Guerra del Francioni: il Comune alza la voce: «Bandi trasparenti, i conti sono nelle perizie»

Il Comune di Latina respinge le accuse del Latina Calcio sui bandi per Francioni e Bondioli: costi determinati dalle perizie, procedure affidate agli uffici e clausole che garantiscono l’uso degli impianti alla società.

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Gli atti sono trasparenti, i costi derivano dalle perizie svolte sul valore delle strutture e le accuse vengono rispedite al mittente. Dopo giorni di polemiche sui bandi per l’assegnazione in gestione dello stadio Francioni e del campo Bondioli (uno ventennale e uno per la stagione in corso, con la partecipazione della sola Atletico Pontinia) tra il Comune di Latina e la società Latina Calcio 1932, la sindaca del capoluogo Matilde Celentano e il suo assessore allo Sport Andrea Chiarato hanno risposto nel tardo pomeriggio in conferenza stampa a quelle che la prima cittadina ha definito “affermazioni gravi che questa amministrazione respinge in maniera netta.

1-1 e palla al centro

Andrea Chiarato

A prendere la parola per primo è l’assessore Andrea Chiarato, ricostruendo tutta la vicenda. A partire dalla delibera di Giunta del 2024 con cui fu stabilito che gli impianti sarebbero stati affidati in gestione con evidenza pubblica e poi nel 2025 l’approvazione dello schema di affidamento. “I bandi sono procedimenti che fanno i dirigenti e non devono esserci interferenze, né da parte della politica, né da nessun altro. La gara ventennale è stata pubblicata il 1 maggio, essendo una procedura europea ha i suoi tempi. Ora la commissione è stata nominata e si riunirà il 1 settembre per valutare le offerte. Da lì si arriverà alla fase di aggiudicazione o non aggiudicazione”.

La linea dell’assessore è chiara: c’è un confine netto tra le competenze della politica e quelle degli uffici. Soprattutto ci sono zone nelle quali non è lecito sconfinare. L’assessore ricorda che la politica ha tracciato il perimetro: fissarlo sul piano normativo compete agli uffici. E le norme hanno i loro tempi. A garanzia di tutti i cittadini.

Di certo – prosegue l’assessore – non si può dire che costa troppo, ci sono le perizie (il valore della gara è di 15milioni di euro in 20 anni, ndr). Il bando ponte, poi, è previsto dalla normativa, nelle more dello svolgimento della gara europea, per la gestione della stagione calcistica. L’11 giugno è scaduta la concessione al Latina Calcio e l’amministrazione ha richiesto la disponiblità degli impianti; dopo qualche giorno, la società ha chiesto di affidare la gestione direttamente, ma è stato risposto che occorreva fare evidenza pubblica. E non ha partecipato neanche al bando ponte“.

Dare e avere

C’è poi il tema dei debiti e crediti. Il Comune ricorda che “la società deve ancora 300mila euro circa di occupazione e altri 300mila euro di tari non versate“, mentre il Latina Calcio lamenta di avere svolto lavori per 1 milione di euro. “Ma questi investimenti, che affermano di avere fatto tra il 2017 e il 2022, non sono stati riconosciuti in precedenza. Ora, dopo la pubblicazione della gara europea, hanno mandato una fattura da un milione di euro: se ne occuperà l’Avvocatura. Il milione speso non è certo. I 600mila euro che devono loro, sì“, ha puntualizzato Chiarato.

Matilde Celentano

La sindaca ha aggiunto che “noi tuteliamo la maglia e la società: io ho firmato tre nulla osta per farli giocare al Francioni; nei bandi ci sono le clausole che potranno sempre giocare e allenarsi. Anziché confrontarsi con il Comune, si dovranno confrontare con il futuro concessionario, non cambia nulla. Le prime partite le ha giocate, non vedo il problema. Hanno detto che il canone è troppo alto (5.700 euro quello base, mensile, del bando ponte) ma si tratta di due impianti“.

E ribatte anche a un Partito, Forza Italia, che aveva espresso mal di pancia sulla vicenda: “Mi aspettavo una maggioranza coesa che si stringesse attorno a sindaco e assessore su bandi che sono sinonimo di legalità. Sentirmi attaccare da un Partito della mia maggioranza lo ritengo grave e inappropriato. Ci saranno delle conseguenze e a breve convocherò il Partito. Prima solo loro, e poi un vertice di maggioranza“. 

Come si è arrivati a questo punto

I bandi per l’assegnazione in gestione degli impianti sportivi mancavano da molti anni. In quasi tutti i casi si andava avanti con proroghe, concessioni annuali, decisioni di giunta. Ovviamente il caso più delicato è quello del Francioni e del Bondioli perché è lì che da sempre gioca (nel primo) e si allena (nel secondo) la società Latina Calcio 1932, militante oggi in serie C. Ma che raggiunse anche la B dieci anni, sfiorando la A per un soffio.

Per avviare i bandi degli impianti sportivi ci sono voluti anni: prima il censimento, poi, per ognuno, si è dovuta redigere una scheda tecnica dello stato, di lavori svolti o di cui c’era bisogno; da qui poi, le perizie per stabilire i valori delle strutture e relativi canoni.

Ora il Comune ha avviato i bandi. Per Francioni e Bondioli sono due: il primo è una gara ventennale, europea; il secondo, un bando-ponte per la sola stagione calcistica 2026-2027. Comunque, sia nel primo che nel secondo c’è una specifica clausola che obbliga chiunque li vinca a far giocare e a far allenare il Latina Calcio. Società che però non ha partecipato né al primo né al secondo, lamentando costi eccessivi, atti non trasparenti, e altro ancora

Il Comune giura che le cose non stanno così e mette sul tavolo le carte: uno a uno. Si continua a giocare.