Il sindaco di Arpino Vittorio Sgarbi è in terapia intensiva al Gemelli. Secondo fonti ospedaliere le sue condizioni sono gravi
Il sindaco di Arpino Vittorio Sgarbi è ricoverato dalla notte nel policlinico Agostino Gemelli di Roma. È in terapia intensiva e, secondo fonti mediche, le sue condizioni sono gravi. Nessuna conferma invece sui motivi del ricovero del critico d’arte e già sottosegretario, diventato celebre per le sue apparizioni televisive e da quattro anni sindaco della città di Cicerone. Sgarbi ha 74 anni.
Nel mese di marzo del 2025 la sua attività di sindaco ad Arpino era stata rallentata da un altro periodo di ricovero, sempre al Gemelli, dove era stato per curare una profonda sindrome depressiva che lo aveva ha portato a periodi di chiusura e di autoisolamento, una evidente perdita ponderale ed al rifiuto di alimentarsi.

La situazione sembrava avviata verso un recupero nel mese di febbraio scorso quando il sindaco Sgarbi era riapparso ad Arpino ed aveva partecipato alle scelte amministrative della sua Giunta, intervenendo da remoto e facendo un viaggio personalmente, durante il quale aveva incontrato il vicisindaco Massimo Sera e gli assessori.
Il compleanno e l’assoluzione
Lo scorso 8 maggio Sgarbi ha festeggiato a Venezia i suoi 74 anni e da Arpino lo avevano contattato per gli auguri, trovandolo in buona forma e piena fase di ripresa.
Nei mesi scorsi una delle figlie, Evelina, aveva chiesto al Tribunale Civile di Roma che il padre venisse affiancato da un amministratore di sostegno, sostenendo che non fosse più in grado di badare in maniera autonoma ai suoi interessi. Nell’inverno passato una sentenza lo aveva assolto da sospetti di essersi appropriato in maniera illegale del quadro ‘La cattura di San Pietro‘ di Rutilio Manetti, indagine che lo aveva indotto a dimettersi da Sottosegretario alla Cultura rimanendo però sindaco di Arpino.



