Nasce “Progressisti Pontini”, nuovo contenitore civico-progressista guidato da Alessandro Cozzolino con Gerardo Stefanelli nel direttivo. Sullo sfondo restano il rapporto complicato tra Pd e Italia Viva e la ricerca di una nuova architettura politica nel centrosinistra pontino.
Un nuovo soggetto politico «ma non partitico», che guarda all’ambito progressista già nel nome: Progressisti Pontini. Un’associazione che vede al suo vertice Alessandro Cozzolino — ex capo di gabinetto dello scorso presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli. Con lui lo stesso ex presidente Stefanelli, ancora sindaco di Minturno.
Cozzolino, già consigliere comunale del PD di Latina poi passato a Italia Viva, è il presidente del sodalizio. Che si definisce «spazio di confronto, elaborazione e proposta sui grandi temi che riguardano il futuro del territorio pontino».
Nel direttivo, accanto a Cozzolino e Stefanelli, figurano Daniele Piccinella, consigliere comunale di Sezze (Lista civica Lucidi sindaco). Marco Mincarelli, consigliere comunale di Sabaudia (eletto in Città Nuova, della maggioranza del sindaco Mosca, poi su posizioni vicine al PD). Caterina Corvo, imprenditrice da sempre impegnata nel dibattito politico e civico locale. Guglielmo Raso, avvocato e consigliere comunale di Monte San Biagio (lista civica Monte San Biagio Futura, in opposizione al sindaco Federico Carnevale, attuale presidente della Provincia).
Stefanelli in attesa del PD

La nascita del sodalizio avviene in un momento politico particolare. Stefanelli, che ha lasciato Italia Viva da un mese, è ancora in attesa che venga accettata la sua richiesta di ingresso nel PD: anche se si dovrebbe parlare di «ritorno». Il sindaco di Minturno, dopo aver lasciato la presidenza della Provincia, aveva annunciato l’addio a Italia Viva e, una settimana dopo, la richiesta di adesione al PD. Senza calcolare, evidentemente, i tempi e le dinamiche nazionali: Iv e PD erano già ai ferri corti per le voci di passaggi da una parte all’altra, poi concretizzatesi con l’uscita di Marianna Madia dai dem per entrare nella formazione di Renzi: voci che non avevano fatto piacere alla leader nazionale dem Elly Schlein.
Quando poi circolarono quelle su Stefanelli, unico primo cittadino pontino di Iv, era stato Matteo Renzi a protestare. Così la sua adesione al PD è finita in un labirinto di cui solo i due leader nazionali hanno la mappa per una positiva uscita.
La nascita di «Progressisti Pontini» potrebbe a prima vista sembrare legata a queste dinamiche. Ma dall’interno del nuovo sodalizio si fa sapere che no, non c’entra nulla: «è una cosa parallela, che era stata già pensata e prevista da prima». «Progressisti Pontini» nasce con una chiara identità politica ma senza appartenenze partitiche. Per il momento, verrebbe da pensare: in provincia sono previste diverse elezioni comunali per amministrazioni giunte a scadenza, si avvicinano le politiche del 2027 e, nel 2028, le comunali del capoluogo. L’associazione potrebbe inserirsi in queste vicende, nell’alveo di un campo largo e di un centrosinistra alla ricerca di una identità precisa.
«Un laboratorio permanente di idee»

Secondo Cozzolino, «Progressisti Pontini nasce da una riflessione maturata nel tempo e dalla consapevolezza che il nostro territorio abbia bisogno di tornare a discutere seriamente del proprio futuro. Negli ultimi anni la politica provinciale è stata spesso frammentata, troppo concentrata sulle dinamiche locali e poco capace di sviluppare una visione d’insieme. Noi crediamo invece che oggi serva uno sguardo più ampio, capace di mettere in connessione i diversi territori e costruire politiche condivise su ambiente, sviluppo, infrastrutture, sociale, cultura e diritti».
«L’idea di questa associazione — prosegue Cozzolino — nasce anche dalla volontà di creare uno spazio politico nuovo. (…) Non vogliamo essere l’ennesimo contenitore autoreferenziale, ma un laboratorio permanente di idee, proposte e iniziative».
È un’associazione politica ma non partitica — aggiunge — «perché crediamo che oggi ci sia bisogno di ricostruire relazioni, partecipazione e contenuti prima ancora delle appartenenze. Il nostro obiettivo è favorire il confronto tra esperienze diverse ma accomunate da alcuni valori fondamentali: europeismo, sostenibilità ambientale, giustizia sociale, attenzione alle fragilità, valorizzazione dei territori e innovazione amministrativa».
Nei prossimi mesi Progressisti Pontini promuoverà incontri pubblici, tavoli tematici e momenti di approfondimento sui principali temi che riguardano il futuro della provincia di Latina, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale stabile e un percorso condiviso di elaborazione politica e civica.



