I tre dissenzienti fanno gruppo: “Un’altra Frosinone” e i numeri cambiano in Aula

Cosa c'è dietro la nascita del Gruppo "Un'altra Frosinone", formato dai tre "dissenzienti” storici eletti nel centrodestra. A chi conviene. E cosa cambia. Intanto libera l'ingresso di Sordi in Lega e complica ulteriormente gli scenari per la Presidenza del Consiglio.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Aveva detto «Non chiamatemi dissidente»: lui è un dissenziente. Coerente più che puntiglioso. Ma il dissenso si può ignorare, gestire, tenere a bagnomaria per mesi sperando che si stemperi da solo. È per questo che oggi il consigliere comune dissenziente Anselmo Pizzutelli ha deciso di andare oltre. Ha costituito un Gruppo consiliare con altri due dissenzienti: Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone. (Leggi qui: «Dissenziente e non dissidente»: l’Anselmo che piace in modo trasversale).

 Il loro dissenso politico ora ha un nome, un atto protocollato in Segreteria generale e soprattutto un peso numerico che si porta dietro in ogni votazione d’Aula. Nasce “Un’altra Frosinone“ e la maggioranza di Riccardo Mastrangeli registra il nuovo ed ennesimo cambiamento: sul piano dei numeri cambia nulla. Ufficialmente, il sindaco perde il capogruppo e la consigliera della sua civica, con loro perde un leghista. La realtà è che già da tempo non stavano più in sintonia con l’amministrazione, non votavano a suo favore, facevano opposizione dall’interno. Ora è stato formalizzato.

Da dissidenti a gruppo: cosa cambia davvero

Maria Antonietta Mirabella

Sul piano concreto è una fisiologica conseguenza. Un riposizionamento che non va letto con gli occhi di oggi ma con quelli del 2027 quando ci saranno le prossime Comunali. Infatti Pizzutelli e Mirabella (eletti nella Lista Mastrangeli) e Bortone (eletto nella Lega) erano già i tre “dissidenti storici” della maggioranza. La loro distanza dal sindaco non nasce oggi ma da mesi di question time, ricorsi al Prefetto e assenze mirate in Consiglio. (Leggi qui: E dopo il question time parte il nuovo esposto al Prefetto E qui: La proposta alternativa a Mastrangeli nasce sul tavolo del Prefetto?).

Quello che cambia però è la cornice. Fino a ieri erano tre consiglieri scomodi dentro liste che, sulla carta, sostenevano ancora Mastrangeli. Da oggi sono anche formalmente un Gruppo autonomo, con un nome che — non a caso — guarda già alle elezioni del prossimo anno.

Il dottor Giovanni Bortone con il sindaco Riccardo Mastrangeli

Perché la costituzione del Gruppo crea le condizioni per portare “Un’altra Frosinone” al tavolo del blocco elettorale che si sta formando in contrapposizione a quello di Riccardo Mastrangeli. Non il tavolo del Centrosinistra, non quello per il Campo Largo: qualcosa di molto diverso. Meno politico, più centrista, più civico. È esattamente il perimetro teorizzato nelle settimane scorse dal Presidente Regionale Pd Francesco De Angelis durante la cena con l’ex sindaco Michele Marini. Un tavolo capace di contenere tutte le forze che si sono contrapposte all’attuale giunta di centrodestra.

Un Pizzutelli per un Pizzutelli

Ancora una volta Francesco De Angelis ha dimostrato di avere una visione più ampia di tutti. La sua strategia è chiara: a Frosinone non ci sono abbastanza risorse per costituire un Campo Largo competitivo. Perché né M5S né tutte le altre forze del campo Progressista classico hanno la consistenza per eleggere da sole una nuova amministrazione. L’unica possibilità di rendere competitivo il campo è quello di allargarlo ai dissidenti civici che da anni si contrappongono a viso aperto al sindaco. Anche se nel 2022 sono stati eletti nelle sue file.

Lo scenario che si può creare è Un’altra Frosinone che chiama all’unità tutte le forze di opposizione. Mettendo a disposizione la candidatura di Anselmo Pizzutelli com sindaco nel 2027. E chiedendo ad Angelo Pizzutelli (candidato dal Pd) un passo di lato.

Angelo ed Anselmo Pizzutelli

Un consigliere che arriva dal centrodestra e che ci arriva proprio nel momento in cui il centrosinistra fatica a produrre una proposta unitaria è un altro tassello. Poteva farlo prima: cosa cambia con il Gruppo? Tutto. Perché una “somma nominale di sigle“ non basta a costruire una coalizione competitiva se non si traduce in una proposta riconoscibile. Ed è quello che Anselmo Pizzutelli oggi ha fatto.

L’effetto collaterale: la Lega si rafforza

C’è poi il capitolo più tecnico ma non meno politico: l’ingresso ufficiale di Marco Sordi (eletto nella Lista Vicano) nel gruppo della Lega. Un passaggio bloccato finora dalla stessa presenza di Bortone come capogruppo del Carroccio in Aula. Un ostacolo che, uscendo Bortone dalla Lega per aderire ad “Un’altra Frosinone”, semplicemente si dissolve.

Dino Iannarilli con Mario Abbruzzese

Il paradosso è che Bortone, lasciando il gruppo Lega, ne consente indirettamente l’espansione: il Carroccio a Frosinone si allarga proprio nel momento in cui uno dei suoi consiglieri se ne va. Con Dino Iannarilli già presente, il gruppo Lega guadagna un consigliere pur perdendone uno.

Il test della Presidenza

Resta la domanda più politica di tutte: cosa comporta tutto questo per la partita, ancora bloccata, della Presidenza del Consiglio comunale? Se davvero dentro Forza Italia si muove qualcosa per un rientro in maggioranza con la regia di Antonio Scaccia e la Presidenza a Pasquale Cirillo, la nascita di un nuovo Gruppo di opposizione formalizzata cambia comunque i numeri sul tavolo. Perché? (Leggi qui: Forza Italia torna in maggioranza a Frosinone con la regia di Scaccia?).

Pasquale Cirillo (Foto © Massimo Scaccia)

Un Gruppo strutturato pesa diversamente da un pugno di dissidenti / dissenzienti sparsi: ha una linea, ha un nome da tutelare in vista del 2027 e soprattutto ha tutto l’interesse a non rendere semplice la vita a chi, come Scaccia, sta cercando di ricompattare il centrodestra proprio nei mesi in cui l’opposizione, con l’esposto già firmato anche da Anselmo Pizzutelli, chiede al Prefetto di valutare lo scioglimento anticipato dell’assise.

Inoltre, la presenza di un Gruppo strutturato consente nuove alchimie d’Aula con nuove possibilità di incastri tra le minoranze.

Le parole di Pizzutelli

Anselmo Pizzutelli (Foto: Massimo Scaccia)

Ad accompagnare l’annuncio è una dichiarazione dello stesso Anselmo Pizzutelli, con toni che suonano già da campagna elettorale: «Oggi 9 settembre è nata un’Altra Frosinone. Una città che ascolta, coinvolge, decide insieme. Diciamo no a opere senza visione, periferie dimenticate, scelte imposte dall’alto. Vogliamo una Frosinone più verde, più giusta e più moderna dal centro alle periferie. Non è uno slogan. È l’impegno di chi crede che amministrare significhi servire la propria comunità».

È già un manifesto per il 2027.