Da Pontecorvo parte il Congresso provinciale del Pd: l’intesa De Angelis–Battisti spinge Achille Migliorelli verso la segreteria, mentre Enzo Salera valuta mosse alternative sulle elezioni provinciali. Fuori dal Partito
La macchina è accesa, la marcia è ingranata: il Congresso Provinciale del Partito Democratico di Frosinone è iniziato. Il primo chilometro lo ha compiuto venerdì pomeriggio: con il Congresso del Circolo di Pontecorvo. A partire da sabato toccherà agli altri Circoli di tutta la Ciociaria, in una sequenza già scritta che culminerà con l’elezione di Achille Migliorelli a Segretario Provinciale di Frosinone.
Un risultato che nasce dall’intesa politica siglata all’inizio della settimana tra Francesco De Angelis, presidente del Pd del Lazio e leader di AreaDem, e la consigliera regionale Sara Battisti, riferimento di Rete Democratica. Un accordo che tiene insieme anche le rispettive aree di alleanza: il comitato Parte da Noi ed i Riformisti di Antonio Pompeo. Una ricomposizione che ha chiuso tredici mesi di stallo congressuale. (Leggi qui: Stessa scuola, stessa lingua: così Battisti e De Angelis hanno ricucito il Pd).
Il passaggio del testimone

A suggellare l’avvio del Congresso è stata la presenza dello stesso Francesco De Angelis, che a Pontecorvo ha accompagnato la candidatura di Migliorelli con parole che sanno di investitura: «Un giovane con le spalle larghe e le idee chiare, forte e gentile, che saprà guidare con passione la grande comunità che siamo».
De Angelis ha voluto anche richiamare un passaggio simbolico della propria storia politica, citando Arcangelo Spaziani, storico dirigente del Pci, che quasi quarant’anni fa, quando De Angelis divenne Segretario provinciale a soli 29 anni, di fronte ai suoi timori mentre entrava per la prima volta in una Direzione gli disse: «Vai compagno, sei giovane, fai da solo. E se sbagli, impari».
Il fronte Salera

Sul fronte delle polemiche, invece, poche novità da Cassino, dove l’intesa provinciale Tra De Angelis e Battisti ha di fatto tagliato fuori il sindaco Enzo Salera dall’ambizione di diventare il prossimo presidente della Provincia di Frosinone. Una partita che resta aperta ma che, al momento, sembra giocarsi più sul terreno tattico che su quello congressuale. (Leggi qui: La danza delle giravolte di Salera: ora si candida lui, a Consigliere).
Nella serata di giovedì Salera ha annunciato la propria candidatura a consigliere provinciale. Una scelta tutt’altro che casuale: così facendo, vincola la sua maggioranza a votarlo in modo compatto e, soprattutto, toglie dal circuito elettorale i pesantissimi voti ponderati di Cassino.

Nelle ultime ore, però, ha iniziato a circolare un’ipotesi ancora più radicale:una candidatura fuori dalla lista del Pd, nella civica Provincia in Comune di Luigi Vacana. Uno scenario che, nei fatti, farebbe scattare il raddoppio dei seggi per Vacana e costerebbe un consigliere al Pd. Un messaggio diretto a Roma:in Ciociaria – direbbe Salera – il Partito sarebbe governato dai “cacicchi” e la base non avrebbe condiviso l’accordo.
Una mossa ad alto rischio. Andare contro le indicazioni della Direzione provinciale significherebbe esporsi al deferimento ai probiviri, con tutte le conseguenze politiche del caso. Il Congresso è partito. Ma la vera partita, come spesso accade nel Pd, si gioca ai margini del percorso ufficiale.



