Ore 20: chiusi i seggi. Affluenza altissima alle elezioni provinciali di Frosinone: oltre il 94% dei grandi elettori alle urne. A Palazzo Iacobucci sfilano sindaci, consiglieri e leader di partito. Ora l’attesa è tutta per lo spoglio.
Il giorno del voto a Palazzo Iacobucci
Dopo i giorni di analisi e retroscena è arrivato il momento della verità. Ore 20: i seggi nel Palazzo della Provincia di Frosinone si sono chiusi. Al loro interno ci sono i nomi dei nuovi Consiglieri Provinciali. Via allo spoglio.
Le urne si sono aperte alle 8 del mattino nella sede dell’Amministrazione provinciale in piazza Gramsci. I “grandi elettori” chiamati al voto erano 1.119: 89 sindaci e 1.030 consiglieri comunali provenienti da 89 dei 91 Comuni della provincia: fuori San Giorgio a Liri e Boville Ernica che sono commissariati per la caduta delle rispettive amministrazioni. Alle 20 hanno votato 1064 grandi elettori: una percentuale altissima: 95,08%.
In corsa per i 12 seggi del Consiglio Provinciale si sono presentate sei liste, per un totale di 61 candidati: 34 uomini e 27 donne. Tra loro anche otto consiglieri provinciali uscenti, che tentano la riconferma.
La mattina: file ai seggi e leader di partito

Affluenza delle grandi occasioni: totale, 1064. È il risultato di una giornata cominciata presto. Già nelle prime ore della mattina l’afflusso è stato significativo. Intorno alle 8.30 i primi amministratori locali hanno iniziato a presentarsi al seggio. Verso le 11 del mattino l’area davanti alla Provincia era già affollata da centinaia di amministratori e dirigenti politici. Tra i presenti si sono visti molti dei protagonisti della politica provinciale.
Sono arrivati Massimo Ruspandini, parlamentare e presidente provinciale di Fratelli d’Italia e l’assessore regionale Giancarlo Righini, figura di riferimento del Partito a livello regionale. Più efficaci di una diga: non passava nemmeno l’acqua senza essere prima salutata ed abbracciata da loro.

Per il Partito Democratico, stessa cosa hanno fatto la consigliera regionale Sara Battisti ed il Segretario provinciale Achille Migliorelli. Particolarmente affollato il seggio dedicato ai piccoli Comuni: alle 11.30 risultavano oltre cinquanta tra sindaci e consiglieri comunali in fila per votare nella sottosezione destinata agli amministratori dei centri sotto i 3.000 abitanti.
L’immagine era quella prevista alla vigilia: una lunga teoria di amministratori locali in attesa di votare, segno di quanto questo appuntamento, pur invisibile ai cittadini, sia invece molto sentito dalla classe dirigente locale.
Affluenza record durante tutta la giornata
Con il passare delle ore è diventato chiaro che l’affluenza sarebbe stata molto alta. Alle 13 aveva già votato il 56,12% degli aventi diritto, un dato considerato particolarmente significativo per questo tipo di elezioni. Tutte le fasce demografiche previste dal sistema del voto ponderato risultavano rappresentate da oltre la metà degli elettori.
Nel pomeriggio la partecipazione ha continuato a crescere rapidamente:
- ore 15: affluenza al 65,24%
- ore 15.45: salita al 69,26%
- ore 16: superata la soglia del 70%
- ore 16.25: raggiunto il 73,91%
Alle 17 si sfiorava ormai l’80% dei votanti, con una partecipazione complessiva del 77,66%. In particolare, nella sottosezione dedicata ai piccoli Comuni l’affluenza era del 78,24%.
Alle 17.20 il dato complessivo è salito all’80,16%. Numeri che confermano una dinamica tipica delle elezioni provinciali: la quasi totalità degli amministratori locali partecipa al voto, trattandosi di una consultazione che incide direttamente sugli equilibri politici del territorio.
Le ultime ore e l’attesa per lo spoglio

Nel tardo pomeriggio la partecipazione è continuata a crescere. Alle 19.15 oltre il 90% dei grandi elettori aveva già espresso il proprio voto. Nella fascia grigia – quella dei Comuni tra 5.000 e 10.000 abitanti – mancavano solo sei votanti, con 111 amministratori su 117 già passati alle urne.
A quindici minuti dalla chiusura dei seggi, alle 19.46, il dato finale provvisorio parlava di 1.062 votanti su 1.119 aventi diritto, pari a circa il 94% degli elettori.
Alle 20 in punto si sono chiuse le urne. Dopo una breve pausa tecnica è iniziata la fase più attesa: lo spoglio delle schede ponderate, che determinerà la composizione del nuovo Consiglio Provinciale di Frosinone.
In tarda serata è prevista la proclamazione ufficiale dei dodici consiglieri eletti. Da domani, oltre alla lettura numerica dei risultati, inizierà anche l’interpretazione politica del voto: quella che dirà davvero chi ha vinto e chi ha perso nella partita degli equilibri territoriali.



