I principi della dinamica che scuotono la giunta

Fibrillazioni in maggioranza dopo la staffetta in Giunta. Per il riposizionamento dell'ex assessore. E nelle chat interne si fanno allusioni a colpi di principi della dinamica. A Newton sarebbe piaciuto

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

In politica i principi sono importanti. Ma anche in fisica non scherzano affatto. Se poi nei dibattiti interni ad una maggioranza si citano anche i sacri principi della fisica moderna allora, beh c’è da aspettarsi di tutto. Prendete per esempio i  principi della dinamica.

Sono, come tutti (o quasi) sanno le leggi fisiche su cui si fonda la dinamica newtoniana che descrive le relazioni tra il moto di un corpo e gli enti che lo modificano. Sono anche chiamati principi di Newton perché furono enunciati come assiomi da Isaac Newton nel suo trattato Philosophiae Naturalis Principia Mathematica.

Perché questa lunga introduzione? Perché nel dibattito che da qualche giorno arroventa le dinamiche interne della maggioranza ad Anagni sono entrati, appunto, anche i principi della fisica moderna. Il primo ed il terzo per la precisione.

La dinamica della staffetta

Daniele Natalia tra Chiara Stavole ed Anna De Lellis

Tutto ruota intorno alle ormai note fibrillazioni che si sono scatenate intorno alla staffetta: al cambio  della guardia che qualche giorno fa ha portato ad un’alternanza all’interno della Giunta capitanata dal sindaco Daniele Natalia. Un cambio atteso, programmato da tempo, che ha visto subentrare ad Anna De Lellis (esponente di Idea Anagni e titolare, tra le altre, della delega ai Servizi Sociali ed alla Promozione dei Prodotti Tipici), il neo assessore Chiara Stavole esponente di Forza Italia e titolare della delega all’istruzione. (Leggi qui: Dalla cena allo staff, tutte le mosse del Risiko in corso).

Un’alternanza prevista, come detto: ma che non ha mancato di creare delle discussioni. Legate ad esempio al fatto che qualche giorno dopo l’alternanza, alla De Lellis, estromessa dalla carica di assessore, è stato proposto ed assegnato un articolo 90: ovvero un incarico diretto da parte del sindaco. Di fatto, un modo per continuare ad avvalersi della competenza e dell’esperienza dell’assessore che solo per una ragione di equilibri ha dovuto lasciare l’esecutivo.

Il punto è che l’incarico alla De Lellis è stato assegnato in quota Cuori Anagnini. Cioè la lista civica che fa capo all’assessore alla Cultura ed al Bilancio Carlo Marino, da sempre considerata molto vicina al gruppo di Forza Italia. E di conseguenza allo stesso sindaco Daniele Natalia. Che inquadra la cosa come un incarico dato per stima personale del sindaco nei confronti dell’ex assessore attraverso la generosità di Cuori Anagnini nel concedere una loro posizione.

La dinamica di Vecchi

Guglielmo Vecchi

Un passaggio che però, a quanto pare, non è stato molto gradito dal capogruppo di Idea Anagni Guglielmo Vecchi. Che avrebbe considerato questo movimento un tradimento nei suoi confronti. Ed è qui che entrano in gioco i principi della dinamica.

Perché da un paio di giorni, le chat interne della maggioranza sono entrate in fibrillazione sul tema De Lellis- Vecchi. Con una serie di scambi di opinioni, alcuni dei quali piuttosto corposi. Ed in uno di questi il responsabile di Idea Anagni, per chiarire il suo stato d’animo sulla vicenda, avrebbe citato il terzo principio della dinamica. Cioè quello che dice che “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria“. Cosa significa?

Un modo raffinato con cui Vecchi (se le parole hanno un senso) ha voluto far capire che il movimento che ha portato il suo ex (a questo punto) assessore in quota Cuori Anagnini potrebbe avere delle conseguenze. Non proprio una minaccia; ma un avvertimento al sindaco: stai attento a quello che fai.

E la termodinamica di Natalia

Carlo Marino e Daniele Natalia

E come replica il sindaco Natalia? Rifacendosi anch’esso ai principi della dinamica. Prendendo però a riferimento il primo principio; ovvero, quello secondo il quale “un corpo in quiete rimane fermo se la somma delle forze che agiscono su di esso è nulla o nel caso in cui non agisca alcuna forza“. Anche qui, facile tradurre in politichese; se c’è la mossa di uno, c’è la contromossa di un altro, e tutto resta com’è. Insomma, calma e gesso, sembra dire Natalia. Rivolgendosi (ma è ovviamente una supposizione) a chi cerca, nella sua maggioranza, di scuotere un po’ le acque.

Forse aveva ragione Stephen Hawking (che però, con tutta probabilità, non si riferiva alla politica anagnina); “In fisica non importa quale scuola uno abbia frequentato o con chi sia imparentato. Conta quello che uno fa“.