Il Decreto n. 71 del 31 luglio 2026 finanzia 292 nuovi Comuni attraverso lo scorrimento della graduatoria. Complessivamente, in meno di tre anni, la misura ha raggiunto 92,3 milioni e 715 Comuni. Nel Lazio beneficiarie dodici realtà. Nella provincia di Frosinone: 149mila euro a Filettino, 109mila ad Acquafondata.
Per Filettino e Acquafondata non sono grandi cifre: rispettivamente 149mila e 109mila euro. Ma in un piccolo Comune di montagna, dove il bilancio comunale non consente interventi straordinari e dove una strada dissestata può significare l’isolamento di un’intera frazione, quelle risorse cambiano le cose in modo concreto. Il Ministero delle Infrastrutture ha firmato il Decreto n. 71 del 31 luglio 2026, stanziando altri 40 milioni per la messa in sicurezza delle strade nei Comuni sotto i 5mila abitanti. Nel Lazio arrivano 1,7 milioni distribuiti tra dodici realtà. Due sono in provincia di Frosinone.
L’obiettivo è quello di sostenere la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della rete viaria locale, spesso fondamentale per garantire collegamenti, servizi essenziali e contrastare lo spopolamento delle aree interne. Si tratta di interventi «chirurgici», dal valore massimo di 150mila euro, pensati per realtà che spesso non dispongono di risorse proprie per garantire una manutenzione adeguata della propria viabilità. Il provvedimento si inserisce nel solco di una strategia che, dal 2023, ha visto crescere in modo costante l’attenzione del Ministero verso i piccoli centri.
Il Decreto n. 71: 40 milioni per l’annualità 2026

A firmare il nuovo provvedimento è stato il dottor Calogero Mauceri, Capo Dipartimento per le Opere Pubbliche e le Politiche Abitative del MIT. Con il Decreto n. 71 del 31 luglio 2026 il Ministero ha reso disponibili 40 milioni di euro per l’annualità 2026, destinati al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade comunali.
Il nuovo stanziamento arriva dopo una prima fase avviata nell’ottobre 2023, quando il MIT aveva già messo in campo 52,3 milioni così ripartiti:
- 18 milioni per il 2023,
- 22,3 milioni per il 2024 (comprensivi di ulteriori 2,36 milioni aggiuntivi)
- 12 milioni messi a bando nel 2025, con i quali erano stati finanziati 423 Comuni italiani.
Grazie al decreto-legge «commissari» (DL n. 32/2026), il Ministero ha potuto scorrere ulteriormente la graduatoria delle istanze presentate nel 2025, finanziando 292 nuovi interventi. Il bilancio complessivo della misura, in meno di tre anni, raggiunge così 92,3 milioni di euro destinati a 715 Comuni in totale: un livello di attenzione particolarmente significativo verso le piccole realtà locali.
Il Lazio: 1.728.000 euro in dodici Comuni

Il Decreto 71 assegna al Lazio 1.728.000 euro, distribuiti tra dodici Comuni: Nemi, Salisano, Gerano, Filettino, Cervara di Roma, Roccantica, Rocca di Cave, Roccagiovine, Bassano in Teverina, Anticoli Corrado, Stimigliano e Acquafondata. Una mappa che conferma la fragilità della viabilità nei territori montani e collinari, dove la manutenzione ordinaria non basta e dove gli eventi atmosferici estremi — sempre più frequenti — impongono interventi strutturali.
Per la provincia di Frosinone sono due i Comuni che rientrano tra i beneficiari del nuovo scorrimento della graduatoria. Il contributo più consistente riguarda Filettino, che ottiene 149.313,78 euro per la manutenzione straordinaria della Via Panoramica e di altre strade comunali. Un intervento particolarmente rilevante per uno dei centri montani più turistici del Lazio, dove la qualità della rete viaria rappresenta un elemento essenziale sia per la sicurezza dei residenti sia per l’accessibilità del territorio.
Finanziamento anche per Acquafondata, che riceve 109.200 euro destinati alla manutenzione delle strade comunali. Per un piccolo Comune dell’alta Ciociaria, interventi di questo tipo assumono un valore strategico, consentendo di preservare infrastrutture indispensabili alla vita quotidiana e ai collegamenti con il resto del territorio provinciale.
L’impatto reale

Pur trattandosi di contributi contenuti sotto il profilo economico, il loro impatto sulle realtà interessate è spesso significativo. Nei piccoli Comuni opere di manutenzione da 100-150mila euro possono rappresentare investimenti che difficilmente potrebbero essere sostenuti con le sole risorse dei bilanci comunali.
Sono cifre che, in un capoluogo, passerebbero quasi inosservate. Qui fanno la differenza.



