Il Pd disegna quadri e strategie ma la grande sfida è l’unità del centrosinistra

In una conferenza stampa il Partito democratico di Anagni svela l'organigramma del circolo e lancia segnali alle forze progressiste per comporre il famoso "campo largo". Mano tesa soprattutto a LiberAnagni e al mondo civico. Ma anche stavolta non sono mancate tensioni interne con un vivace botta e risposta tra Angela Manunza e il segretario Francesco Sordo

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Da una parte la riorganizzazione interna del Partito. Dall’altra un’ostinata ricerca del dialogo con le altre forze partitiche progressiste. E con le realtà civiche che si riconoscono nel centrosinistra, nel tentativo di creare un campo largo con chances plausibili di vittoria alle prossime comunali. Sono questi gli elementi emersi lunedì sera nella conferenza stampa convocata dal Partito Democratico di Anagni.

L’incontro, teso a presentare la nuova architettura della segreteria locale, si è trasformato, nei fatti in un esplicito appello a quella galassia progressista “alternativa” che ha in LiberAnagni e nel consigliere comunale Luca Santovincenzo il suo baricentro. Galassia i cui rapporti con il centrosinistra tradizionale (alla conferenza erano presenti anche esponenti di Possibile e Sinistra Italiana) sono da tempo, per usare un eufemismo, dinamici.

Il messaggio del segretario Sordo

Francesco Sordo

Il messaggio del segretario Francesco Sordo è stato chiaro: tessere la tela per un campo il più possibile largo. L’obiettivo dichiarato è arginare l’attuale amministrazione di centrodestra. Una coalizione che il PD descrive come fragile e percorsa da profonde tensioni interne,a dispetto della facciata restituita dalle foto ufficiali.

Il punto di partenza della conferenza è stato la diffusione dell’organigramma della nuova segreteria dem. Sordo guiderà un direttivo composto da Lorenzo Bondatti, Mauro Meazza, Giuseppe Fubelli, Simone Ambrosetti, Emanuela Tagliaboschi, Matteo Meloni e Vittorio Save Sardaro. Un assetto chiaro ma non chiuso a modifiche. Anzi, Sordo ha precisato che “il gruppo è aperto, noi non abbiamo nessun tipo di barriere”. 

Un modo per cercare comunque il confronto con chi ancora resiste all’idea di fare fronte comune, per creare un “tavolo di centrosinistra unitario e permanente”, ha detto il Segretario. Un tavolo necessario per sottrarre il governo della città a una destra accusata di aver portato avanti, finora, “una gestione dannosa della cosa pubblica”.

Mano tesa a LiberAnagni

Luca Santovincenzo

L’attenzione si è quindi spostata sul convitato di pietra dell’alleanza: il movimento civico LiberAnagni. Quello di Sordo è stato un invito esplicito a voltare pagina, mettendo da parte le vecchie ruggini: “Superare i personalismi per creare un’alleanza stabile”. Il segretario ha poi rincarato la dose con un appello diretto alle altre anime dell’opposizione: “Cerchiamo di ricontattarci per sapere dove vogliamo andare, che valori comuni abbiamo”.

Un messaggio indirizzato in modo chiaro, anche se non esplicito, a Luca Santovincenzo e ai suoi, con un’apertura che non esclude a priori nemmeno discussioni sulla leadership e sul nome del candidato a sindaco (pur ribadendo che “noi candidati a sindaco ne abbiamo”): “Sediamoci allo stesso tavolo. La politica non si fa sulle ostilità del passato ma sulla attenzione nei confronti del futuro. Ormai non c’è più tempo da perdere”.

Botta e risposta tra Manunza e Sordo

Nonostante i richiami all’unità, la conferenza ha registrato un momento di aperta frizione interna che testimonia come il percorso di pacificazione, anche dentro lo stesso PD, sia tutt’altro che lineare. Angela Manunza, esponente della corrente di “Rinnovamento” e da tempo voce critica nei confronti della gestione Sordo, ha preso la parola contestando il metodo della segreteria. Manunza ha lamentato di aver appreso della convocazione della conferenza stampa solo tramite i canali social e non attraverso i canali ufficiali del Partito.

Angela Manunza

La replica del Segretario è stata netta, tesa a blindare la legittimità della dirigenza: “Noi abbiamo una storia che merita rispetto e questo è il momento di dialogare”, ha ribattuto Sordo, invitando tutti a“scendere dal piedistallo”. A dare manforte alla linea della segreteria è intervenuto Vittorio Save Sardaro con un discorso incentrato sulla natura pluralistica del Partito e sul rifiuto di derive leaderistiche: “Noi non escludiamo nessuno, ma il problema è che non c’è un Napoleone, e quindi c’è bisogno del contributo di tutti perché la città va strappata a questo centrodestra e bisogna evitare i personalismi. Ricordo che il PD nasce per governare con il contributo da parte di tutti”.

Tracciate le linee programmatiche

A margine del dibattito sulle coalizioni, il PD ha tracciato le linee programmatiche su cui intende incalzare l’amministrazione nei prossimi mesi. In primo piano la scadenza della nuova gara d’appalto per la gestione dei rifiuti, definita cruciale per imprimere una svolta ecologica al servizio.

L’inaugurazione delle nuove strutture sanitarie di Anagni

Sul fronte ambientale e della sicurezza, Sordo ha riacceso i riflettori sulla questione dell’ex Winchester, uscendo dalla pura logica del pacifismo ideologico per concentrarsi sul rischio concreto della struttura. Un sito pericoloso che, in caso di incidente, potrebbe avere ripercussioni drammatiche su un’area densamente abitata.

Infine l’affondo sulla sanità locale, comparto in cui il centrodestra viene accusato di fare “solo nastrini e tagli del nastro per propaganda”, a fronte di servizi territoriali giudicati carenti. Insomma, il Pd apre (per l’ennesima volta) al confronto per arrivare ad un centrosinistra unitario.

La palla passa (ancora) al mondo di LiberAnagni.