Come va letta la posizione assunta ieri sera da Forza Italia durante il confronto con il sindaco Riccardo Mastrangeli. Perché non è una cosa da poco. Ma anzi ha un significato politico importante. Espulsa Cinzia Fabrizi
Non è cosa di poco conto. Per niente. La posizione politica assunta ieri sera da Forza Italia nel confronto diretta tra il Partito ed il sindaco Riccardo Mastrangeli ha un significato particolarmente pesante. Che non semplifica il quadro ma anzi lo complica portandolo verso il collasso. Come dimostra anche l’espulsione avvenuta in queste ore, del consigliere Cinzia Fabrii.
Il confronto si è svolto ieri sera a palazzo Munari, come da calendario. Terminati gli incontri one to one tra il sindaco ed i singoli consiglieri della maggioranza ieri è iniziato il giro di confronti con i Partiti che esprimono quei Consiglieri. Perché una cosa è la posizione del singolo, cosa ben diversa è la posizione del Partito che l’ha espresso e ne ha la responsabilità politica su uno scenario regionale. Perché Frosinone è un capoluogo e le sue dinamiche hanno rilevanza su un tavolo ben più ampio. (Leggi qui: Grande è la confusione sotto il cielo di Frosinone: la situazione è eccellente).
Il confronto

La serietà della questione sta anche nello spessore della delegazione che Forza Italia ieri sera ha mandato a Palazzo Munari: al massimo livello provinciale. A formarla erano la Coordinatrice provinciale Rossella Chiusaroli, il suo vice Daniele Natalia, il dirigente provinciale Adriano Piacentini che a Frosinone è lo strategico assessore al Bilancio.
Quello di ieri era era l’incontro più delicato e difficile dal punto di vista politico tra quelli in programma con i Partiti e le liste civiche della coalizione di governo cittadino. Primo: perché 2 consiglieri comunali su 3 (il capogruppo Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo, presenti all’incontro di ieri insieme all’assessore Piacentini, ma non la consigliera Cinzia Fabrizi) avevano già chiesto individualmente al sindaco Riccardo Mastrangeli l’azzeramento della giunta. Secondo: perché Forza Italia (uno dei 3 importanti Partiti della coalizione insieme a FdI e Lega) sta assumendo da diversi mesi posizioni critiche nei confronti dell’amministrazione. Della quale fa parte. Posizioni coerenti e conseguenti con la richiesta di azzeramento dell’esecutivo.
Aver confermato ufficialmente ieri, alla presenza dei massimi vertici provinciali del Partito la linea già tracciata dai Consiglieri Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo ovverosia la cancellazione della attuale giunta (ma con il congelamento di tutte le deleghe assessorili) non è cosa di poco conto. Per niente. Ha un significato politico estremamente pesante. E abile.
Il testo del Comunicato

Questo è il testo del comunicato ufficiale di Forza Italia, al termine della riunione.
“Il nostro Partito rappresenta che, contrariamente alle voci circolate in questi giorni non ha mai avuto alcuna intenzione di sfiduciare il Sindaco ma, ben diversamente, chiede il rilancio dell’amministrazione comunale.
Riteniamo che sia possibile insieme superare le criticità di questi mesi attraverso la volontà di tutti i membri della coalizione di centro-destra di fare un passo avanti verso una maggiore collegialità e condivisione delle scelti che sono fondamentali per la città.
A tal fine, come già anticipato dai consiglieri Pasquale Cirillo e Maurizio Scaccia si rende necessario un azzeramento della giunta con il congelamento delle deleghe attuali. Consapevoli che la decisione è di competenza esclusiva del Sindaco.
Si rende inoltre necessaria una sintesi programmatica sulle tematiche in relazione alle quali non c’è stata in questi anni alcun tipo di condivisione.
Il nostro Partito intende essere coinvolto nelle scelte amministrative essendo una forza di governo e non un semplice cartello elettorale.
Questa è la nostra posizione di equilibrio e stabilità con la quale chiediamo rispetto come Partito di coalizione”.
Cosa significa

Dalla lettura del comunicato discendono alcune valutazioni.
Chi pensava (giusto qualche ingenuo o poco incline a cogliere precisi segnali politici) che Scaccia e Cirillo in questi mesi, nel “cannoneggiare” l’amministrazione, si fossero mossi senza il benestare del Partito provinciale, non ha proprio capito cosa sta accadendo a Frosinone e quale sia la dimensione della partita che è in corso su scala regionale.
Entrambi hanno un importante vissuto politico alle spalle. Non si muovono alla cieca. Forza Italia è totalmente allineata e con i due consiglieri azzurri di Frosinone e ne condivide in toto l’azione politica.
Seconda valutazione. Il Partito provinciale pensa, a torto o a ragione, che l’esecutivo Mastrangeli non abbia operato sufficientemente bene. E questo nonostante sia rappresentato in Giunta da un assessore al Bilancio rivelatosi strategico nel compiere l’ultimo tratto del piano di risanamento durato oltre dieci anni. Il giudizio negativo evidentemente coinvolge anche Piacentini se Forza Italia chiede “il rilancio dell’amministrazione comunale” e sostiene che pertanto la necessità di un reset integrale. Anche se con deleghe congelate.
Il Partito del senatore Claudio Fazzone inoltre mette in chiaro di non essere stato coinvolto nella programmazione amministrativa, in questi 2 anni di governo. Come a dire “ve la siete cantata e suonata da soli, senza nessuna collegialità“. Il documento firmato ieri sera è un modo per dire che nei due anni di governo Mastrangeli non ci sono le impronte digitali di Forza Italia. Per questo chiede al sindaco una maggiore condivisione per ripartire. Con una nuova Giunta.
Espulsa Cinzia Fabrizi

Forza Italia quindi non ha alcuna intenzione di rompere l’alleanza politica del governo cittadino. Né tantomeno di aprire una frattura con Lega e Fdi che risulterebbe difficile poi da ricomporre. Ma punta a mettere dei paletti ben precisi, in ordine alla concertazione programmatica di Frosinone per i prossimi 3 anni. Questo certamente si.
Nel primo pomeriggio di oggi il Partito ha deciso l’espulsione dal Gruppo consiliare della consigliera Cinzia Fabrizi. Il provvedimento è stato comunicato dal capogruppo Maurizio Scaccia, sentito il Segretario provinciale. L’hanno messa fuori “visto il perdurare di una posizione non allineata con il Partito”. In pratica, l’hanno espulsa perché si è sempre mossa in maniera autonoma rispetto agli altri colleghi Cirillo e Scaccia. Questo servirà quantomeno a fare finalmente chiarezza. Almeno nel Gruppo azzurro. Si attendono le eventuali decisioni degli altri gruppi consiliari “anomali” del centrodestra, in ordine alle varie ed oggettive spaccature interne.
La posizione che fa la differenza

Ora, se la richiesta di azzeramento della Giunta confermata da Forza Italia sarà solitaria o condivisa anche da altri Partiti fa tutta la differenza del mondo.
Nel primo caso, Mastrangeli potrebbe anche non tenere conto della richiesta azzurra e andare avanti così fino al termine della consiliatura. Potrebbe proseguire senza toccare la Giunta: con 16/17 Consiglieri di provata fiducia, facendo ricorso all’istituto della seconda convocazione. Di fatto come accaduto sempre in questi mesi di governo. A quel punto Forza Italia, che certamente non se la terrà, potrebbe decidere per il semplice appoggio esterno. O uscire ufficialmente dalla maggioranza. Con tutto quello che ne consegue in ordine alla propria rappresentanza in Giunta.
Se invece la richiesta di resettare l’esecutivo fosse condivisa anche da altri partiti/gruppi consiliari, (bisognerà vedere quanti e di quale consistenza numerica), allora diventa più complicato per Mastrangeli mantenere lo status quo. Certo è che anche i rappresentanti della Lista del Sindaco Anselmo Pizzutelli e Maria Antonietta Mirabella ed il Capogruppo della Lega Giovanni Bortone, ribadiranno come già fatto individualmente di ripartire da zero. Ma parleranno a titolo personale.
Le dichiarazioni ufficiali degli altri Partiti e liste civiche saranno presumibilmente diverse. Di fatto, al momento, agli atti della crisi, c’è la posizione ufficiale di Forza Italia, al completo. Che pesa, tanto. Comunque.



