Due nuovi ingressi in FdI: il sindaco di S.Andrea ed un assessore di Vallemaio. Entrambi fanno riferimento all'area Cardillo. La scalata di Tedesco. La mozione di Marino.
Il dibattito si infiamma, il Partito si allarga. Fratelli d’Italia affila le tessere a Cassino in attesa del Congresso che eleggerà il nuovo gruppo dirigente. Sarà confronto vero: tra l’area che fa riferimento al gruppo storico riunito intorno al Coordinatore provinciale Massimo Ruspandini, l’ala dei nuovi arrivati che lanciano la loro sfida intorno ai nomi dell’ex Dg Ater Peppino Tedesco, l’ex presidente del Consiglio comunale Massimiliano Mignanelli, l’ex Consigliere Gianrico Langiano. Non ci sarà la portavoce uscente Angela Abbatecola: le sue ragioni le ha urlate lunedì scorso a Frosinone durante la riunione del Direttivo Provinciale. (Leggi qui: Ed i Fratelli d’Italia scoprono i parenti sospetti).
Nessuna Opa ostile

I nuovi arrivati vogliono prendere la guida del Partito. O comunque entrare dove si prendono le decisioni. “Noi portiamo la nostra esperienza di moderati in questo Partito che è sempre più plurale ed inclusivo. Contiamo di renderlo meno destra e più centrodestra, favorendo il coinvolgimento di tanti altri cittadini” dice Peppino Tedesco, vice presidente della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Dottori Commercialisti costituita dal Consiglio Nazionale di categoria.
Il sospetto è che in realtà vogliano lanciare un’Opa ostile ed assumere la guida di Fratelli d’Italia. Giura che sia falso: “Abbiamo sottoscritto appena 120 tessere, sono un po’ poche per lanciare un’Opa e scalare Fratelli d’Italia”. Sono abbastanza però per condizionare il dibattito: “Se si dovesse andare alla conta per determinare il nuovo Portavoce cittadino non ci vedrei nulla di male: le conte sono il sale della democrazia”.

I rumors dicono che vogliano fare massa sul nome dell’avvocato Alberto Borrea ed eleggere lui come Portavoce. Contrapponendolo al nome di Chiara Trotta che invece è il nome sul quale potrebbe puntare l’ala storica. Anche se i nomi che circolano all’inizio di ogni conclave sono destinati a rimanere di cardinali e non diventare papa. Giuseppe Tedesco giura che la sua area non ha un nome predefinito: “Noi vogliamo che a guidare il partito sia un Segretario politico che non sia destinato a candidarsi ad altro, lavori per la candidatura degli altri e non la sua. Pensiamo ad una persona di esperienza e con la capacità di aggregare”.
L’acclamazione può attendere

Durante il Direttivo provinciale, Riccardo Del Brocco aveva sollecitato Congressi unitari in tutta la provincia per dare un segnale di unità. Tedesco mette una pregiudiziale: “Si all’acclamazione anche a Cassino ma solo se si arriva ad un accordo”.
Sul tema interviene anche il dottor Fabio Marino punto di riferimento per il movimento politico Destra Nuova. Giudica in maniera positiva l’ingresso di forze nuove dentro a Fratelli d’Italia “ha rianimato la nostra area, restituendo l’entusiasmo a tanti che l’avevano perso, anche grazie all’attività amministrativa svolta dai nostri due Consiglieri comunali. Non basta: il previsto Congresso dovrà rafforzare l’azione politica del Partito, fornendo agli Amministratori gli strumenti necessari per proporre un percorso di alternativa allo sfacelo creato a Cassino dall’attuale maggioranza”.
Fabio Marino ha sempre proposto una versione non omologata della Destra. Ed anche questa volta intende alimentare il dibattito congressuale. “Con un folto gruppo di amici vecchi e nuovi, tesserati con FdI, vogliamo iniziare a lavorare su una mozione congressuale la cui colonna portante sia l’unità del Partito sul territorio mettendo al centro la città di Cassino”.
Una conta interna? “Non è interesse di nessuno creare un clima da guerra civile: noi abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutto il Partito le nostre idee, convinti di essere, tutti, al servizio di una grande Comunità ideale”.
La Variabile Cardillo

Un dibattito sul quale rischia di pesare più del previsto la variabile rappresentata dal dirigente provinciale Antonio Cardillo. Oggi a Frosinone è stata formalizzata l’adesione del sindaco Pietro Reale di Sant’Andrea del Garigliano e quella di Adele Caricchio assessore a Vallemaio. Sono altre due delle iscrizioni arrivate graze al lavoro di scouting e recruitment fatto nella Valle dei Santi da Antonio Cardillo. “Il sindaco Pietro Reale e l’assessore Adele Caricchio sono davvero persone sulle quali puntare per il presente e il futuro. Ringrazio il dirigente provinciale Antonio Cardillo per il lavoro straordinario che sta svolgendo sul territorio, specie nella Valle dei Santi”.

Perché quella sottolineatura? Con l’adesione di Pietro Reale ed Adele Caricchio sono quattordici gli amministratori che fanno riferimento all’area Cardillo, presente in maniera radicata all’interno di 17 Circoli nel sud della provincia di Frosinone, in una dozzina dei quali è determinante per l’esito del Congresso.
Anche a Cassino c’è una fetta di tesserati non secondaria che fa riferimento a lui. Che a differenza degli altri, non parla, non dichiara, non scopre le carte.



