Il generale Vannacci e la grande sfida del futuro

Pienone all'Astor Hotel di Frosinone per il ritorno dell'eurodeputato Roberto Vannacci. Un incontro ricco di contenuti: da Bruxelles all’Italia, dalle elezioni di New York alle regionali, fino ai temi dell’immigrazione

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Piaccia o non piaccia, attira la gente. Con le sue idee riempie le sale. E porta i voti. Lo ha fatto anche sabato pomeriggio Roberto Vannacci, l’ex comandante della Folgore paracadutatosi in politica. All’Astor Hotel di Frosinone l’eurodeputato e vice segretario federale della Lega ha fatto il pienone.

Nel capoluogo ciociaro ci era già stato sei mesi fa per lanciare il suo Coordinatore Regionale Antonio Scaccia. Ora è tornato per lanciare le sue battaglie: da Bruxelles all’Italia, dalle elezioni di New York alle Regionali, fino ai temi dell’immigrazione, legittima difesa e sicurezza. Lanciando la sfida per il 2027.

La sfida Europea

Roberto Vannacci

In platea tutto lo stato maggiore locale delle sue associazioni di riferimento oltre che i referenti del Lazio. “Grazie Frosinone per questa accoglienza, ci tenevo a tornare e raccontarvi delle nostre vittorie”, ha esordito. “Una certa stampa ha raccontato una situazione che non rappresenta la realtà e per questo sono qui per spiegarvi le direzioni dove dobbiamo andare, ha sottolineato Vanacci. Verrebbe da rispondergli “Meno male che ci sei tu ad indicarci la via” ma la gente applaude ed, anzi, non disdegna affatto di essere guidata da questo generale in pensione.

“A Bruxelles, dove c’è una maggioranza tra la sinistra e il centro, quando si realizza una certa maggioranza siamo soddisfatti”, ha chiosato il generale. Il riferimento è agli accordi tra Popolari e le destre su alcune tematiche primarie.

Tema regionali

(Foto: Saverio De Giglio © Imagoeconomica)

Il generale Vannacci ha commentato i risultati delle recenti elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia. Anche su queste, ritiene che ci sia stata una narrazione di comodo. Sono state raccontate fandonieha detto Vannacci – Sono andate abbastanza bene. In Veneto un tripudio mentre la sinistra ha confermato le sue Regioni come Toscana, Puglia e Campania. Regioni che rappresentano il “mondo al contrario” ma prima o poi le raddrizzeremo. In realtà, sul tripudio nel Veneto può dire qualche parola il Governatore uscente Luca Zaia: uno che il mondo lo ha messo ben dritto, almeno stando a quanto hanno detto gli elettori.

Ma siccome nessuno glielo contesta, il generale fa suo il bottino e se ne assume una parte del merito. Suona gli squilli di una destra che per semplicità usa tre parole d’ordine (e raramente un progetto): un tempo erano Dio, Patria, Famiglia. Sabato invece a Frosinone: “La vostra presenza è garanzia che andremo avanti, anzi andremo oltre. Confermeremo l’attaccamento a quei valori come Patria, Confini e Identità, ha assicurato il generale

L’allarme immigrazione parte da New York

Zohran Mamdani

Preoccupazione da parte del generale Vannacci dopo l’elezione del sindaco di New York. E’ un segnale di allarme perché quello che sta succedendo in Italia e Europa a causa dell’immigrazione sregolata e della progressiva islamizzazione del nostro Continente e Nazione: si chiama invasione a tutti gli effetti. Si mette in discussione l’identità di un popolo già sgretolata dalla cultura Woke, ha attaccato Vannacci. Peccato che nessuno abbia contestato né la legittimità né la regolarità delle elezioni del sindaco di New York. E soprattutto ciò che ha significato l’elezione a sindaco di Zohran Mamdani: in una grande democrazia anche un giovane che non è nato a New York può esserne eletto sindaco. È la stessa democrazia che consente a Vannacci di parlare.

A questo punto va in scena il repertorio più spicciolo. “Un’immigrazione che si approfitta della nostra generosità e del nostro Stato sociale. Per questo si rischia lo sfaldamento. Dare il diritto di voto a chi non ci riconosce fa realizzare quello che è successo a New York. Non è una questione di razzismo ma di necessità di sopravvivenza”, ha continuato Vannacci.

Legittima difesa e sicurezza

Tra gli applausi Vannacci infine ha toccato altri due temi da lui sempre sostenuti: “La legittima difesa deve valere sempre, è sempre legittima e chi compie reati deve andare in carcere. Le forze dell’ordine, che ringrazio, vanno sostenute sotto tutti i punti vi vista“.

Infine l’appello finale. “Stiamo andati avanti, abbiamo 180 team e 5 mila iscritti in un solo anno. Stiamo sconvolgendo il panorama politico e sociale ha chiosato il generale – Voi siete le persone che vogliono cambiare l’Italia e la società. E se non lo facciamo neghiamo un futuro ai nostri figli. Rinsaldiamo le fila. Le politiche del 2027 sono “domani” e quello è l’obiettivo che dobbiamo raggiungere con una schiera compatta e sempre più numerosa”.