La Lega vara una coalizione trasversale per sfidare il centrodestra e Taddeo

A Formia il "carroccio" non ha nessuna intenzione di rientrare nell'alleanza con FdI e Forza Italia. Amato La Mura e Nicola Riccardelli stringono i tempi per costruire un'alternativa credibile con civiche e movimenti. Lanciati messaggi al Pd anche se la strada appare in salita

Indietro non si torna. La Lega non intende invertire la rotta: non a Formia, non nella città che alle elezioni Comunali di quattro anni fa l’ha vista andare contro Forza Italia. Fu un corpo a corpo finito al Ballottaggio. E risolto sul filo di lana: per poche decine di voti. Poi, una lunga stagione di chiusura: Forza Italia e Lega hanno proseguito con coerenza sulla propria strada. Inconciliabili. Senza mai incontrarsi.

Nel 2027 si torna alle urne. E la Lega non ha intenzione di sostenere quel sindaco azzurro Gianluca Taddeo con il quale non c’è stato finora dialogo. Allo studio c’è un’alleanza da contrapporre alla sua coalizione. Un cartello che confermerà l’attuale divisione nel centrodestra in provincia di Latina: da un lato Forza Italia e Fratelli d’Italia (grazie al dialogo sempre più solido tra il senatore azzurro Claudio Fazzone e l’assessore regionale Giancarlo Righini). E dall’altro la Lega con i civici.

A Formia, l’ultima volta che il centrodestra si è presentato unito al proprio elettorato è stato 16 anni fa, alle Comunali del 2008. Merito di un personaggio come il compianto senatore Michele Forte, capace di trovare un accordo anche tra due sedie vuote. Non a caso vinse quelle elezioni.

La Mura e Riccardelli in campo

Amato La Mura

I due “allievi” del senatore Forte, il candidato a sindaco sconfitto 4 anni fa Amato La Mura ed il consigliere comunale e provinciale della Lega Nicola Riccardelli sono tornati a riproporre “naturalmente con i dovuti accorgimenti e migliorie” la coalizione trasversale che contese l’elezione a sindaco del forzista Taddeo nell’ottobre 2021.

L’hanno fatto continuando (un tavolo pare che si sia insediato prima delle ultime festività Natalizie) un’interlocuzione con Maurizio Costa. È l’imprenditore che fece parte dello schieramento messo in campo alle elezioni del 17 e 18 ottobre 2021 e che non centrò l’elezione di Amato La Mura per soli 38 voti di differenza con .Gianluca Taddeo.

L’imprenditore Maurizio Costa

Costa si è detto pronto a riproporre quell’alleanza elettorale di cinque anni fa. Migliorandola e condividendo con i due esponenti della Lega (in consiglio sono espressione di “Prima Formia”) la necessità di potenziarla con tutte le forze politiche e civiche presenti in Consiglio e non solo.

È il primo pezzo di un mosaico che entro un anno deve essere completato. Fermo restando che ci sono anche altre due opzioni di non secondaria importanza: la condivisione di una piattaforma programmatica e, naturalmente, di una comune candidatura a sindaco.

Appello al PD

L’incontro ha messo in evidenza una necessità: per essere competitiva, l’alleanza ha bisogno dell’appoggio del Partito Democratico. È lo stesso scenario di quattro anni fa: all’epoca il Pd finì in frantumi, ci fu un tentativo di mediazione del compianto senatore Bruno Astorre. Ma il problema non era sul piano politico: era sul piano personale. Molti analisti ritengono che quella quarantina di voti che hanno dato Formia a Forza Italia siano mancati proprio dalle file del Pd . Che decise di astenersi e non venne mobilitato per sostenere l’una o l’altra parte.

Stefano Scipione

Quella scelta del Pd impedì al Partito di tornare a guidare il Comune di Formia, dopo averlo amministrato per ben quattro volte con il sindaco Sandro Bartolomeo. La situazione di oggi è uguale ad allora?

Nel frattempo è cambiata la Segreteria, da Ottavia Raduazzo a Stefano Scipione, ma soprattutto sono mutati i rapporti di forza all’interno del Gruppo consiliare.

Nel 2021 gli oltre 3000 voti conquistati da Luca Magliozzi (fautore del No che ha lasciato il Pd in minoranza) servirono a poco: furono sufficienti soltanto per eleggere due Consiglieri. Entrarono il candidato a sindaco Dem (diventato anche consigliere provinciale sotto l’ala protettiva del Segretario provinciale Omar Sarubbo) ed il primo della lista del Pd, il figlio d’arte Alessandro Carta.

Che gli equilibri del 2021 all’interno del Pd siano mutati lo conferma un dialogo, sulle principali questioni dell’agenda amministrativa, avviato tra lo stesso Alessandro Carta e Imma Arnone cioè la guida dell’ala Pd che invece sostenne Amato La Mura attraverso la lista civica Guardare Oltre. Un dialogo che ha portato, tra non poche resistenze, all’iscrizione di Arnone al Pd con l’adesione al gruppo consiliare.

Una tela da tessere con cura

Imma Arnone

Carta junior ed Arnone da mesi sono sintetizzati sulla stessa frequenza politica. E cioè che il Pd formiano debba scrollarsi di dosso quell’ortodossia per colpa della quale è stato un intera Consiliatura all’opposizione anziché al governo di Formia.

Che ci sia un enorme lavorio da compiere l’hanno capito Costa, Riccardelli e La Mura anche perché due terzi del Gruppo consiliare sono favorevoli alla possibilità di verificare la riproposizione, migliorata naturalmente, della coalizione del 2021. Ma, proprio come quattro anni fa, gli organismi interni Pd sono controllati, attraverso la Segreteria di Stefano Scipione, dal capogruppo Luca Magliozzi. Che dice di provare l’orticaria quando deve colloquiare sul piano politico-elettorale con pezzi di centrodestra.

Luca Magliozzi

Il consigliere comunale e provinciale della Lega Riccardelli da anni rinfaccia a Magliozzi che chi senza peccato scagli la prima pietra”. Cosa intende dire? Che Luca Magliozzi è stato un fedelissimo del presidente della Provincia e sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli: che proprio in Provincia era espressione di una coalizione trasversale formata dal Pd, dalle Civiche Pontine e, soprattutto, da Forza Italia. Esattamente quello schema che Magliozzi a Formia ha condannato. ma con il quale in Provincia ha attivamente collaborato.

L’ombra di Luca Scipione agita il Sindaco

Il sindaco Gianluca Taddeo

Secondo le indiscrezioni, il sindaco di Formia Gianluca Taddeo teme che questo progetto in itinere possa diventare un cartello elettorale nel momento in cui dovesse scendere ufficialmente in campo un suo ex amico e mentore Luca Scipione

E’ lo stesso che lo scorso settembre, a sorpresa, era stato invitato, in qualità di presidente della nascente associazione culturale “Insieme per Formia”, a partecipare alla festa dell’Unità in un convegno sulle “principali problematiche” della città.

E Luca Scipione è un amico d’infanzia del capogruppo Dem Luca Magliozzi e amico dell’omonimo Stefano a cui è accomunato anche per la professione (avvocato) che svolge. Bisogna allargare questo campo, che è progressista sino ad un certo punto, e per questo motivo durante lo spoglio referendario di lunedì è balzata una notizia che non è stata smentita dall’entourage della Lega o, meglio, della lista civica “Prima Formia”. Il suo coordinatore comunale Vittorio Pecorino ha chiesto un incontro al suo omologo del Pd Stefano Scipione ed ha sollecitato di tenerlo “prima possibile”, forse nella serata di giovedì.

Luca Scipione

Insomma questa coalizione non vuole attendere il prossimo autunno per lanciare il guanto di sfida al sindaco Gianluca Taddeo che numericamente non ha (al momento) problemi di numeri ma di gestione dell’azione amministrativa sì: dal settore delle opere pubbliche alla governance della sua municipalizzata Futuro Rifiuti zero, dallo stato di agitazione dichiarato da due sindacati come la Cgil e la Uil alla necessità di chiudere i canteri aperti soltanto grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa di resilienza.