Il blitz della Maliziola: nel mirino PAT, UDI e le mosse della Giunta

La ex sindaca Manuela Maliziola protocolla un'interrogazione urgente: fari puntati sulla chiusura dei servizi e sul rischio collasso allo Spaziani. Chiamata in causa la delegata Micheli, in prima linea nel presidio. I retroscena di una mossa che scuote gli equilibri e preannuncia un'assise di fuoco.

Rompe gli indugi. Lo fa nel pieno del confronto sulla Sanità ceccanese, l’ex sindaca Manuela Maliziola prende l’iniziativa ed apre una nuova fase del dibattito. Nelle scorse ore ha depositato un’interrogazione urgente da discutere nel prossimo Consiglio Comunale. Il cuore della sua offensiva politica e amministrativa è condensato in un documento che non fa sconti e che parte da una premessa netta: fare luce sulle «fumose notizie» che avvolgono il futuro dell’ex Ospedale Santa Maria della Pietà.

I tre quesiti sul tavolo

Il perno dell’azione della Maliziola è il contenuto stesso dell’interrogazione, diffusa anche attraverso i propri canali social. La consigliera definisce la chiusura improvvisa del Presidio Ambulatoriale Territoriale (PAT) e dell’Unità di Degenza Infermieristica (UDI) come «un grave impoverimento dei livelli di assistenza territoriale» e una palese violazione del diritto alla salute. La tesi è chiara e allarmata: sbarrare le porte a Ceccano costringerà i cittadini a migrare verso presidi più lontani, finendo per sovraccaricare in modo insostenibile il Pronto Soccorso di Frosinone.

Alla luce di questo quadro, l’atto ispettivo mette all’angolo l’esecutivo con tre domande precise e ineludibili al sindaco e alla consigliera delegata alla Sanità. Le motivazioni: l’amministrazione era a conoscenza delle reali ragioni che hanno portato alla chiusura repentina dei due servizi? Il coinvolgimento: il sindaco è stato preventivamente coinvolto dagli organi regionali? Sono state valutate alternative sul territorio per garantire la continuità assistenziale prima di abbassare le saracinesche? Le azioni urgenti: quali contromisure l’Amministrazione intende attivare (o ha già attivato) interfacciandosi con la Regione Lazio e la Direzione Generale della ASL per ottenere la riapertura, il potenziamento dei servizi e, soprattutto, una tempistica certa.

Cristina Micheli in trincea: la prova del fuoco

Cristina Micheli (a destra) con gli assessori Alessandro Ciotoli e Francescio Ruggiero

Il documento chiama in causa in modo diretto Cristina Micheli, la delegata alla Sanità. È lei l’amministratrice che in questo momento si trova letteralmente in trincea, caricandosi sulle spalle il peso tecnico e politico della vertenza.

L’interrogazione della Maliziola rappresenta per la Micheli una sorta di prova del fuoco: dovrà difendere lo scudo dell’Amministrazione, dimostrando in Aula che la Giunta non ha subito passivamente le decisioni imposte dall’alto, ma si è mossa concretamente a difesa del territorio.

La lettura politica: la Maliziola fiuta l’umore della piazza

Come leggere questa iniziativa della Maliziola? La risposta sta nella capacità di «fiutare» l’umore della piazza. La Consigliera ha intuito che il tema della Sanità è, in questo momento, quello più sentito e viscerale per i ceccanesi.Con questa interrogazione non si limita a fare opposizione formale, ma entra a gamba tesa nel vivo dell’azione amministrativa, facendosi portavoce di un malessere diffuso.

Andrea Querqui

Non è un mistero che da tempo nei corridoi della politica locale si parli di un possibile approdo di Manuela Maliziola nella maggioranza guidata da Andrea Querqui. E che, secondo i rumors, potrebbe concretizzarsi più avanti. In questo scenario, la scelta di portare il tema in Consiglio Comunale appare come la volontà di restare protagonista dell’azione politica su una delle questioni più delicate del momento.

Verso un Consiglio Comunale di fuoco

I regolamenti consiliari prevedono tempi limitati per la discussione delle interrogazioni. Ma c’è da scommettere che in aula ogni singolo secondo a disposizione verrà sfruttato fino all’ultimo respiro. Il dibattito si preannuncia particolarmente acceso. La polemica innescata dal sindaco Querqui nei confronti della Regione avrebbe irritato non poco i vertici regionali, contribuendo ad alimentare ulteriormente il clima di tensione.

Alessia Macciomei

In Aula è atteso anche l’intervento di Fratelli d’Italia che, con ogni probabilità, tornerà ad attaccare la maggioranza. Ne emerge un quadro politico insolito, con schieramenti che su una vicenda tanto delicata si muovono su piani differenti. Resta ora da vedere quale sarà l’esito del confronto consiliare.