La Lega pensa a Roma e ridisegna la Giunta Rocca: paga Ciacciarelli

La Lega studia un rimpasto nella Giunta Rocca per preparare le prossime Comunali di Roma. L’ipotesi è sostituire Ciacciarelli e Baldassarre con figure romane da lanciare nella Capitale. Una mossa che potrebbe cambiare gli equilibri nel Lazio.

L’input per il grande Risiko nella Lega del Lazio è partito da Milano. Nella mappa degli strateghi di via Bellerio c’è un obiettivo cerchiato in rosso: le prossime elezioni comunali di Roma. Bisogna fare risultato lì. Perché da Roma dipendono le percentuali della Lega in tutta la Regione. Al Senato come alla Camera ed alla Pisana.

E allora la strategia è chiara: schierare gli uomini migliori, fare il massimo risultato possibile. Ma per riuscirci bisogna anche metterli in evidenza, dare loro un ruolo e soprattutto visibilità, in modo che possano essere riconosciuti e apprezzati dagli elettori.

Per farlo però potrebbe essere necessario sacrificare una pedina pesantissima: gli assessorati regionali che oggi la Lega occupa nella Giunta del presidente Francesco Rocca. Fino ad oggi quelle deleghe sono state affidate a due assessori che non arrivano dalla Capitale: Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre.

La strategia

Gli assessori leghisti Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

La strategia, che in queste ore è al vaglio dei vertici del Partito e che è stata illustrata sabato nel corso di una Direzione regionale della Lega, prevede un cambio di scenario. Gli attuali assessorati potrebbero essere affidati a due figure in ottica romana romana.

L’idea è semplice: attribuire ai nuovi assessori il lavoro svolto in questi mesi da Ciacciarelli e Baldassarre, consolidarne il ruolo e poi candidarli alle prossime Comunali di Roma. Il nome destinato a raccogliere l’eredità di Pasquale Ciacciarelli negli assessorati a Politiche abitative, Case popolari, Politiche del Mare, Protezione Civile è quello del romano Davide Bordoni. È l’attuale Segretario regionale della Lega, uomo di grande esperienza amministrativa nella Capitale.

Il rimpasto riguarderebbe anche Simona Baldassarre: il cui posto negli assessorati a Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile verrebbe affidato alla deputata Giovanna Miele di Latina. Che per assumere il ruolo di assessore, lascerebbe Montecitorio al primo dei non eletti, l’attuale capogruppo al Comune di Latina, Vincenzo Valletta.

Danni collaterali

Il coordinatore regionale del Lazio Davide Bordoni con l’assessore Pasquale Ciacciarelli

Una strategia che però rischia di avere un effetto collaterale pesantissimo nel sud del Lazio. Perché potrebbe mettere in discussione quasi dieci anni di lavoro politico per radicare la Lega in provincia di Frosinone.

Un lavoro costruito negli anni da Nicola OttavianiMario Abbruzzese e soprattutto dall’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli. È lui infatti ad avere il rapporto diretto con i sindaci e con gli amministratori locali. È lui a seguire i dossier dei territori, a risolvere i problemi amministrativi quotidiani, a garantire che le pratiche dei Comuni trovino una corsia negli uffici regionali. Lo si è visto anche nelle elezioni provinciali di pochi giorni fa: nonostante il calo degli amministratori vicini alla Lega e il loro progressivo spostamento verso Fratelli d’Italia, Ciacciarelli è riuscito comunque a mantenere i numeri necessari per eleggere due consiglieri provinciali.

Ma senza il suo assessorato, senza la sua struttura e senza il lavoro quotidiano sul territorio, per la Lega diventerebbe molto più difficile mantenere quel radicamento politico. E questo finirebbe per rappresentare un regalo politico enorme proprio per Fratelli d’Italia e per Giancarlo Righini.

Il senatore alla finestra

Pasquale Ciacciarelli

Per Pasquale Ciacciarelli si prospetterebbe invece una crescita politica che molti leggono con una formula antica: “promoveatur ut amoveatur”. Una promozione che in realtà servirebbe ad allontanarlo. Gli verrebbe affidata la guida del Partito a livello regionale al posto di Bordoni, con il potere di decidere le candidature. E naturalmente potrebbe arrivare anche un incarico politico in una importante azienda nazionale.

Ciacciarelli, per ora, si è chiuso nel massimo riserbo. Tra i suoi fedelissimi però qualcuno si limita a commentare con una frase che pesa più di tante analisi: “Non ha bisogno di appannaggi.”

Claudio Fazzone (Foto: Luigi Mistrulli © Imagoeconomica)

A osservare tutta la partita da una finestra molto attenta c’è anche il potentissimo coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Claudio Fazzone. È un profondo conoscitore di uomini e di equilibri politici. E se dovesse intravedere un minimo di malcontento politico in Ciacciarelli, difficilmente chiuderebbe la porta. Anzi, potrebbe anche lasciare aperta la strada per un ritorno nel Partito nel quale Ciacciarelli è stato Coordinatore provinciale.

Fazzone non ha mai avuto problemi personali o politici con lui. Qualche scintilla politica si è innescata nel passato con Mario Abbruzzese e con Nicola Ottaviani: piccoli sgarbi politici che però possono generare frizioni. Ciacciarelli però sarebbe un ritorno a casa pulito e senza peccati da perdonare.

Il placet di Rocca… a malincuore

(Foto © Ansa)

Il Governatore Francesco Rocca non avrebbe fatto salti di gioia nell’apprendere l’intenzione della Lega: perché Pasquale Ciacciarelli è uno operativo ed è tra i più attivi nella sua Giunta. Preferirebbe non toccare gli assetti. Ma naturalmente non può ignorare una richiesta di avvicendamento che arriva direttamente dal Partito, difficilmente il presidente potrebbe ignorarla.

Anche perché lo accuserebbero di boicottare i piani leghisti sulle elezioni di Roma. Ma la realtà è che la Lega, con questa operazione, si boicotterebbe da sola: perché in un anno non si costruisce il consenso nella Capitale che non si è costruito per anni. Ma un anno basta a distruggere tutto il lavoro di radicamento che si è fatto a Frosinone.