Il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca non si candiderà per un secondo mandato. Lo ha annunciato poco dopo le 16:30 di oggi intervenendo in Consiglio comunale. Fino ad oggi non aveva voluto affrontare l'argomento, dicendo che avrebbe scelto solo alla fine se riproporsi per un bis.
Ha aspettato il momento giusto, ha atteso che il cerchio si chiudesse. Ha lasciato che il Consiglio comunale di Alatri approvasse il rendiconto: primo Bilancio in avanzo positivo dopo oltre un decennio, primo passo concreto verso l’uscita dal pre-dissesto nel 2027. Poi il sindaco Maurizio Cianfrocca ha preso la parola: nessuno si aspettava quello che stava per dire, «Ho deciso di non ricandidarmi».
Nella sala del Consiglio è calato il gelo. Maurizio Cianfrocca, sindaco di Alatri ad un anno dal rinnovo del mandato, con quelle poche parole ha stravolto l’intero panorama politico della città ernica.
La scelta non è stata improvvisa. «Una decisione presa già da molti mesi» ha spiegato il sindaco. Che ha scelto questo Consiglio per l’annuncio con una logica precisa: «Per la prima volta dopo oltre un decennio, il Comune di Alatri ha approvato un rendiconto con avanzo positivo. Lascio a chi mi succederà la discesa: la possibilità di spendere decine e decine di milioni di euro inutilizzabili negli ultimi dieci anni e una città rinnovata tra opere nuove e strategiche».
La salute, prima di tutto

C’è una ragione personale, profonda, che Cianfrocca ha scelto di non nascondere. «La decisione è stata presa a cavallo tra il 2025 e il 2026, coeva a un delicato problema di salute che ho dovuto affrontare all’improvviso». Un problema che il sindaco tiene a precisare come «almeno per ora superato», e sul quale aveva mantenuto il più stretto riserbo per non alimentare speculazioni e per non compromettere l’attività amministrativa. «Sono comunque situazioni che portano a riflettere», ha aggiunto, con quella commozione che certe parole portano inevitabilmente con sé.
Cianfrocca non usa perifrasi. «Senza essere ipocriti, accanto a gioie e soddisfazioni questi cinque anni hanno portato anche tensioni e scontri che non sono disposto a trascinare per un ulteriore quinquennio».
Un giudizio netto su un lato della politica che il sindaco dice di non essere riuscito a farsi piacere: «metodi e sfaccettature che sottraggono energie mentali e operative all’azione amministrativa, pretese di ricevere sempre qualcosa in cambio». Parole dure, dette da chi ha scelto lo spirito di servizio come bussola e si è trovato spesso a navigare controvento.
L’anno che resta

Manca un anno. Cianfrocca lo usa come argomento, non come alibi: «È giusto fare chiarezza e dare a tutti il modo di organizzarsi, ma senza speculare sul mio nome». E aggiunge una promessa che suona come un impegno preciso: «Ciò che verrà fatto da parte mia non avrà nessuno scopo elettorale, se non quello che ritengo il bene di Alatri».
Chiude con una frase trovata di recente, che porta con sé come un manifesto: «Chi semina, lo fa pur sapendo che qualcun altro possa raccogliere i frutti». È il modo più onesto, dice, per dimostrare che quell’amore per la città non era un discorso elettorale.
Era vero.
I pretendenti

A questo punto, l’ex Presidente della Provincia, ex Deputato, ex assessore e consigliere regionale ed oggi presidente dell’Ater di Frosinone Antonello Iannarilli metterà in campo la sua proposta politica. Proporrà la sua candidatura al centrodestra unito. Ci aveva provato già la volta scorsa ma la coalizione aveva preferito il nome di Cianfrocca, ritenendolo meno divisivo e più capace di aggregare quel mondo né di destra né di sinistra che altrimenti non si sarebbe schierato.
Con Iannarilli è pronta a schierarsi Forza Italia ed hanno già dato semaforo verde nei giorni scorsi anche i civici che fanno riferimento al Governatore del Lazio Francesco Rocca.
Resta da vedere quale sarà la posizione della Lega. I rapporti con FdI sono tesi in tutto lo scacchiere provinciale: fino a qualche settimana fa le truppe di Giorgia Meloni mettevano in discussione l’appoggio a Riccardo Mastrangeli per la sua candidatura bis a Frosinone. Il vicesindaco in carica, Roberto Addesse, sarebbe pronto a scendere in campo e con lui ci sarebbe quella parte di centrodestra che non si riconosce in Iannarilli.
Sarà materia per il Tavolo provinciale del Centrodestra. O, più probabilmente, del Tavolo Regionale.



