Il “martedì grasso” del centrodestra: Carnevale candidato alla Provincia

A Latina FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati ritrovano l'unità e si compattano sul nome del sindaco di Monte San Biagio che tenterà la scalata alla presidenza dell'ente di via Costa. Spiazzato il PD, il segretario provinciale Omar Sarubbo convoca una riunione d'urgenza

Candidato perché in possesso del “profilo più autorevole, competente e rappresentativo per guidare la Provincia di Latina in una fase cruciale per il futuro del territorio pontino”. Federico Carnevale, 60 anni, sposato, padre di due figli e di professione geometra, il 15 marzo cercherà di diventare presidente della Provincia di Latina grazie ad un’impegnativa linea di credito: essere il candidato di un centrodestra unito che, sul piano politico, manda definitivamente in soffitta l’inedita coalizione formata da Forza Italia, Pd e sindaci civici. Una formazione che aveva permesso l’elezione a Presidente del sindaco di Pontinia Sandro Medici prima e quella del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli poi.

L’investitura dei coordinatori regionali

Il Senatore Claudio Fazzone

L’investitura di Carnevale è arrivata nel primo pomeriggio del giorno di… Carnevale e non è stata uno scherzo. Tutt’altro. Ad indicare il tre volte sindaco di Monte San Biagio sono stati i coordinatori regionali del Lazio di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati al termine di un confronto definito “ampio e costruttivo tra le forze della coalizione”.

A premere più di tutti il piede sull’acceleratore per individuare una figura capace di saldare il centrodestra, dopo un decennio di divisioni, è stato il segretario regionale di Forza Italia Claudio Fazzone. Soprattutto dopo l’indolore uscita di scena di Stefanelli (se si fosse candidato sarebbe rimasto in carica per un solo anno). (Leggi qui: Commozione, orgoglio e rammarico: Stefanelli dice addio alla Provincia).

L’Onorevole Paolo Trancassini

E così con i coordinatori Paolo Trancassini (Fratelli d’Italia), Davide Bordoni (Lega) e Marco Di Stefano (Noi Moderati Lazio) hanno sottoscritto un documento in cui emerge un primo elemento importante: “La candidatura di Federico Carnevale rappresenta un grande risultato politico per l’intero centrodestra”.

“Un amministratore esperto”

Il coordinatore regionale della Lega Davide Bordoni con Matteo Salvini

Consigliere comunale dal 1990 (“orgogliosamente socialista e craxiano, mi sono preso un mandato sabbatico soltanto dal 1999 al 2004”), è stato più volte sindaco e consigliere comunale a Monte San Biagio, arricchendo la sua esperienza nel Consiglio di amministrazione dell’ex Consorzio Industriale del sud pontino e in qualità di commissario straordinario dell’ente Parco regionale dei Monti Ausoni.

“Federico Carnevale è un amministratore esperto, capace di interpretare le esigenze dei Comuni e di dialogare con tutti gli amministratori locali” hanno commentato i coordinatori regionali. “Si tratta di caratteristiche che lo rendono il candidato migliore per guidare la Provincia, casa dei sindaci e dei cittadini, un ente chiamato a coordinare, sostenere e programmare su settori cruciali come infrastrutture, viabilità, edilizia scolastica e pianificazione territoriale. Questa scelta unitaria dimostra maturità politica e senso di responsabilità.Mettiamo al centro il territorio, e apriamo una nuova stagione per la Provincia di Latina, fondata su collaborazione istituzionale e sviluppo condiviso”.

Marco Di Stefano, coordinatore regionale di “Noi Moderati”

La candidatura unitaria del centrodestra scaturisce da un particolare: Carnevale è il sindaco più longevo della Provincia di Latina. Eletto per la prima volta nel 2014, Carnevale ha fatto bis nel 2019 mentre la terza elezione, a mani basse, l’ha ottenuta nel 2024. Anche qui Il Senatore Fazzone ha fatto benissimo i suoi calcoli: Il mandato di Carnevale, qualora venisse eletto, terminerebbe quasi in concomitanza della conclusione della sua terza parentesi da sindaco.

I due “sogni” di Federico

Carnevale dimostra grande fair-play rivelando di avere un sogno nel cassetto. Forse due: “Ripetere quello che ha fatto il mio amico Gerardo Stefanelli: diventare il presidente di una Provincia che sia la casa di tutti i sindaci – confessa Carnevale– E poi non avrei alcun problema ad essere ricordato come l’ultimo presidente eletto soltanto da sindaci e consiglieri comunali. Spero che questa sciagurata legge di riordino delle Province, la Riforma Del Rio, venga superata e modificata con l’elezione del presidente a suffragio universale“.

Gerardo Stefanelli, presidente uscente della Provincia

“La nostra è una provincia un po’ particolare: lunga e stretta. E mi rendo conto come sia distante San Cosma e Damiano da Latina. Io che faccio politica dal 1990 affermo come queste distanze si siano acuite venendo meno i consiglieri provinciali che, eletti in mini collegi uninominali, erano giocoforza costretti a dare risposte ai territori di competenza. Mi scappa un sorriso pensare ora che un consigliere provinciale di Ponza eletto dai soli consiglieri comunali possa conoscere i problemi di una città importante come Aprilia. Su, siamo seri”.

Federico Carnevale sprizza gioia da tutti i pori quando gli viene fatto rilevare come la sua scelta sia arrivata da un centrodestra che quando vuole sa essere granitico più di quanto si pensi: “Sento questa responsabilità che è anche un onore. Sono convinto che l’unità sia la condizione imprescindibile per garantire stabilità, efficacia amministrativa e una visione di crescita per l’intera Provincia di Latina”, ha concluso il sindaco di Monte San Biagio.

Una scelta unanime

Ma come si è arrivati a questa scelta? Il Senatore Claudio Fazzone aveva un debito politico con Carnevale. Che, candidato alle Regionali del 2023, non aveva mai alzato la voce, a differenza di altri, per rivendicare incarichi regionali.

Giuseppe Di Rubbo, coordinatore provinciale di Forza Italia

Che la candidatura a presidente spettasse a Forza Italia era un fatto saputo ma il nome del sindaco di Monte San Biagio è uscito all’unanimità da una call organizzata dal coordinatore provinciale Giuseppe Di Rubbo. Ha messo in comunicazione tutti i sindaci azzurri della provincia di Latina in carica con la sola eccezione del primo cittadino di Sabaudia Alberto Mosca.

Con queste considerazioni finali:“La convergenza su Federico è stata unanime: un esperto amministratore, oltre che persona rigorosa e professionale – ha sottolineato Di Rubbo – Federico Carnevale ha sempre dimostrato di avere grandi capacità umane e di ascolto oltre che politiche nel pieno rispetto dei valori che Forza Italia incarna”.

Questa indicazione è stata subita indirizzata a Fazzone che nel giro di poche ore l’ha concretizzata attribuendole un carattere di unitarietà: “Siamo certi che Carnevale saprà continuare ad amministrare la Provincia rendendola casa di tutti i sindaci del nostro territorio e delle rispettive comunità”, ha concluso Di Rubbo.

Spiazzato il Partito Democratico

La candidatura di Carnevale ha spiazzato il Partito Democratico che, da dieci anni nella stanza dei bottoni della Provincia, rischia dal 16 marzo di restare fuori. Saltato l’accordo con Forza Italia e civici (rinnovato invece nella gestione di Acqualatina) i Dem devono riorganizzarsi: “Ho indetto per martedì sera una riunione urgente della segreteria provinciale e vi farò sapere“, ha rivelato uno sconsolato Omar Sarubbo, coordinatore provinciale.

Facile la considerazione: il Pd non ha un proprio sindaco in carica e quello che potrebbe coinvolgere per la candidatura a presidente è solo Valentino Mantini, primo cittadino di Cisterna. Tuttavia alla luce dell’inchiesta della Procura che ha interessato un consigliere e provinciale del Pd, potrebbe declinare la proposta.

Lo schema unitario che ha portato alla candidatura di Carnevale potrebbe ripetersi anche al Comune di Fondi, unica città della Provincia di Latina chiamata in primavera ad eleggere il sindaco e rinnovare il consiglio comunale? Interpellato, Carnevale ha dribblato la domanda: “Ho tanti problemi, che sto contribuendo a risolvere, nel mio comune. Posso mai interessarmi anche di quelli degli altri? La prego”.

Valentino Mantini, sindaco di Cisterna

E’ difficile comunque che l’unità raggiunta dal centrodestra pontino per la Provincia possa essere replicata alle amministrative di Fondi. Il gruppo dirigente della Lega mercoledì sera parteciperà a Terracina alla riunione del direttivo provinciale cui è atteso il sottosegretario Claudio Durigon.

Il “carroccio” è orientato a candidare al comune di Fondi l’ex consigliere comunale e provinciale Franco Cardinale, indicazione di cui mercoledì sera sarà informato il Senatore Durigon: “Fratelli d’Italia? – ha detto il diretto interessato –Chi ci ama ci segua…”.