Chi sono i Comuni ciociari rimasti fuori dal bando del Viminale che assegna 24,5 milioni di euro per la sicurezza urbana. Il progetto di Cassino
Ammontano a 24,5 milioni di euro le nuove risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno per finanziare il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza nei Comuni italiani. Lo stanziamento, relativo all’anno 2024 è stato ripartito con decreto firmato dal ministro Matteo Piantedosi che ha approvato la graduatoria definitiva.
Il criterio di selezione ha tenuto conto dell’indice di delittuosità sul territorio e del numero di abitanti. Su un totale di 1666 proposte presentate, soltanto 336 comuni hanno ottenuto il finanziamento, fino a concorrenza delle risorse disponibili.
I Comuni ciociari

Tra i Comuni della provincia di Frosinone, solo Cassino è riuscita a collocarsi in posizione utile: al 211° posto, ottenendo un contributo di 20mila 267 euro e 25 centesimi. Una cifra che, pur non enorme, rappresenta tuttavia un segnale concreto di attenzione verso un territorio che negli ultimi anni ha visto crescere fenomeni di microcriminalità e tensioni legate alla sicurezza urbana.
Gli altri comuni ciociari che avevano presentato domanda ma sono rimasti fuori dalla graduatoria utile. Ecco l’elenco con la rispettiva posizione:
| Comune | Posizione |
|---|---|
| Amaseno | 394° |
| Frosinone | 532° |
| Trevi nel Lazio | 862° |
| Serrone | 864° |
| Alvito | 876° |
| Paliano | 1039° |
| Pontecorvo | 1102° |
| Torrice | 116° |
| San Donato Val di Comino | 1122° |
| Esperia | 1145° |
| Piglio | 1190° |
| Alatri | 1212° |
| Monte San Giovanni Campano | 1279° |
| Strangolagalli | 1308° |
| Trivigliano | 1314° |
| Vico nel Lazio | 1319° |
| Pignataro Interamna | 1348° |
| Picinisco | 1364° |
| Anagni | 1398° |
| Atina | 1399° |
| Villa Latina | 1451° |
| Sora | 1491° |
| Settefrati | 1495° |
| Viticuso | 1498° |
| Casalattico | 1513° |
| Veroli | 1550° |
| Rocca d’Arce | 1559° |
| Vallerotonda | 1562° |
| Arnara | 1573° |
| Arce | 1611° |

Il dato che emerge è chiaro: la Ciociaria resta sostanzialmente esclusa da questa tornata di finanziamenti, con l’unica eccezione di Cassino. Una situazione che apre inevitabilmente un dibattito, anche di natura politica, sul peso che i territori della provincia riescono ad avere nei bandi nazionali.
Frosinone, ad esempio, si ferma al 532° posto, troppo lontano dalla soglia utile per ottenere il contributo. La mancata assegnazione dei fondi a gran parte dei Comuni ciociari rischia di accentuare la percezione di marginalità: la videosorveglianza infatti non è solo uno strumento di deterrenza ma anche un elemento di fiducia per i cittadini.
Il progetto di Cassino

Il progetto di Cassino prevede l’installazione di 22 nuove telecamere: nove a lettura targhe e tredici tradizionali. I nuovi occhi elettronici sorveglieranno via Casilina sud, via Abruzzi, Colosseo – San Raffaele, via Garigliano – viale Europa, via Volturno e la rotatoria San Benedetto della Casilina nord. Altre postazioni saranno installate nell’area pedonale tra Corso della Repubblica e piazza Labriola, a Sant’Angelo in Theodice, nelle località Selvotta – Sant’Antonino ed a Caira.
“Abbiamo intercettato nuove risorse che ci permettono di rafforzare la videosorveglianza sia al centro che nei quartieri” spiega Riccardo Consales, il Consigliere che ha seguito la pratica passo dopo passo. “Con questi nuovi dispositivi arriveremo a 162 telecamere totali. Una copertura ampia e davvero utile per la sicurezza”. Soddisfatto anche il comandante della Polizia Locale, Giuseppe Acquaro, che definisce il contributo ministeriale “un risultato importante, capace di dare un impulso notevole a un sistema già ben strutturato”. Ricorda inoltre che il progetto comunale punta a un controllo efficiente su tutto il territorio e a una collaborazione più efficace con le forze dell’ordine.

Per il sindaco Enzo Salera il finanziamento è una boccata d’ossigeno che rafforza la sicurezza urbana, sempre più richiesta dai cittadini. “Le telecamere non solo aiutano a individuare chi commette reati, ma scoraggiano la microcriminalità, sia nelle zone della movida che altrove”. L’assessore alla Polizia Locale, Gino Ranaldi, ringrazia gli uffici per il lavoro svolto e rivolge un apprezzamento pubblico al comandante Acquaro, che “con professionalità ed equilibrio, nonostante un organico ridotto, garantisce un servizio all’altezza delle aspettative”.



