Non solo quelli di Forza Italia. E non solo quelli della maggioranza di centrodestra. per l'incontro con Tajani - De Meo - Chiusaroli c'era anche chi sta all'opposizione. ma dopo le Europee potrebbe fare il salto della barricata
Lo hanno notato in tanti. Ed in effetti era difficile non farci caso. Qualche giorno fa ad Anagni, nella tappa cittadina della campagna elettorale di Forza Italia in vista delle Europee, a salutare il segretario nazionale Antonio Tajani c’erano tutti gli esponenti della maggioranza capitanata da Daniele Natalia. Cioè non solo quelli di Forza Italia ma anche (e giustamente) quelli delle altre forze politiche (e civiche) della coalizione.
C’era, ad esempio Vittorio D’Ercole per la Lega; c’era il presidente del consiglio comunale Davide Salvati di Fratelli d’Italia. C’erano gli assessori civici Carlo Marino Valentina Cicconi ed Anna De Lellis. C’erano tanti simpatizzanti del centrodestra cittadino, come era giusto che fosse.
E poi c’era lui

E poi c’era il Consigliere comunale di opposizione (di un governo di centrodestra) più a destra della città. L’uomo che in campagna elettorale aveva sparato a palle incatenate contro l’amministrazione Natalia (di cui aveva fatto parte fino a poco prima, ma vabbè); l’attuale depositario (insieme a Giuseppe De Luca e Luca Santovincenzo) delle sorti della minoranza consiliare ridotta a numeri da prefisso telefonico (non per colpa loro, sia chiaro).
Insomma, ad aspettare Antonio Tajani c’era anche l’ex assessore ai Servizi Sociali nella prima giunta Natalia: al secolo, Danilo Tuffi.
Una presenza che, come ci si poteva aspettare, ha fatto discutere parecchio. Perchè, se sei un consigliere di opposizione rispetto al centrodestra di governo attuale (anche se la tua storia guarda tutta da un’altra parte), qualche mugugno la tua presenza (peraltro non nascosta, ma molto esibita) lo provoca. Mugugni che sono diventati, praticamente in tempo reale, delle previsioni di mosse politiche a breve scadenza.
I riequilibri

Partiamo da un presupposto; per l’attesa staffetta interna alla giunta Natalia è stata già fissata la prima settimana dopo le Europee. Intorno al 15 giugno verrà dunque ufficializzato il passaggio di consegne tra Anna De Lellis (Idea Anagni) e Chiara Stavole (Forza Italia, anche lei ovviamente ad aspettare Tajani l’altro giorno). Una staffetta che andrà avanti ordinatamente (un anno a testa) fino all’ultimo anno di consiliatura; quando il tempo di permanenza sarà di sei mesi a testa. (Leggi qui In Sala i primi segnali della staffetta).
E fin qui pace; gli equilibri interni vanno rispettati. La vera domanda è: cosa accadrà in minoranza? Per più di qualcuno al rimpasto interno potrebbe seguire un alto allargamento della maggioranza. Con l’arrivo (in tempi e modi da stabilire, ma ancora non del tutto chiari) dei consiglieri De Luca e, appunto, Tuffi. Che del resto, diciamolo chiaramente, di sinistra non sono, legittimamente, mai stati. E sono, dunque, quantomeno a disagio nel dividere gli spazi con il pasdaran della purezza cittadina Luca Santovincenzo. Di qui l’ipotesi (più di un’ipotesi, in effetti) di spostamento. (leggi qui I dolori del giovane Giuseppe De Luca).

Detto questo; dove potrebbero andare i due? Pare improponibile uno spostamento civico. Più probabile è l’approdo in un Partito “vero”. Che sarebbe Forza Italia. Anche perché (ed è il motivo per cui si aspettano le Europee) il Partito fondato da Berlusconi (oggi guidato da Tajani) sembra essere ormai sul punto di spuntarla contro la Lega nella conta interna a fare il secondo Partito del centrodestra, dopo Fratelli d’Italia.
Ecco dunque spiegata, in modo plausibile, la presenza di Tuffi alla convention di Fi. Se poi le mosse arriveranno, si vedrà. Magari già a partire dal Consiglio comunale di oggi pomeriggio.



