Il Consiglio alla vigilia di Natale è lo stress test per Mastrangeli

Il Consiglio comunale della vigilia di Natale diventa un test politico decisivo: senza Fratelli d’Italia e Polo Civico manca il numero legale. La maggioranza Mastrangeli è appesa a presenze, equilibri e compromessi.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

La mattina della vigilia di Natale a Frosinone, tradizionalmente è dedicata alla corsa (si fa per dire, visto il traffico congestionato di questi giorni)  a comprare gli ultimi regali nei negozi di Via Aldo Moro. Oppure a consumare l’aperitivo natalizio con gli amici nei principali punti di ritrovo del Capoluogo. Quest’anno però il sindaco Riccardo Mastrangeli e l’amministrazione dovranno delegare gli acquisti dell’ultimo minuto e rinunciare al cin cin con le bollicine:  la Vigilia porta nella sede di Palazzo Munari un Consiglio comunale convocato per le ore 10.30 del 24 dicembre ed esclusivamente in prima convocazione. (Leggi qui: Palazzo Munari air terminal, il municipio di Frosinone come un aeroporto)

Una scelta, da parte dell’Ufficio di Presidenza, mai come questa volta profondamente politica. Serve per andare a vedere le carte in mano “all’avversario”. Non si bluffa più. Un orario che, già di per sé, sembra pensato per mettere alla prova la fede istituzionale dei consiglieri Comunali. Ma il vero punto è un altro: non è affatto detto che il Consiglio si terrà.

Dipende dai Fratelli

L’ex assessore Fabio Tagliaferri (oggi ad ALeS SpA) ed il capogruppo FdI Franco Carfagna

Tutto dipende da quello che faranno i Consiglieri di Fratelli d’Italia (5) e quelli della civica Nuova Realtà – Polo Civico (2) del leader Gianfranco Pizzutelli. Se decidessero di non presentarsi, l’Aula resterebbe deserta come Corso della Repubblica alle 6 del mattino.

E non è un modo di dire: il numero legale necessario per aprire la seduta in Prima Convocazione è 17 presenti. Senza i 5 meloniani e i 2 del Polo Civico la maggioranza Mastrangeli si fermerebbe a 11. Sulla carta il sindaco, dopo le recenti “tarature”, conta ufficialmente18 mani alzate: ma la politica, si sa, non è mai aritmetica pura.

Il gruppo Marzi, spesso stampella silenziosa, questa volta non basterebbe comunque. Nemmeno in Seconda Convocazione si potrebbero aprire i lavori, perché ne servirebbero 12. Ma tanto il 24 è convocato solo in prima. Con tutto quello che ne deriva.

Insomma, FdI e Polo Civico, in questo momento, anche dopo il naufragio della trattiva assessorile con Mastrangeli della scorsa settimana, sono l’ago della bilancia per la maggioranza e per il Consiglio Comunale. Una maggioranza, per usare un neologismo coniato dal consigliere di opposizione Anselmo Pizzutelliintermittente come le luci di Natale”. (Leggi qui: Il vertice di maggioranza: doveva essere pace, potrebbe essere guerra).

Il paradosso di Palazzo Munari

Palazzo Munari a Frosinone

Il sindaco si ritrova in una situazione paradossale: nessuno vuole andare a casa, ma tutti vogliono qualcosa. Chi chiede di mantenere lo status quo, senza toccare niente nell’esecutivo; chi invoca il totale azzeramento della Giunta; chi si accontenterebbe almeno di qualche piccolo ritocco Sarebbe il minimo sindacale per giustificare gli ultimi 18 mesi di consiliatura senza ulteriori scossoni: Parigi vale bene un assessorato. 

La situazione è estremamente delicata, nessuno può permettersi passi falsi, lo si capisce dalle riunioni, dagli incontri “segretissimi” puntualmente spoilerati dai partecipanti, dalle telefonate e dai messaggi whatsapp di queste ore, tra il Sindaco Consiglieri e Assessori. E anche dalle “sollecitazioni” di più di qualche spin doctor esterno. 

La sensazione diffusa nei corridoi di Palazzo Munari è che, nonostante le resistenze dei fedelissimi, prima o poi Mastrangeli dovrà mettere mano alla Giunta. Il tempo per individuare una soluzione di compromesso che garantisca una “tranquilla” fine consilitura c’è ed è anche piuttosto ampio, considerato che la Conferenza Stato-Città ha dato il via libera al differimento dei Bilanci di previsione 2026-2028 dei Comuni al 28 febbraio 2026. Non più quindi entro fine anno.

Blindatura in atto

(Foto © Massimo Scaccia)

Anche se il sindaco da giorni sta compiendo delle operazioni politiche di vera e propria blindatura, non solo della sua maggioranza in Aula ma anche dell’esecutivo, per cercare di non lasciare “scoperto” nessuno dei suoi assessori. 

Se proprio bisognerà mettere mano al ferro, Mastrangeli farà solo nuovi ingressi in Giunta. L’assessorato che il sindaco detiene ad interim è stato lasciato in stand by per quasi due anni, proprio per questo: un po’ come in ambito militare vengono utilizzati i “riservisti“. Si tratta di personale militare in congedo o congedato, che può essere richiamato in servizio attivo in caso di necessità, emergenza nazionale, o per compiti specifici, come supporto alle forze armate, mantenendo così una capacità di intervento immediata senza dover arruolare e formare nuove reclute. 

Quella che si sta prospettando in maggioranza, specialmente se il Consiglio della vigilia dovesse saltare per mancanza del numero legale, è una vera e propria “emergenza comunale“. Di fronte alla quale non si potrebbe continuare a fare finta di niente. 

L’Ordine del Giorno per Mastrangeli

Riccardo Mastrangeli e Max Tagliaferri (Foto © Massimo Scaccia)

Per la cronaca l’ordine del giorno del Consiglio del 24 è veramente di quelli robusti. Prevede due variazioni al Bilancio di Previsione 2025-2027 per ratificare le delibere di Giunta 316 e 381. C’è poi l’approvazione delle aliquote IMU 2026 e dell’addizionale comunale IRPEF 2026. C’è l’analisi dell’assetto delle società partecipate (anno 2024) seguito dal piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari comunali 2026.

Il punto successivo è la verifica delle aree e dei fabbricati destinati a residenza, attività produttive e terziarie per il 2026. Poi l’acquisizione al patrimonio comunale di aree per la realizzazione del percorso ciclo-pedonale tra viale Michelangelo e il parcheggio Annalena Tonelli. Il permesso a costruire in deroga al PRG per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile di via Casale Ricci, destinato a diventare sede dell’Archivio di Stato. Quindi l’approvazione del nuovo Regolamento del Corpo di Polizia Locale.

Gli utlimi tre punti riguardano il riconoscimento di due debiti fuori Bilancio, l’approvazione della Riduzione della fascia di rispetto dell’attuale Cimitero Comunale in Località “Colle Cottorino” al limite inderogabile di 50 metri. La mozione “Fermate e corse dirette A/R Frosinone-Roma Termini Iungo la tratta ferroviaria FL6” presentata dal Consigliere Vincenzo lacovissi.

Quello del 24 dicembre dunque potrebbe essere ricordato come il Consiglio più breve della storia di Frosinone: quello mai iniziato. Oppure come la seduta in cui la maggioranza ritrova un minimo di compattezza, magari anche in nome dello spirito natalizio. La verità è che la seduta della vigilia non è una questione tecnica, è un test di sopravvivenza per la consiliatura Mastrangeli, e senza Fratelli d’Italia e Polo Civico, non si accendono nemmeno i microfoni dell’aula consiliare