Itri, le fibrillazioni di Forza Italia allargano le crepe nella maggioranza

Il partito che esprime il sindaco Andrea Di Biase ancora senza guida dopo le dimissioni della coordinatrice Donatella Del Bove che ancora non ha deciso se rinnovare o meno il tesseramento. L'opposizione lancia strali chiedendo chiarezza alla consigliera che aveva accusato il suo partito di scarsa trasparenza

“Se rinnovo il tesseramento? Da giugno a questa parte non mi sembra che sia cambiato qualcosa…”: venti gelidi da giorni hanno reso quasi siberiano il clima all’interno del palazzo Municipale di Itri. E’ alle prese non solo con i veleni provocati dal docu-film “Gioco Sporcosulla campagna elettorale delle Europee del giugno 2024 e delle Comunali dello scorso maggio ma anche con la l’assenza dei tre consiglieri di maggioranza di Fratelli d’Italia, della lista “Itri 2035e della Lega (era presente il presidente forzista Giorgio Zuena) nella recente riunione della commissione Bilancio. (Leggi qui: Itri, “Gioco sporco” incendia la politica: Fargiorgio chiede un consiglio ad hoc).

Acque agitate in Forza Italia

Desta qualche preoccupazione quanto sta avvenendo all’interno di Forza Italia, il Partito che ha espresso il neo sindaco aurunco Andrea Di Biase. Gli azzurri al momento sono rimasti senza una guida politica: dopo le recenti dimissioni della coordinatrice comunale Donatella Del Bove si è aggiunta nei giorni scorsi la prematura scomparsa del presidente di Itri di FI, il professor Nicola Di Fazio.

Andrea Di Biase, sindaco di Itri

Il nodo, politicamente significativo, riguarda la Del Bove. L’interrogativo è: rinnoverà a giorni la sua iscrizione a Forza Italia per il 2026 (“Al 31 dicembre 2025 sono una regolare iscritta”, ha spiegato) e, di conseguenza, di ambire potenzialmentea guidare di nuovo il Partito?

La Del Bove, quando agli inizi della scorsa estate, sbattè la porta per la sua mancata nomina assessorile definì “irrevocabili” le sue dimissioni. L’annuncio fu reso ancor più clamoroso perché formalizzato nel cuore del Consiglio comunale di insediamento del 12 giugno 2025.

In quella circostanza aveva annunciato la sua precisa volontà di interpretare un nuovo modo di fare politica libero da“dannose logiche personalistiche del passato”.

Un momento di riflessione

A tentare di ricucire parzialmente i rapporti tra la dimissionaria coordinatrice di Forza Italia ed il suo Partito fu personalmente il neo sindaco Di Biase che, nominando assessora la più votata Serena Ciccarelli (sulla scorta di accordi che precedettero il voto) piuttosto che Donatella Del Bove, attribuì a quest’ultima (ma in un secondo momento)la delega esterna alla Pubblica Istruzione.

Ora la professoressa Del Bove, ritenuta vicina all’ex sindaco di Fondi e attuale parlamentare europeo Salvatore De Meo, conferma di aver avviato una riflessione personale e politica circa l’imminente adesione al tesseramento di Forza Italia e, di conseguenza, tornare, dopo un doveroso chiarimento interno, alla sua guida.

Serena Ciccarelli

Dopo sei mesi resta immutato il contenuto di un durissimo documento politico con cui, di fatto, la scelta della Del Bove fu condivisa da due dirigenti storici azzurri, uno dei quali componente del direttivo comunale rinnovato in occasione del congresso cittadino dello scorso inverno.

Donatella Del Bove aveva motivato l’esclusione dalla giunta con accuse al vetriolo: “Logiche personalistiche, scarsa trasparenza e assenza di progettualità sono condizioni che soffocano ogni tentativo di crescita, confronto e innovazione – aveva denunciato la dimissionaria coordinatrice cittadina di FI – Registro invece mancanza di ascolto e di rispetto per offrire il proprio impegno con spirito di sacrificio, gratuitamente e con servizio. Il percorso politico intrapreso non rispecchia più i valori, i metodi e gli ideali in cui ho sempre creduto”.

Un’esclusione che fa ancora rumore

In effetti la mancata nomina ad assessora della Del Bove continua a fare rumore perché le sue 274 preferenze ottenute nella lista del sindaco Di Biase sono state pressochè l’esatta differenza elettorale intercorsa, a scrutinio ultimato, tra il neo primo cittadino ed il suo principale sfidante, Antonio Fargiorgio.

Il Comune di Itri

Ad essere premiata fu invece Serena Ciccarelli, andata ad occuparsi di Ambiente, Patrimonio, Manutenzione delle strade di campagna ed Ecologia vantando uno “score” elettorale maggiore rispetto alla Del Bove.

Il sindaco Andrea Di Biase si dichiara convinto che queste scaramucce siano fisiologiche e di assestamento dopo una lunghissima e velenosa campagna elettorale. Lo fa offrendo una garanzia che appare essere di più di una promessa: “La responsabilità ed il buon senso alla fine prevarranno”.

La dimissionaria coordinatrice di Forza Italia è stata determinante per vincere il derby con Fratelli d’Italia quando si trattò di attribuire la candidatura a sindaco all’azzurro Andrea Di Biase a discapito del vice sindaco Salvatore Ciccone.

L’opposizione non risparmia critiche

Sul piano politico questa situazione di ‘vacatio” alla guida di Forza Italia resta il pane companatico per l’opposizione di Itri Domani. Dopo aver chiesto un consiglio comunale straordinario per ottenere i dovuti chiarimenti su quanto denunciato dal docu-film “Gioco Sporco” e le contestuali dimissioni dell’assessore alle attività produttive Mario Di Mattia della Lega, il capogruppo Antonio Fargiorgio rinnova un’altra richiesta che formalizzò a giugno 2025 quando la professoressa Del Bove si dimise da coordinatrice di Forza Italia (decisione confermata anche quando il sindaco Di Biase la nominò delegata esterna).

“Itri Domani” conferma, dopo sei mesi, le sue “preoccupazioni” circa le motivazioni che una delle protagoniste positive della sfida elettorale di Forza Italia rese pubbliche nel consiglio comunale d’insediamento.

Antonio Fargiorgio

“La professoressa Del Bove – ricorda ora Fargiorgio aveva parlato di una politica basata su logiche personalistiche, sulla scarsa trasparenza e assenza di progettualità del suo partito, Forza Italia. Ci chiediamo allora come adesso, nell’interesse di una collettività, a quali logiche abbia fatto riferimento la neo eletta consigliera. Soprattutto esprimiamo preoccupazione per questa scarsa trasparenza da lei denunciata nel partito che ora si trova a capo del governo cittadino locale”.

“Itri Domani conferma di voler essere la sentinella della democrazia, della trasparenza e della legittimità degli atti amministrativi, mettendo in piedi un’opposizione che possa sì essere costruttiva ma non conciliante”. Fargiorgio spera che la fuoriuscita da Forza Italia della Del Bove “non alteri equilibri che in campagna elettorale abbiamo più volte sottolineato essere precari della coalizione guidata da Di Biase” e, dopo sette mesi dal voto, si augura che “le logiche personalistiche e l’assenza di progettualità e trasparenza denunciate non vadano a caratterizzare l’azione amministrativa in danno dell’interesse dei cittadini di Itri”.