Cosa c'è dietro alla nuova Giunta Salera. L'incontro del sindaco con Francesco De Angelis. Nasce un nuovo asse. Con una visione di prospettiva a lungo termine. I nodi sda sciogliere. E come si interpretano quelli già risolti
È un dettaglio. La nuova Giunta comunale di Cassino presentata oggi dal sindaco Enzo Salera è un dettaglio inserito all’interno di un ragionamento ben più ampio. Che riguarda la ricostruzione di una grande coalizione di centrosinistra riprendendo larga parte delle macerie che furono del Campo Largo.
L’assetto definitivo della Giunta, la posizione centrale dell’avvocato Gino Ranaldi, il Domino che porterà in Provincia al suo posto il sindaco di Posta Fibreno e coordinatore provinciale di Italia Viva Adamo Pantano: hanno fatto parte di un faccia a faccia avvenuto nelle ore precedenti e che ha avuto come protagonisti il sindaco Enzo Salera ed il presidente del Pd del Lazio Francesco De Angelis.
Il confronto De Angelis – Salera

Si tratta della ridefinizione del perimetro della componente maggioritaria Pensare Democratico dopo la decisione del suo fondatore di cambiare la rotta e riposizionare l’area in parallelo all’ex vice presidente della Regione Lazio e Segretario Regionale del Pd Daniele Leodori. (Leggi qui: Il cerino De Angelis si frega solo tre volte).
La sintonia tra il sindaco ed il presidente in questa fase è piena e totale. Non ci sono fusioni, non ci sono adesioni, non c’è convergenza. Ma sintonia piena si. Il che disegna un nuovo asse di fatto.
Il che traccia una visione di ampio respiro. Sia all’interno del Partito, in vista delle prossime scadenze. E sia al suo esterno: dando ossigeno ad un’alleanza che dopo la sconfitta alle Regionali era stata definitivamente messa da parte. Sbagliando, come aveva profetizzato da subito il compianto senatore Bruno Astorre all’epoca Segretario Dem.
Primo risultato, la Giunta

La definizione di quella visione di ampio respiro ha portato Enzo Salera a fare alcune scelte precise in merito alla sua nuova giunta, definita dall’alto del 60% di consenso personale ottenuto al primo turno delle elezioni che lo hanno confermato alla guida di Cassino. Mai nessuno aveva centrato un risultato simile.
Confermate le indiscrezioni della vigilia: nella giunta del ‘Salera bis’ entrano a far parte solo coloro che si sono candidati alle elezioni. Restano ufficialmente fuori dunque l’ex vicesindaco Francesco Carlino e il coordinatore della campagna elettorale Danilo Grossi, membro della Direzione nazionale del Pd. Tramonta anche l’ipotesi di un loro futuro coinvolgimento nello staff. Enzo Salera volta pagina e lo fa con nuovi uomini: nella giunta che ha presentato questa mattina nella sala Restagno del Comune di Cassino solo due le conferme e cinque nuovi assessori.
| ASSESSORE | DELEGA | CHI LO SURROGA |
| Gino Ranaldi | Vice Sindaco Polizia Locale e Affari Legali | Fabio Vizzacchero |
| Giuseppe Capizzi | Commercio | 2^ non eletto |
| Maria Concetta Tamburrini | Vice Sindaco (ultimi 20 mesi) Istruzione | Mercedes Galasso |
| Gabriella Vacca | Cultura ed eventi | Giovanna Grossi |
| Gennaro Fiorentino | Lavori Pubblici | – |
| Pierluigi Pontone | Vicesindaco (tra 20 mesi) Manutenzione – Urbanistica – Ambiente | Fausto Salera |
| Francesca Calvani | Servizi Sociali | 1^ non eletta |

I due nodi più difficili, quelli relativi alla delega da vicesindaco e agli assessori da nominare in quota al Pd sono stati sciolti puntando sull’avvocato Gino Ranaldi che nella scorsa consiliatura era Capogruppo Pd ma anche Consigliere provinciale. E che Enzo Salera voleva vice presidente della Provincia per costruire un percorso che non escludesse la possibilità di portare il sindaco alla guida futura dell’ente.
Ora portare Gino Ranaldi in Giunta significa fare una scelta strategica: perché significa toglierlo dal Consiglio comunale e di conseguenza anche dall’Aula della Provincia. È evidente che per lui ci sia un ragionamento di lungo respiro. È stato nominato assessore alla Polizia Locale e agli Affari Legali e farà le veci del primo cittadino. Almeno per i primi venti mesi. Per i restanti due terzi del mandato la delega da vice andrà prima a Pierluigi Pontone e poi a Maria Concetta Tamburrini.
Scosse di assestamento

Nella riunione per decidere i capigruppo, sembrava scontata la designazione di Sarah Grieco per il Pd vista la sua esperienza: è già stata Consigliere comunale. Ma la consigliera Ornella Rodi ha reclamato il ruolo ed il nodo ancora non è stato sciolto.
Così come anticipato il sindaco si riserva un assessorato in sua quota: è il geometra Gennaro Fiorentino che subentra a Francesco Carlino per quel che riguarda i Lavori Pubblici. E subito mette in chiaro le priorità: “Completeremo il rifacimento del centro con piazza Labriola. La funivia? Ci sono degli ostacoli normativi, ma resta un nostro obiettivo“.
A raccogliere l’eredità di Danilo Grossi alla Cultura sarà invece l’ex consigliera Gabriella Vacca: “Nei cinque anni trascorsi ho lavorato molto al fianco di Danilo, mi ha insegnato tanto e spero di aver imparato tanto, sono pronta a questa difficile sfida”. Per la Pubblica Istruzione e lo Sport si andrà in continuità con Maria Concetta Tamburrini, anche lei espressione della lista ‘Salera sindaco’. Il primo cittadino ha tessuto le sue lodi: “Grazie al suo impegno abbiamo triplicato gli asili nido in città“. Entrano in Consiglio altre due donne, al loro posto: l’avvocato Mercedes Galasso e la commercialista Giovanna Grossi.
Squadra ampia

Nel Pd al posto di Gino Ranaldi entra in Consiglio Fabio Vizzacchero mentre il secondo assessore della lista è il secondo dei non eletti, Giuseppe Capizzi, con deleghe al Commercio e alle Attività Produttive: è la new entry in assoluto non avendo mai avuto in precedenza esperienze da assessore o da consigliere.
Infine, per la lista ‘Partecipiamo Cassino‘ entrano in Giunta Pierluigi Pontone e Francesca Calvani. Il primo, assessore uscente, è la seconda conferma dopo Tamburrini: continuerà ad occuparsi di Manutenzione, Ambiente e Urbanistica. Al suo posto entra in assise Fausto Salera, secondo dei non eletti, in quanto la prima dei non eletti, Francesca Calvani, va a raccogliere l’eredità di Luigi Maccaro in veste di assessore ai Servizi Sociali.
In Aula il 24 giugno

Nessuna sorpresa, dunque, nel nuovo esecutivo: lunedì 24 giugno si andrà in Aula per l’elezione del presidente del Consiglio, il giuramento e la convalida degli eletti. Sempre nell’assise di lunedì si formeranno anche le Commissioni consiliari che dovranno lavorare già da subito in quanto il 28 si tornerà in Aula per approvare le tariffe della Tari: un provvedimento che non può andare oltre il 30 giugno.
Poi il sindaco Enzo Salera provvederà a nominare anche lo staff e si vedrà se ci sarà spazio per qualcuno degli esclusi. Ma le sue parole di oggi in conferenza stampa sono state abbastanza esplicite e sono suonate come un saluto: “Ringrazio tutti gli ex assessori e consiglieri che ci hanno supportato in Consiglio comunale, chi vuole può continuare a sostenerci“. Come a dire: non serve una poltrona per far parte della squadra.
In parte scherza, il primo cittadino: “C’erano 70 richieste per gli assessori, sono rimasti fuori in 63 e 10 per fare il vice sindaco, sono rimasti fuori in 7“. Ma ad esplicita domanda sul perché l’unico criterio scelto per la formazione della squadra sia stato quello delle preferenze riportate dai candidati liquida la questione in poche parole: “Abbiamo scelto un criterio diverso da quello precedente e siamo stati coerenti anche in questa fase. Il seggio perso in Provincia con le dimissioni di Gino Ranaldi? Lo riconquisteremo“.
È evidente che con il nuovo asse costruito con Francesco De Angelis ci saranno il seggio ed anche gli interessi.


