Isola del Liri, sotto l’albero un regalo per Quadrini: la tessera di FdI

In serata la cena per gli auguri di Natale potrebbe essere ricordata per l'annuncio del passaggio a Fratelli d'Italia del sindaco. Un cambio di casacca che stravolgerebbe gli equilibri politici non solo nella città della cascata ma nella bassa Ciociaria. Dal Pd ad Azione, dal civismo al Partito della Meloni: la parabola di un primo cittadino "irrequieto"

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Non chiamatela semplicemente “cena di Natale”. C’è molto altro dietro all’appuntamento fissato per la serata, presso un noto ristorante di Isola del Liri. Lo ha convocato il sindaco Massimiliano Quadrini: ufficialmente per lo scambio degli auguri in realtà ha il profumo inebriante, e forse un po’ piccante, del dopo-elezione. Sebbene l’etichetta parli di un convivio informale, gli osservatori più smaliziati della politica locale hanno già affilato le posate e, soprattutto, i block notes.

L’aria, infatti, non è solo carica di spirito natalizio, ma anche dell’elettricità che precede un terremoto politico, il cui epicentro sembra essere l’ormai imminente e atteso passaggio di Quadrini nelle file di Fratelli d’Italia.

Un coming out politico non indifferente, qualora fosse confermato

Il “movimentismo” di Quadrini

Il sindaco Quadrini non è infatti esattamente un politico di secondo piano. È un “peso massimo” della Bassa Ciociaria, reduce da un trionfo schiacciante alle recenti elezioni Comunali, alla guida di uno schieramento civico ma orientato, almeno all’inizio, a sinistra.

Antonella Di Pucchio

L’ironia della sorte, o forse l’eccezionalità isolana, sta in effetti tutta in questa singolare quadratura del cerchio: tra i banchi della sua maggioranza siede un esponente di spicco del Partito Democratico, Stefano Vitale, mentre l’opposizione vede schierata un’altra esponente del PD, Antonella Di Pucchio. Un vero e proprio guazzabuglio partitico degno di un manuale di politica ciociara avanzata. Per un certo periodo, dopo l’addio al Pd, Quadrini aveva tentato la via di Azione; poi si era trincerato dietro la (fin troppo) comoda bandiera del civismo.

Tutti, però, sapevano che la casacca civica, per un politico del suo calibro e con il suo bacino elettorale, era solo un pigiama in attesa del vestito buono per le prossime elezioni Regionali. In un recente passato, il nome di Quadrini era stato spesso accostato alla Lega di Matteo Salvini, con tanto di avvistamenti a cene e manifestazioni elettorali.

Il feeling con Fratelli d’Italia

La Cascata ed il Comune di Isola

I venti, però, sembrano essere cambiati e la bussola politica di Isola del Liri pare puntare dritta verso il sole nascente di Fratelli d’Italia. Non è un segreto: negli ultimi tempi, il feeling con il Partito della premier Giorgia Meloni è diventato palese. Il passaggio a FDI di alcuni importanti esponenti locali ha già tracciato la strada. La cena di stasera, più che un brindisi, rischia di essere il taglio del nastro della nuova tessera.

Se il passaggio si concretizzerà, la “cascata” di Isola del Liri non sarà l’unica cosa a cambiare forma. Le conseguenze, infatti, sarebbero significative: non solo per gli equilibri locali (che vedrebbero un sindaco civico di sinistra in carica passare al partito di maggioranza nazionale), ma soprattutto per la scacchiera provinciale e regionale. L’ingresso di un pezzo da novanta della politica come Quadrini in FdI rafforzerebbe in maniera notevole l’asse del centrodestra nel Sud della provincia.

Il sindaco Massimiliano Quadrini in Consiglio comunale

Soprattutto in vista delle Elezioni Provinciali. Massimiliano Quadrini, in caso di adesione ufficiale a Fratelli d’Italia, verrà chiamato a sugellare quell’unione con l’espressione di un candidato da mettere in lista per piazza Gramsci e sul quale mostrare il suo peso. Per dimostrare da subito di essere solidale. E per mettere un’ipoteca sulle prossime Regionali.

Sarà dunque la cena a confermare l’indiscrezione? Ai posteri l’ardua sentenza, ma è probabile che, al momento del brindisi, i bicchieri non faranno solo “cin cin”, ma anche un sonoro driin a scandire l’apertura di un nuovo capitolo politico. Il Pandoro è servito, ma la vera portata è la mossa di Quadrini.