GustAlatri raddoppia e si gioca tutto in un giorno

 Il 3 ottobre Alatri ospita la seconda edizione di GustAlatri, concentrata per la prima volta in un'unica giornata in Piazza Santa Maria Maggiore. Street food, prodotti locali e il sostegno della Regione Lazio attraverso Arsial.

L’anno scorso ci sono voluti due giorni, il 25 e il 26 ottobre. Quest’anno GustAlatri si gioca tutto in una sola giornata, il 3 ottobre, in Piazza Santa Maria Maggiore. Un ridimensionamento? No è una scommessa. Concentrare in ventiquattr’ore quello che prima si spalmava su un weekend intero significa puntare su un’intensità diversa, più densa, più immediata.

La seconda edizione della rassegna che ad Alatri unisce agricoltura, tradizione e identità del territorio è stata presentata questa mattina in conferenza stampa, con il sindaco Maurizio Cianfrocca, il consigliere comunale con delega all’Ambiente Mattia Santucci e una squadra di rappresentanti istituzionali arrivati da Provincia e Regione.

Una piazza, uno stile

Mattia Santucci

Il format cambia pelle: non più un percorso disteso su due giornate, ma un unico appuntamento in stile street food, con la partecipazione di aziende agricole del territorio, attività commerciali locali e realtà provenienti anche dai comuni limitrofi. La cornice resta quella che ha fatto la fortuna della prima edizione: il centro storico di Alatri, tra i più suggestivi del Lazio, con Piazza Santa Maria Maggiore a fare da palcoscenico naturale.

«Unire il gusto alla bellezza architettonica e storica della nostra città significa raccontare Alatri nella sua interezza», dice Mattia Santucci nel suo intervento, «dove il patrimonio materiale e quello enogastronomico si intrecciano e si valorizzano a vicenda». Un legame che il consigliere lega esplicitamente al recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco, definendo iniziative come GustAlatri un contributo concreto a «tutelare e celebrare un patrimonio che è fatto di saperi, tradizioni e comunità».

Il sindaco: continuità con la prima edizione

Maurizio Cianfrocca

Per Cianfrocca, GustAlatri 2026 è la conferma di un percorso avviato lo scorso anno con il sostegno della Regione Lazioattraverso Arsial. «La valorizzazione dei prodotti locali e delle eccellenze agroalimentari significa custodire la nostra identità, sostenere le realtà produttive e creare occasioni di incontro e di sviluppo», scrive il sindaco nel suo intervento, ringraziando organizzatori, produttori e operatori, oltre all’assessore regionale Giancarlo Righini e ai consiglieri regionali Alessia Savo e Daniele Maura per il sostegno assicurato all’iniziativa.

La squadra istituzionale

Alla conferenza di presentazione, Simone Paris, in rappresentanza della Provincia, ha sottolineato come la delega all’Ambiente affidata a Santucci sia stata interpretata in chiave ampia: non solo cura del verde e decoro urbano ma anche valorizzazione del patrimonio agroalimentare. Un lavoro che, secondo Paris, ha contribuito a dare sostanza a un progetto capace di coniugare gusto, tradizione e territorio.

Simone Paris e Alessio Arduini

Ad allargare lo sguardo oltre la singola manifestazione è stato Alessio Arduini, presidente della XII Comunità Montana, che ha posto l’accento sul ruolo dell’agricoltura nella tutela delle aree interne: un settore che considera essenziale per mantenere vivo il territorio, contrastare lo spopolamento e prevenire il dissesto idrogeologico. Arduini ha richiamato anche le politiche regionali pensate per incentivare l’agricoltura «come professione del futuro», favorendo la nascita di nuove imprese e il coinvolgimento dei giovani.

Il consigliere regionale Daniele Maura ha ribadito la vicinanza della Regione Lazio ai territori, ricordando il contributo assicurato da Arsial alla realizzazione di eventi «capaci di generare promozione, partecipazione e nuove opportunità per il territorio». Un sostegno che, dopo la prima edizione, si conferma anche per quella che si terrà tra due settimane.

Cosa aspettarsi il 3 ottobre

Oltre al percorso gastronomico, la giornata sarà arricchita da momenti di intrattenimento, spettacoli e approfondimenti sulla storia e le tradizioni culinarie di Alatri. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è duplice: far conoscere le ricchezze del territorio e portare benefici concreti alle attività coinvolte e alla comunità.

La sfida del 2026 e fare in modo che la formula concentrata in un solo giorno riesca a replicare — o superare — l’affluenza della prima edizione.