Una mail riservata del Partito Democratico chiede a Mauro Buschini di lasciare la Saf e raggiungere l'Area Metropolitana di Roma nel Gabinetto del vice di Roberto Gualtieri. In prima linea nella corsa per la rielezione del sindaco. Una scelta che apre nuovi scenari politici.
La mail è arrivata poco dopo le 22.30. Casella di partenza: Segreteria del Partito Democratico. Note particolari: riservata e personale. I destinatari sono due: per competenza Mauro Buschini, consigliere d’amministrazione della Saf Società Ambiente Frosinone; per conoscenza: Roberto Gualtieri, sindaco di Roma. Il Partito Democratico ha chiesto a Mauro Buschini di tornare a Roma, lasciare il posto che occupa oggi in Saf e trasferirsi nella Capitale. Ufficio di Gabinetto del vice di Roberto Gualtieri: in una casella strategica.
La Partita che non si può perdere

Roma Capitale e la sua Città Metropolitana viaggiano spedite verso una scommessa che Roberto Gualtieri non può perdere. C’è la sfida per liberare la capitale d’Italia dall’immondizia: fare in modo che mai più possa essere un’emergenza per la città della grande bellezza, la culla della cristianità, il posto dove chi crocefisse finì sconfitto nel nome di chi pensava di avere eliminato inchiodandolo sul Calvario. La città eterna che nacque dal latte offerto da una lupa a due bambini abbandonati, dal sangue versato da uno dei due gemelli, dai barbari che la misero a ferro e fuoco, dal riscatto di Furio Camillo: la Roma dei Cesari sconfitta da qualche sacchetto di immondizia perchè per decenni non si è pensato ad organizzare la campagna contro la monnezza.
Roberto Gualtieri, ministro europeo appassionato di chitarra, ha accettato l’unica sfida che nemmeno i Cesari ebbero il coraggio di affrontare. Un termovalorizzatore che sia superiore a quello che è nato alle spalle della Sirenetta di Copenhagen, più efficiente, più caldo, più ecologico, più green: serve altro per capire che è una delle sfide impossibili sulle quali il sindaco si gioca la credibilità?
E cosa c’entra Mauro Buschini da Frosinone con questa sfida?
Il Partito chiama a Roma

Tre anni fa il Pd chiese a Mauro Buschini di lasciare i ruoli della politica attiva. E di concentrarsi sulla gestione della Saf, la società composta dai 91 Comuni della provincia di Frosinone tutti i parti uguali a prescindere dal numero di abitanti e dalle tonnellate di immondizia prodotte. Fu un sacrificio, accettato per disciplina di Partito.
Buschini non potette dire no perché era ed è il più esperto nel campo: è stato assessore all’Ambiente con competenza diretta sulle discariche nello Zingaretti 1. Ha incardinato l’unico Egato dei Rifiuti nel Lazio prima che la Giunta di Francesco Rocca ne decidesse l’abolizione assegnandone le competenze ai Presidenti di provincia. Ha la giusta competenza politica: è stato Capogruppo Pd del Lazio. Ed ha la giusta conoscenza dei regolamenti: è stato Presidente del Consiglio Regionale, uscito quando venne sollevata la fake news sui concorsi di Allumiere per la quale non è stato mai perseguito, il cui comportamento è stato giudicato ineccepibile da una commissione guidata dai suoi avversari, ed il sindaco di Allumiere è stato assolto con formula piena dal magistrato che aveva aperto il caso.

Nel frattempo, come vicepresidente Saf ha contribuito a raggiungere il risultato di zero tonnellate di rifiuti portate in discarica. Quello che fino ad un anno fa veniva sepolto sotto terra a Roccasecca ora viene avviato al recupero energetico, sfruttando una norma che sarà vincolante tra qualche anno ma che Buschini e l’attuale governace Saf hanno anticipato.
Qualcuno a Roma si è accorto che con un curriculum immacolato, Mauro Buschini è uno spreco in periferia ed è spendibile sulla linea del fronte più delicata per il Partito Democratico.
La Mail

La mail recapitata questa sera chiede a Buschini di tornare a Roma. Ad horas cioè già domani mattina. Il Partito gli chiede di entrare come vice capo di Gabinetto del vice di Roberto Gualtieri nell’Area Metropolitana, con specifica competenza sulle tematiche dell’ambiente.
È una promozione per chiunque. È una fregatura per chi nel frattempo ha messo casa a Tecchiena, si è stabilizzato a San Giovanni Incarico, si è dedicato alla dimensione territoriale del Partito. Per questo le prossime ore sono decisive: potrà decidere di non rispondere, lasciar cadere la cosa. O rispondere signorì per disciplina di Partito.
Questi significherebbe rassegnare le dimissioni da Saf. Il Pd non aspetta: una risposta è attesa entro la serata di domani. E sempre domani si riunisce il CdA della Saf: se Buschini intendesse dimettersi dovrebbe farlo entro l’ora del caffè di domani mattina.



