Il 2025 di Veroli, 2° da sindaco per Caperna e 1° per Papetti guida di Fdi

Il bilancio amministrativo del primo cittadino e quello politico dell’esponente dell’opposizione consiliare

Piero Cima-Sognai

Ne elegantia abutere

Il 2025 è stato un anno intenso per chi ha ricevuto l’onore e l’onere di amministrare la città ernica di Veroli. Un anno impegnativo sia per chi governa – il team guidato dal sindaco Germano Caperna – sia per chi, dall’opposizione, è chiamato a vigilare sull’operato dell’amministrazione uscita vincitrice dalle elezioni del giugno 2024.

È stato l’anno della messa a regime degli indirizzi amministrativi, del consolidamento delle linee guida, degli equilibri politici e delle azioni di governo. Ma anche dell’iniziativa dell’opposizione, impegnata a stimolare l’amministrazione su fronti ritenuti ancora migliorabili.

Veroli, per sua natura, racchiude ambiti operativi di grande valore e di diversa natura. Arte, cultura, eventi e turismo convivono con viabilità, urbanistica, lavori pubblici e tutela del patrimonio naturalistico. Il tutto in un Comune che vanta il territorio più vasto della provincia di Frosinone, tra i più estesi d’Italia, con frazioni e località che per dimensioni superano spesso molti centri medio-piccoli. Una complessità che rende l’azione amministrativa di Piazza Mazzoli quotidianamente impegnativa.

Tracciare un bilancio del 2025, dunque, non è semplice.

Caperna e le tappe del percorso

Il palazzo municipale di Veroli

A farlo è stato il sindaco Germano Caperna, con una sintesi serrata ma articolata, improntata alla continuità dell’azione amministrativa e al principio che ne caratterizza il mandato: il dialogo.

«Nel secondo anno di amministrazione possiamo leggere con maggiore chiarezza il percorso che abbiamo scelto di intraprendere – ha spiegato –. Una città che va oltre i propri confini, aprendosi al confronto per continuare a investire in cultura, coesione sociale e qualità della vita».

Caperna ha poi sottolineato il legame tra visione e tempi di realizzazione: «Il primo anno è stato quello dell’impostazione del metodo, il secondo ne sta confermando la solidità. In questa prospettiva si inserisce l’Ufficio Europa, avviato insieme ad altri dieci Comuni della provincia, per intercettare fondi e risorse».

Lo stesso vale per il lavoro svolto all’interno del Consorzio LIRIS-BIM e per il rafforzamento dei servizi di prossimità, con l’attivazione di sportelli dedicati, tra cui quelli per la facilitazione digitale e per il Next Generation EU, pensati per accompagnare i cittadini nelle trasformazioni in atto.

La candidatura a “Hernica Saxa”

Germano Caperna

Tra i passaggi più significativi, la candidatura “Hernica Saxa” a Capitale Italiana della Cultura 2028, insieme ad Anagni, Alatri e Ferentino. «Una scelta politica chiara – ha rimarcato il sindaco – che punta a fare della cultura un’infrastruttura democratica di sviluppo».

Accanto alla visione, non mancano gli interventi concreti. L’edilizia scolastica è stata indicata come priorità assoluta, con l’avvio di nuove mense, la costruzione di poli educativi e il completamento di progetti già avviati. «È così che prende forma una città capace di costruire riconoscibilità amministrativa e di affrontare il presente con responsabilità e spirito di squadra», ha concluso Caperna.

Papetti e il ruolo in Fdi

Cristiano Papetti

Dal fronte dell’opposizione, il consigliere Cristiano Papetti ha offerto una lettura del 2025 legata anche al percorso di Fratelli d’Italia a Veroli. Papetti, avvocato verolano, è coordinatore cittadino del partito dal marzo 2025 ed è anche dirigente provinciale.

«Il 2025 può essere definito un anno di fondamentale importanza per Fratelli d’Italia a Veroli», ha spiegato, sottolineando il rinnovamento del coordinamento cittadino, in linea con quanto avvenuto nel resto della provincia.

Secondo Papetti, la centralità di Veroli – uno dei sette Comuni più grandi del territorio, con circa 20.000 abitanti – rende questo passaggio particolarmente significativo. Il nuovo direttivo, eletto a marzo, è «una sintesi di esperienza e competenze specifiche», in grado di dare peso e continuità all’azione politica.

«La politica – ha aggiunto – è sempre più chiamata a misurarsi su temi tecnici e complessi. Servono competenze, perché le comunità chiedono risposte concrete». La chiosa guarda al futuro: «Una realtà politica chiara e unitaria che sarà determinante nel breve e medio periodo, mettendo sempre al centro la voce dei cittadini».