Per l’opposizione, invece, è il segnale opposto: soldi sottratti ai cittadini senza adeguati servizi in cambio.

In mezzo, come spesso accade, c’è una verità più complessa. Una parte dell’avanzo affonda le radici nella gestione precedente del sindaco Antonio Pompeo, che ha lasciato conti in ordine. L’altra è figlia delle politiche dell’attuale amministrazione. Il risultato, comunque, è uno solo: un tesoretto che ora diventa leva politica.
Conti in ordine e investimenti
Il sindaco Piergianni Fiorletta rivendica senza esitazioni il risultato. Non solo per il dato numerico, ma per quello che rappresenta. L’elenco degli interventi che propone è concreto ed il messaggio è chiaro: per lui e la sua amministrazione il rigore amministrativo produce sviluppo. Sulla stessa linea l’assessore al Bilancio Franco Martini quando parla di «una delle migliori performance finanziarie degli ultimi vent’anni». Il punto, nella lettura della maggioranza, è la programmazione: equilibrio nei conti, capacità di riscossione e una gestione che trasforma i numeri in opportunità. In sintesi: conti solidi oggi per investire domani.

Ma è proprio questa narrazione che l’opposizione contesta con forza. Il capogruppo del Pd Fabio Magliocchetti smonta la lettura trionfalistica e ribalta il significato dell’avanzo. Non la legge come segnale positivo, lo interpreta come un risparmio forzato: «Il Comune drena risorse dai cittadini senza restituirle in servizi efficienti». Ed il dito è puntato si elementi altrettanto chiari: aumento delle tariffe dello scuolabus e della mensa, introduzione del parcheggio a pagamento, mancanza di interventi su strade, scuole e verde pubblico. Una narrazione che trasforma l’avanzo da punto di forza a prova di inefficienza sociale.
Lo scenario: un bilancio che pesa sul futuro politico
Dietro i numeri, però, si intravede una partita più ampia. Il rendiconto non è solo un documento contabile. È una fotografia politica.

Da una parte c’è una maggioranza che punta a dimostrare affidabilità, capacità di gestione e visione di sviluppo. Dall’altra un’opposizione che prova a intercettare il malcontento quotidiano, legato a tariffe, servizi e qualità della vita.
E poi c’è un elemento che pesa: la continuità amministrativa. Una parte del risultato viene dal passato, una parte dal presente. E su questo si gioca anche la narrazione del futuro.
Perché quei 3,3 milioni non sono solo soldi. Sono strumento di consenso. Se verranno tradotti in opere visibili, rafforzeranno la maggioranza. Se resteranno percepiti come risorse accumulate a discapito dei cittadini, diventeranno un’arma per l’opposizione.
La vera partita, insomma, non è sull’avanzo. È su come verrà speso.



