Il Pd smonta il “ritorno” di Borrelli: «È solo un balletto politico»

Il PD attacca Gianluca Borrelli e nega ogni reale uscita dalla maggioranza. Intanto Forza Italia si riorganizza con un nuovo coordinamento. La Lega difende Ciacciarelli

Massimiliano Pistilli

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Gianluca Borrelli è tornato. O forse non era mai andato via. Dipende da chi lo racconta. Per il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca è un ritorno da celebrare, quasi un figliol prodigo che rientra all’ovile. Per il consigliere dem Matteo Recchia è semplicemente un balletto — divertente, certo, ma pur sempre un balletto — tra i tavoli di una maggioranza che da cinque anni si narra come solida e da cinque anni si racconta invece attraverso fughe, rientri e colpi di scena degni di una telenovela ciociara.

Il Pd boccia senza appello l’operazione del rientro in maggioranza di Gianluca Borrelli. A guidare l’attacco è il Consigliere dem Matteo Recchia, che non usa mezzi termini: «Ma quale responsabilità: Borrelli non è mai uscito dalla maggioranza. Resto divertito dal grande scalpore e dal racconto quasi epico che si sta facendo». Una presa di posizione netta, che smonta la narrazione del «ritorno» prima ancora che si consolidi. (Leggi qui: Alatri, Borrelli scende… dall’Aventino e la crisi come d’incanto svanisce. E anche qui: Vincitori, vinti e… mugugni: cosa è rimasto dopo la crisi-lampo di Alatri. Per completezza: Altro che crisi risolta, il ritorno di Borrelli spacca la maggioranza).

L’affondo

Matteo Recchia

Recchia va oltre e affonda ulteriormente: «Borrelli non ha mai smesso di far parte della maggioranza con la quale è stato eletto. Inoltre si dice pronto a “mettersi a disposizione” per settori cruciali come la Cultura, i Lavori Pubblici e le Politiche Giovanili. Di fatto esprime un giudizio pesantemente negativo sull’operato degli assessori e dei consiglieri competenti: un vero e proprio commissariamento». Un’analisi che viene condivisa anche tra alcuni esponenti della stessa maggioranza.

La chiosa politica è chirurgica: «Da un lato il sindaco sbandiera una maggioranza “forte” di 11 elementi, dall’altro Borrelli giustifica il suo passo citando la paura del commissariamento prefettizio. Delle due l’una: o il sindaco non conosce i suoi numeri, o Borrelli cerca una giustificazione nobile per una manovra che di nobile ha ben poco. La verità è che sono ormai cinque anni che assistiamo a questi balletti tra i tavoli della maggioranza»Cinque anni di manovre, smentite e ritorni: un copione che si ripete.

Forza Italia si riorganizza

Mentre il centrosinistra attacca, sul fronte della maggioranza Forza Italia si riorganizza e guarda avanti. Mercoledì si è celebrato il congresso cittadino presso il ristorante «La Piazzetta» a Tecchiena: è stato eletto coordinatore cittadino Bruno Addesse. All’evento era presente la Coordinatrice provinciale Rossella Chiusaroli, che ha tracciato la rotta con parole nette: «Questo coordinamento nasce per cambiare passo: non per fare presenza, ma per incidere. Alatri ha bisogno di una politica concreta, che ascolta, decide e si assume responsabilità».

Il nuovo direttivo è composto dal vice coordinatore Luca Tagliaferri, dall’assessore Gianni Padovani, dalla consigliera comunale Eleonora Tavani, dall’ingegnere Matteo Marcoccia, dall’ingegnere Stefano Marcoccia, da Luca Sarandrea e da Angela Sarandrea, coordinatrice comunale di Azzurro Donna.

Un dettaglio non trascurabile chiude il quadro: tra i presenti al congresso figuravano anche il consigliere Ivan Dell’Uomo e il presidente del Consiglio Sandro Vinci, entrambi civici a sostegno di Cianfrocca. Una presenza che non può essere letta come casuale. Un segnale di avvicinamento al partito azzurro? La domanda è nell’aria. E in politica, quando certe presenze si materializzano ai Congressi altrui, di solito la risposta è già scritta.

Lo smarrimento leghista

L’assessore Kristalia Papaevangeliu, il sindaco Maurizio Cianfrocca ed il capogruppo Giuseppe Pizzuti

Sullo stesso fronte di centrodestra la Lega vive una fase di riassetto. Due consiglieri virtualmente appena entrati sono usciti nel giro di poche settimane ed hanno costituito in Consiglio un nuovo Gruppo civico. E la questione non è di poco conto: se a qualcuno fosse venuto in mente di ridimensionarla ci ha pensato la ex senatrice Kristalia Papaevangeliu a rimettere il caso al centro dei riflettori.

Lo ha fatto durante il Direttivo dell’altro giorno a Frosinone. Ha chiesto ai vertici provinciali di assumere subito una posizione netta contro il sacrificio chiesto dal vertici leghisti alla provincia di Frosinone e quindi di rinunciare all’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli. (Leggi qui: La Lega di Frosinone batte i pugni sul tavolo. Piano, ma li batte).

«Quello che sta succedendo ad Alatri, la fuoriuscita di due consiglieri appena arrivati, è – ha detto durante il Direttivo – un segnale sul quale riflettere. Significa che stiamo perdendo di credibilità: se non riusciamo a garantire i vertici come possono sentirsi tutelati nei livelli comunali?». Anche per questo il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani ed il Segretario Organizzativo per il Lazio Mario Abbruzzese stanno mediando con il vicesegretario federale Claudio Durigon.