​La mossa del Supercinema: Di Stefano blinda il progetto da 1,25 milioni

​La Giunta Comunale di Sora approva all’unanimità il progetto da 1,25 milioni di euro per il recupero dello storico Supercinema. Un’operazione finanziata a tasso zero tramite il Credito Sportivo che punta a restituire alla città un centro polifunzionale per teatro, cinema e cultura.

Irene Mizzoni

Phoenix ex cineribus suis resurget

Buio in sala da vent’anni. Le poltrone di velluto consumate, lo schermo ancora appeso al muro come un lenzuolo dimenticato steso ad asciugare, l’insegna del Supercinema spenta su via Luigi Settembrini. Mancava solo che qualcuno, in un ufficio del Comune di Sora, premesse play. Lo ha fatto la Giunta comunale di Sora guidata dal sindaco Luca Di Stefano, con la deliberazione n. 128: approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per il recupero della sala, su proposta del Servizio Lavori Pubblici. Costo dell’operazione: 1.250.000 euro.

Nella città che ha dato i natali a Vittorio De Sica, un cinema che riappare in un atto di giunta è un cortocircuito tra la storia della città e il suo bilancio. Restare a vedere se, questa volta, il film arriva davvero fino ai titoli di coda — cioè fino all’apertura della sala — tocca ora ai cantieri, non più alle promesse.

La leva finanziaria: un mutuo a costo zero

Il cuore dell’operazione approvata in Comune risiede nella sostenibilità economica del progetto. Cioè: ci sta, si può fare, i soldi ci sono, l’operazione non mette in crisi le casse cittadine. I tempi in cui gli Enti Locali potevano permettersi di finanziare grandi interventi con indebitamenti spensierati o risorse proprie sono finiti da tempo. La vera abilità amministrativa oggi si misura sulla capacità di cogliere le opportunità offerte dalla finanza agevolata e dai bandi pubblici.

In quest’ottica, la giunta Di Stefano ha deliberato l’adesione all’Avviso Pubblico “Cultura Missione Comune 2026“, indetto dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC). La misura mette a disposizione un contributo in conto interessi che consente l’abbattimento totale della quota interessi su mutui a tasso fisso con durata di dieci anni. In pratica: il Comune accende il mutuo, paga le rate mensili, il Credito Sportivo e Culturale copre gli interessi.

Tradotto dal burocratese al bilancio: il Comune di Sora accenderà un finanziamento per l’intero quadro economico di 1,25 milioni di euro, ma lo farà a tasso zero, senza far gravare sulla spesa corrente dell’ente il peso degli interessi passivi. L’istruttoria tecnica e la regolarità contabile recano il sigillo formale dei due dirigenti di riferimento: la dottoressa Daniela Cioffi per il settore Lavori Pubblici ed il dottor Marco Turriziani per i Servizi Finanziari.

Dall’Ottocento al futuro

Lo stabile del Supercinema a Sora

Il Supercinema non è un edificio qualunque. Situato nel cuore pulsante di Sora, in via Luigi Settembrini, la struttura vanta una storia urbanistica stratificata.

Risalente alla seconda metà dell’Ottocento, il fabbricato è stato testimone dei mutamenti architettonici della città. Sebbene l’assetto murario originario sia rimasto sostanzialmente immutato nel tempo, i volumi interni e le finiture hanno subito profonde alterazioni, in particolare durante gli interventi degli anni ’90 e dell’epoca fascista, che ne avevano compromesso la destinazione d’uso.

Il progetto di fattibilità approvato dall’UTC punta ad azzerare gli anni di degrado e abbandono, trasformando l’immobile in un moderno contenitore polifunzionale: Teatro cittadino con dotazioni tecnologiche all’avanguardia; Sala cinematografica di ultima generazione; Spazio polivalente destinato a convegni, eventi espositivi e attività culturali giovanili.

L’intervento è stato inoltre integrato nella rete della mobilità sostenibile cittadina: la struttura si trova infatti in una posizione baricentrica, perfettamente accessibile dall’isola pedonale e connessa con la nuova rete di piste ciclabili urbane.

La tavola dei presenti e la geometria politica

Luca Di Stefano

Se il valore tecnico dell’opera è indiscutibile, è sul piano dei numeri e delle presenze che si gioca la lettura politica dell’atto.
In un periodo in cui il dibattito amministrativo cittadino è spesso caratterizzato da distinguo, tatticismi e sguardi rivolti ai futuri equilibri elettorali, la delibera sul Supercinema ha registrato un dato inequivocabile: presenze 6 su 6, zero assenti.

Attorno al tavolo (reale e virtuale) presieduto dal Sindaco Luca Di Stefano si sono ritrovati tutti i componenti della squadra di governo: Maria Paola Gemmiti (Vice Sindaco, collegata in modalità telematica); Francesco De Gasperis (Assessore ai Lavori Pubblici, anch’egli collegato da remoto); Loreta Altobelli (Assessore); Marco Mollicone (Assessore); Naike Maltese (Assessore).

La modalità ibrida – prevista dal regolamento comunale aggiornato – ha permesso all’esecutivo di garantire la massima operatività in una seduta decisiva. La delibera è stata approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile, così da consentire agli uffici di procedere senza indugio con gli adempimenti successivi per la partecipazione al bando dell’ICSC.

La strategia di Di Stefano

Per la maggioranza che governa la città di Sora, il dossier Supercinema rappresenta un dividendo politico pesante. Negli ultimi mesi, le opposizioni avevano più volte incalzato il Sindaco sui tempi di attuazione delle grandi opere pubbliche e sulla programmazione culturale. Rispondere con un progetto esecutivo pronto per il finanziamento, corredato dai pareri di regolarità tecnica e contabile e blindato dal voto compatto di tutta la Giunta, permette a Di Stefano di spostare il baricentro del dibattito politico dalla polemica alla concretezza.

Non è un caso che nel testo della delibera si faccia esplicito riferimento alla Cultura come «uno dei motori fondamentali per la rigenerazione urbana e lo sviluppo economico, equilibrato e sostenibile del territorio». Con questo atto, la maggioranza dimostra di voler completare le linee programmatiche di mandato, puntando su un’opera identitaria che la città attendeva da decenni.

La strada per l’apertura del cantiere passa ora attraverso la concessione formale del contributo ICSC e la successiva fase di gara d’appalto. Ma sul piano politico il dado è tratto: Sora accelera sui propri contenitori culturali e lo fa con una squadra di governo che ribadisce la propria compattezza sul traguardo più ambizioso della consiliatura.