Il ritorno di Cangemi e l’assedio di Forza Italia alla Lega

Come va letto il ritorno di Giuseppe Cangemi in Forza Italia. L'onda lunga iniziata ad agosto 2023 con l'adesione di due consiglieri regionali M5S. Lo spostamento di decine tra sindaci ed amministratori. Il Gruppo regionale raddoppiato. Con Cangemi si sposta anche Baccini. E non solo. Il ruolo di Fazzone. Il rimpasto inevitabile in Regione

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Il ritorno di Pino Cangemi sotto la bandiera di Forza Italia è il segnale di quanto sia potente l’offensiva azzurra lanciata in direzione del Carroccio. Come in una sorta di contrappasso che va a regolare il conto aperto in maniera feroce alcuni anni fa da Matteo Salvini. Mise fine al gentlemen agreement in base al quale Fratelli d’Italia e Lega non accoglievano transfughi da Forza Italia. E spalancò le sponde del Carroccio ad ondate di azzurri.

Non solo. Nei mesi scorsi aveva fatto spazio in via Bellerio nella previsione di assorbire un Partito in saldo con l’imminente fine del fondatore Silvio Berlusconi. È andata diversamente ed il ritorno di Pino Cangemi dopo una stagione sotto la bandiera leghista ne è la sintesi.

Search and Rescue

Claudio Fazzone ed Antonio Tajani (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

L’inedito patto di sangue tra il presidente Antonio Tajani ed il Coordinatore dei Coordinatori Regionali Claudio Fazzone ha dato vita ad una orgogliosa controffensiva. Che in pochi mesi ha riportato a casa decine tra sindaci, consiglieri comunali ed anche consiglieri regionali. Con una doppia azione: una di Search & Rescue per riportare a casa quelli che ne erano usciti rimanendo delusi ed una di Scouting per assicurarsi i pezzi pregiati in uscita dagli altri Partiti ‘alleati‘.

Il Lazio è il fronte principale. Dove Forza Italia ha ribaltato in pochi mesi gli equilibri.  Ha cominciato alla fine dello scorso mese di agosto. Dopo appena sei mesi di opposizione i consiglieri M5S Roberta Della Casa e Marco Colarossi hanno ufficialmente comunicato al Presidente del Consiglio regionale il proprio passaggio in maggioranza con Forza Italia.

A settembre successivo erano già una ventina i nomi passati sotto la bandiera azzurra: tutti accompagnati da un nutrito pacchetto di preferenze. Operazioni concluse a Pomezia ed Albano, a Fiumicino dove ora il Partito è in Giunta, a Marino dove a prendere la tessera di Forza Italia è stato il sindaco. E poi a San CesareoAnguillaraRocca di PapaGrottaferrataSanta MarinellaMonterotondoValmontone.

Non solo a Roma

Rossella Chiusaroli

Campagnano ha aderito un assessore, a Castel Gandolfo hanno preso la tessera due Consiglieri. E poi a LanuvioMontelibrettiLabicoMonteporzio Catone. A Tolfa ha aderito un Consigliere comunale, due nuovi consiglieri Comunali ad Allumiere che vanno ad affiancare il sindaco azzurro. E infine a San Vito RomanoCapranicaJenne. A Roma, sempre a settembre sono entrati tre Consiglieri di circoscrizione. Provenienti da Azione (Municipio VIII) e dal Movimento 5 Stelle (Garbatella e San Paolo, Municipio XII).

Nei mesi successivi, in provincia di Frosinone l‘attuale presidente d’Aula della Provincia Gianluca Quadrini ha compiuto una dozzina di operazioni analoghe. Lui stesso aveva abbandonato la Lega scegliendo di tornare nel partito dovev aveva militato quasi fin dalla fondazione.

Con il passaggio a Forza Italia di Angelo Orlando Tripodi si sono spostati anche sindaci e consiglieri che nella provincia di Latina stanno con lui. E non più con la Lega.

La dote di Cangemi

Giuseppe Cangemi (Foto: Stefano Carofei © Imagoeconomica)

Con il suo rientro sotto le insegne di Forza Italia, Pino Cangemi porta in dote la sua carica di vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. Ma soprattutto porta con se una nutrita schiera di sindaci e amministratori locali della provincia di Roma, come Mario Baccini (sindaco di Fiumicino). Ma anche Gianfilippo Santi di Formello ed Ettore Iacomussi di Morlupo

Una manovra che coinvolge tutto il Partito. Come dimostrano le presenze alla conferenza stampa che nella sede nazionale di Forza Italia. A benedire il ritorno di Cangemi c’erano il Segretario Antonio Tajani, il coordinatore regionale Claudio Fazzone, quello provinciale di Roma Alessandro Battilocchio, oil senatore Claudio Lotito.

Il ritorno di Pino a casa – ha detto Tajani – è una bellissima notizia, ma non torna da solo: con lui arrivano tantissimi amministratori locali“. Questi “hanno capito la centralità di Fi, la forza delle sue idee. Hanno letto il Manifesto preparato per le europee e vi hanno aderito, come il sindaco di Fiumicino Mario Baccini“. Questi innesti “rendono ancora più forte e competitiva la lista di Fi nella Circoscrizione Centro” delle europee.

Cangemi ha citato alcuni dei sindaci che entrano con lui in Fi: “Altri sindaci e vicesindaci si stanno organizzando per l’adesione“. Mentre “Soddisfazione” per l’approdo di Cangemi è stata espressa da Lotito, “anche per le difficoltà incontrate. Il partito da cui Pino è uscito ha fatto di tutto perché non avvenisse“. “Lotito non mi ha convinto – ha commentato Cangemi – ma mi ha aiutato a rientrare. E’ stato il mio confessore in questi mesi”.

E dopo le Europee

Claudio Fazzone (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

Il Coordinatore regionale del Lazio Claudio Fazzone si prepara a presentare il conto al governatore Francesco Rocca. Con i numeri che può vantare oggi Forza Italia è inevitabile un rimpasto. Che gli assegni altri due assessori. Uno lo toglierà alla Lega. Il resto è una questione di equilibri. (Leggi qui: I nervi di Fazzone e piazza del Popolo trema).

In caso di tentennamenti? Forza Italia si prepara a far ballare molte amministrazioni di centrodestra. A cominciare da Frosinone e Latina.