Il tesoro da 3,5 milioni accende la lite: centro storico d’oro, periferie al palo

L’avanzo da 3,5 milioni divide maggioranza e opposizione a Ferentino. La minoranza accusa Fiorletta di concentrare quasi tutti gli investimenti sul centro storico, lasciando periferie e manutenzioni fuori dalle priorità amministrative a due anni dalle elezioni.

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

In attesa della pace facciamoci la guerra. A Ferentino il Partito Democratico sta cercando di capire cosa fare dopo i segnali di pace inviati da un fronte e dall’altro. Dopo le aperture pubbliche fatte da Luigi Vittori, braccio desto del sindaco Piergianni Fiorletta (Pd – Area Dem), e quelle ancora più esplicite fatte da Fabio Magliocchetti, capogruppo di opposizione (Pd – Riformisti) .In attesa di sapere se vogliono tornare a parlarsi intanto preferiscono continuare e dividersi, stando sotto la bandiera dello stesso Partito. (Leggi qui: Ferentino, pace fatta tra Vittori e Pompeo: il Pd prova a ricomporsi. E qui: La lettera aperta di Magliocchetti sfida il Pd e riapre la partita dell’unità. E pure qui: Anche Mariani pronto a seguire Vittori se scoppia la pace con Pompeo).

Motivo dello scontro stavolta sono i soldi dell’avanzo di amministrazione 2025, pari a circa 3,5 milioni di euro. Per la minoranza sono stati destinati dalla maggioranza quasi esclusivamente al centro storico, dimenticando le periferie. (Leggi qui: Ferentino, l’avanzo di bilancio incendia il Consiglio comunale).

I consiglieri Alfonso MusaGiancarlo LanziFabio Magliocchetti e Antonio Pompeo confermano: «Ancora tante risorse nelle casse dell’ente ma la città purtroppo continua a rimanere ferma».

L’avanzo e le accuse

Piergianni Fiorletta

Il Comune di Ferentino ha chiuso anche l’annualità 2025 con un notevole avanzo di amministrazione: poco meno di 3,5 milioni di euro che il sindaco Piergianni Fiorletta e la sua maggioranza hanno a disposizione per investire sulla città. Una disponibilità immediata che va ad aggiungersi ai 4,2 milioni delle due annualità precedenti. Con scelte politiche oculate, questi fondi potrebbero consentire interventi su più fronti per il rilancio economico, turistico e occupazionale della città: con l’obiettivo principale di rendere Ferentino attraente per gli investitori privati e provare a recuperare i circa 5.000 abitanti persi negli ultimi anni.

La maggioranza attribuisce il risultato alla continua lotta all’evasione, alle spese oculate e all’attenzione massima agli sprechi. La minoranza la vede in modo diametralmente opposto: «Deriva ancora una volta esclusivamente dalla loro bravura nel mettere le mani nelle tasche dei cittadini con tasse, sanzioni e aumenti, trascurando le necessità di una comunità e riducendo la città nello stato in cui si trova».

Antonio Pompeo

Per l’opposizione il rendiconto 2025 «rappresenta l’ulteriore smentita delle favole raccontate in questi tre anni di governo Fiorletta. La smettano di lamentarsi che i soldi non ci sono. Le risorse sono tante e ci sono sempre state. Purtroppo mancano visione, programmazione e progettualità, nonostante siamo ormai all’inizio del quarto anno di governo».

Il nodo politico

Il rendering della nuova piazza

Ma cosa fa arrabbiare di più la minoranza? Le variazioni di bilancio certificano che 1,6 milioni di euro sono destinati al primo lotto dei lavori per la nuova piazza al Vascello — con la passeggiata che sarà raddoppiata — e 700.000 euro all’area del Duomo con scavi archeologici all’Acropoli che mirano a realizzare un giardino nel centro della città. Due opere che la maggioranza difende, unite al recupero di un vecchio finanziamento da 1,5 milioni di euro per appartamenti in centro da destinare alle giovani coppie e all’imminente apertura del Museo sotto Palazzo Martino Filetico.

Per i quattro esponenti della minoranza, tuttavia, gli investimenti sono troppo concentrati sul centro storico: «Al di là di annunci e promesse e di qualche piccolo intervento, le uniche opere in cantiere e realizzate sono quelle progettate, finanziate e iniziate dalle passate amministrazioni. Ciò che continua ad emergere è il totale disinteresse per le periferie: nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, davanti alla notevole disponibilità finanziaria, la maggioranza ha deciso di spendere quasi 2,8 milioni di euro per due opere nel centro della città e neanche un euro per le zone periferiche, completamente abbandonate ormai da tre anni».

Fabio Magliocchetti

La soluzione, secondo MusaLanziMagliocchetti e Pompeo, era a portata di mano: «Abbiamo proposto di destinare parte di tale somma per la manutenzione delle strade — in gran parte disastrate — la pubblica illuminazione e altri interventi necessari a riqualificare l’intero territorio comunale. Come sempre senza essere ascoltati»

La maggioranza, invece, fila dritta per la sua strada ed è pronta a investire circa 700.000 euro per la manutenzione stradale, oltre ad altri fondi per scuole, commercio e sociale. Sia in centro che in periferia.