Stamattina sopralluogo decisivo dei tecnici della Provincia con dirigenza scolastica, ditta e studenti. Definito il cronoprogramma per la riconsegna completa degli spazi.
Dicono che si sia arrabbiato. Molto. Furibondo è la parola giusta. Il Presidente della Provincia Luca Di Stefano ieri sera ha letto la notizia appena pubblicata in anteprima su Alessioporcu.it: la data del 30 settembre per la consegna delle aule e dei laboratori all’Itis Parravano di Arpino era saltata. Ancora una volta. (Leggi qui: Arpino, promesse infrante al Chimico: i laboratori non sono ancora pronti).
Chi c’era, assicura che abbia sbattuto i pugni sul tavolo, impugnato lo smartphone e buttato giù dal letto dirigenti e responsabili del procedimento. Tuonato che quella situazione era inaccettabile. E che pretendeva la testa del responsabile: subito e su un piatto d’argento. Metaforicamente, s’intende.

Le risposte concrete sono arrivate nel corso di una notte. Ora ci sono tempi certi per la comunità scolastica dell’Itis Chimico “Nicola Parravano” di Arpino. Già a partire da domani mattina, studenti e docenti potranno riappropriarsi di quattro aule e due laboratori, segnando il primo importante passo verso il completo ripristino delle attività didattiche.
La svolta è arrivata al termine del sopralluogo effettuato questa mattina dai tecnici dell’Amministrazione provinciale di Frosinone all’interno del plesso. All’ispezione hanno preso parte i responsabili della ditta impegnata nei lavori, la dirigente scolastica e i rappresentanti degli studenti, tutti riuniti per fare un punto preciso sullo stato dei cantieri e stabilire le tappe del rientro.
Terzo laboratorio pronto a breve

Secondo la tabella di marcia concordata durante la verifica, il ripristino della struttura avverrà per fasi successive. Da domani: operativi e fruibili 4 aule e 2 laboratori.Entro la prossima settimana: riconsegna di un ulteriore laboratorio, consentendo un quasi completo recupero delle attività pratiche dell’istituto.
Per la riapertura del quarto e ultimo laboratorio, invece, sarà necessario attendere ancora il completamento degli interventi strutturali. Nello specifico, gli operai devono terminare la realizzazione della nuova linea di adduzione dei gas, indispensabile per il funzionamento delle apparecchiature e per lo svolgimento delle esercitazioni in totale tranquillità.
I tecnici hanno confermato che la rete verrà installata ex novo con standard di ultima generazione, al fine di garantire la massima tutela e sicurezza a tutti gli alunni e al personale scolastico.

Cosa era accaduto e perché ieri si era gridato allo stop? In Provincia è esploso un vero e proprio giallo: c’è chi giura che già da metà della settimana scorsa tutto fosse in ordine e ci fossero anche i banchi. Vero. Ma sul cantiere stanno operando più ditte ed è mancata una concertazione sui ritocchi finali. Sulla messa a sintesi del lavoro. Sulla pulizia del cantiere.
Grazie alla sinergia e al confronto diretto tra Provincia, scuola e studenti, l’istituto può ora guardare a tempi certi e a una rapida restituzione di tutti i suoi spazi operativi.



