FutuRa attacca l'Amministrazione sul progetto del Bus Rapid Transit. "E' ormai una semplice circolare di pochi chilometri, avulsa da un vero piano di riqualificazione ambientale. Serve una trasformazione vera, non una disputa sul tragitto. La salute dei cittadini deve tornare al centro", hanno commentato dal gruppo
Nel momento del crollo verticale delle temperature, il dibattito sul Bus Rapid Transit (BRT) torna a scaldare gli animi nel Consiglio comunale di Frosinone, e lo fa con la voce decisa e tagliente della consigliera del gruppo FutuRa, nonché componente della Commissione Ambiente, Teresa Petricca, che in queste ore non ha risparmiato critiche al progetto.
“Smarrito il senso del progetto”
Il gruppo FutuRa, tramite la Petricca, ribadisce un giudizio già espresso negli ultimi due anni: “Nulla è cambiato, se non in peggio”. Petricca ha messo nero su bianco alcune riflessioni che pesano come un frigorifero portato al 5^ piano senza ascensore.

“Il BRT è ormai una banale circolare elettrica di pochi chilometri, avulsa da un vero progetto di riqualificazione ambientale“. Bocciatura senza mezzi termini dunque del progetto. “È stato smarrito il senso stesso del progetto: il risanamento urbanistico e ambientale“. Una critica al cuore stesso dell’iniziativa.
“Serve una trasformazione vera, non una disputa sul tragitto. Ambiente e salute devono tornare al centro”. Una censura della vision politica per l’ambiente della maggioranza del Sindaco Riccardo Mastrangeli.
“Occasione sprecata, fondi PNRR spesi male”
Tre colpi ben assestati, come quelli di Conor Mc Gregor in un combattimento di MMA dati al malcapitato avversario, che fotografano la frustrazione di chi vede un piano nato per rivoluzionare la mobilità, ridotto a un eterno braccio di ferro su metri e centimetri di tracciato. Non basta tracciare una corsia, serve una metamorfosi urbana più ampia.

Il BRT, almeno nelle intenzioni originarie, doveva alleggerire il traffico di una delle città con più auto pro capite d’Italia, ridurre l’inquinamento e offrire una mobilità alternativa. Oggi, secondo FutuRa, è diventato un’opera “annacquata”, senza visione, percepita come scollegata da qualsiasi strategia complessiva.
I fondi del PNRR avrebbero potuto essere la leva per un cambio di paradigma, ma la maggioranza, secondo la Petricca – tra appartenenze e polemiche intermittenti – ha preferito impantanarsi in dispute da regolamento condominiale.
FutuRa accusa l’opposizione di poca coerenza
Nonostante l’amministrazione, con il sindaco Mastrangeli in testa, presenti il BRT come un investimento green e strategico, FutuRa denuncia che l’opera appare troppo frammentata. La visione urbanistica sembra passata in secondo piano rispetto alla contesa sul percorso, e il progetto sembra aver perso quella chiave di rigenerazione urbana promessa all’inizio.

Inoltre, per non farsi mancare proprio nulla, la consigliera non attacca solo la maggioranza. Punta il dito, infatti, anche contro l’opposizione, accusata di usare il tema BRT come arma di pressione politica, cambiando posizione a seconda delle convenienze.
Con un un’opposizione così frammentata Mastrangeli può comunque dormire sonni tranquilli. Insomma, un gioco delle parti che ha trasformato un progetto strategico in un campo di battaglia sterile.
Un’enigma più che un’opera strategica
La verità è che il BRT, così com’è, sembra non scaldare più i cuori dei consiglieri che avevano sottoscritto il programma del Sindaco nel 2022. Che prevedeva anche la realizzazione del BRT. Poi qualcosa è cambiato.
Il progetto è diventato un simbolo di continui distinguo e contrapposizioni e di una politica che fatica a guardare oltre il proprio naso. E’ più un enigma che un’opera strategica. Nonostante tutto questo, l’amministrazione Mastrangeli però va avanti e non si lascia certo scoraggiare dalle polemiche. Sia quelle create dall’opposizione che interne: ovvero quelle di FdI.

Il tracciato ufficiale del BRT infatti è stato già presentato: parte da piazzale De Matthaeis, sale lungo via Aldo Moro, attraversa via Marittima, via Valle Fioretta, arriva fino alla stazione ferroviaria, con diverse fermate strategiche sulla via. E’ prevista l’acquisizione di tre bus elettrici dedicati e ulteriori otto mezzi elettrici per il TPL ordinario, oltre a tre stazioni di ricarica per il BRT e una stazione collegata al TPL.
In parallelo, il Comune ha lanciato anche un’iniziativa originale: un contest rivolto agli studenti delle scuole medie (secondarie di primo grado), del Liceo Artistico e dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone per “dare un nome e una livrea” al BRT. I ragazzi forse troveranno un nome originale per il BRT, di sicuro non riusciranno a fermare le polemiche.



