Il Righini “fastoso” che si schiera con Caperna per ‘Veroli Capitale 2028’

Il sostegno diretto della Pisana alla candidatura delle Città fortificate e la chiusura dei Fasti Verolani 2025

Piero Cima-Sognai

Ne elegantia abutere

Un impegno ufficiale che ha fatto il paio con l’ufficialità di uno dei momenti estivi più iconici della Provincia di Frosinone e del Lazio. Lo ha assunto Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio ed all’Agricoltura della Regione Lazio, intervenendo alla serata finale dei Fasti Verolani. E che non ha voluto solo tenere bordone all’aspetto protocollare del momento, bensì darsi una mission di sviluppo che fosse di rispondenza alla bellezza ed all’importanza dell’evento ernico.

Con queste parole: “Prendo l’impegno, mio personale e dell’istituzione che rappresento, di essere al vostro fianco nella battaglia per diventare Capitale Italiana della Cultura 2028.

Lo sparring istituzionale

Giancarlo Righini con il sindaco Germano Caperna e la vice Francesca Cerquozzi

Il senso è evidente: alla candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028 di Veroli, Ferentino, Alatri ed Anagni mancava un suggello istituzionale. Cioè uno sparring che, oltre al carisma assoluto di un presule di rango come Ambrogio Spreafico, avesse anche mezzi politici per dare polpa a quello scenario. A fornire quel suggello è stato uno dei più operativi tra gli assessori della Giunta guidata da Francesco Rocca.

Quello fatto a Veroli è il secondo annuncio bomba fatto da Giancarlo Righini in una settimana per la provincia di Frosinone. Poco prima del week end la Regione ha approvato l’assestamento. E lì ci sono 14 milioni di euro assegnati ai Comuni ciociari per azzerare i loro debiti sulla gestione dei rifiuti, che ora sarebbero andati sulle bollette e quindi sulle spalle dei cittadini. (Leggi qui: Lazio, si all’assestamento da 180 milioni: coperto il debito dei Comuni verso Saf. E leggi anche:  Saf, ecco quanto si risparmierà Comune per Comune).

La mano della Regione Lazio sulla spalla della quattro città fortificate con le quali Veroli ha chiesto il riconoscimento di Capitale 2028 è strategico. Ed ha un peso decisivo. Come sottolinea il sindaco Germano Caperna: “Il sostegno della Regione alla candidatura delle Città Fortificate a Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta non solo un atto concreto di vicinanza istituzionale, ma anche un riconoscimento importante. Importante “per un progetto ambizioso, che guarda alla valorizzazione di una terra straordinaria come la nostra”.

Lo “sguardo oltre la Capitale”

Per il sindaco di Veroli, che ha presidiato ogni singola giornata delle cinque di questa edizione 2025 dei Fasti, si è trattato di “un segnale forte”. Di un’azione “capace di allargare lo sguardo della Pisana oltre il perimetro della Capitale, orientandolo verso quei territori che custodiscono straordinarie potenzialità come già dimostrato pochi giorni fa in occasione dell’ultima Assemblea Saf”. L’allusione del primo cittadino di Veroli al valore corale di certe decisioni è evidente. “La scelta della Regione di farsi carico delle quote dei Comuni è un atto di ristoro verso un territorio che, per oltre vent’anni, ha sostenuto sacrifici e responsabilità.

Tutto questo è avvenuto in occasione della chiusura dei Fasti Verolani 2025. Quando cioè poco prima dell’entrata in scena degli artisti per l’ultima serata del Festival, Palazzo Filonardi ha ospitato il saluto istituzionale ad organizzatori e amministratori.

Il saluto al Filonardi

Il saluto fatto al Filonardi

Ed è stato in quell’occasione che Righini, accolto da Caperna al varco dell’evento di Porta Romana, ha esternato il suo proposito. Tra i presenti, autorità civili e militari oltre a coloro che, con risorse finanziarie e supporto attivo, hanno permesso anche quest’anno di portare a casa un successo in piena regola. Il concetto cardine di Caperna è stato quello della meraviglia. “I Fasti ci regalano un filo diretto con l’arte di meravigliarsi e proprio questa può essere la giusta base di partenza per un buon amministratore locale. La capacità di saper cogliere nuove sfumature guardando alla propria Città”. Poi lo sguardo, instancabile e non solo per mandato istituzionale, verso il futuro.

Germano Caperna

“Chiudiamo questa edizione del Festival con la proiezione alla prossima che sarà la 25°, guardando alle nuove opportunità come appunto il coinvolgimento e la collaborazione con tutti gli attori istituzionali, dalla Regione, alla Direzione regionale Musei solo per citarne alcuni, quale elemento fondamentale per la crescita di un territorio”.

Il primo cittadino ha poi proseguito ringraziando la direzione artistica di Terzo Studio, tutta la struttura amministrativa, la squadra della Pro Loco, gli sponsor, la Polizia Locale, tutte le Forze dell’ordine che hanno garantito lo svolgimento in sicurezza delle 5 serate insieme ai volontari della Protezione Civile, dell’ANC di Veroli e della Croce Rossa.

Preziosa anche la partecipazione degli studenti e dei docenti dell’I.I.S. Sulpicio, che hanno prestato servizio in vari punti spettacolo.

Cerquozzi: i Fasti esperienza collettiva

La vicesindaca e Assessore alla Cultura Francesca Cerquozzi ha espreso la sua soddisfazione per “un’edizione di numeri importanti, numero che però ci raccontano solo un pezzo di questa storia”. Poi Cerquozzi ha abbrancato il clou della sua mission, politica e vocazionale.

“I Fasti sono più di un semplice evento culturale, sono una vera e proprio esperienza collettiva non solo della comunità verolana ma di tutta la Provincia e Regione”.

E ancora: “I Fasti rappresentano un percorso che stiamo facendo come Comune puntando sulla cultura quale volano per un nuovo sviluppo economico e sociale. E quello che stiamo costruendo per Veroli e questo ci rende particolarmente orgoglio.”

Righini: “Vicino al territorio ed a Veroli”

Giancarlo Righini

Giancarlo Righini ha chiosato il momento istituzionale palesando “piena vicinanza al territorio” e “la volontà personale e istituzionale di sostenere la Candidatura a Capitale della Cultura 2028 delle Città fortificate”.

Con questi termini: “Abbiamo dedicato risorse cospicue a questa Provincia attivando un percorso virtuoso e vi assicuro che i centri importanti come Veroli e quelli della altre 4 Province che ruotano intorno a Roma saranno sempre più al centro dell’azione di governo della Regione”.

E a chiosa: “Spero di poter dare il mio contributo, per quanto di mia competenza, per far crescere una Città meravigliosa come Veroli”.