La mozione non va… in porto ma in commissione: rinvio per Foce Verde

A Latina slitta ancora una volta l'approvazione dell'atto consiliare per impegnare sindaco e giunta a far reinserire nel piano regionale l'approdo da realizzare nell'angolo della costa nord del capoluogo. Alla fine il documento è stato ritirato: diversi consiglieri hanno chiesto approfondimenti soprattutto per quanto riguarda l'erosione. In aula l'ex sindaco Vincenzo Zaccheo che nei primi anni 2000 lanciò l'idea di realizzare l'infrastruttura

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Quasi nove ore di dibattito. Poi la mozione è stata ritirata, per portare in commissione un approfondimento sul tema. E il porto di Foce Verde è rinviato, ancora una volta. Di tutte le mozioni “orfane di dibattito” e che oggi erano all’ordine del giorno in Consiglio comunale a Latina, ben 21, se ne sono discusse due: la prima, approvata, è quella per l’istituzione dello “Youth worker” in favore dei giovani; l’altra è quella del porto di Foce verde. O, meglio, per impegnare sindaco e giunta a far sì che la Regione Lazio a guida Rocca lo reinserisca nel piano della portualità regionale, dopo che la stessa giunta lo aveva stralciato.

Anni di dibattiti e studi

Vincenzo Zaccheo

L’idea risale ai tempi di Vincenzo Zaccheo, i primi anni Duemila. Era lui a volere un porto in quell’angolo nord della costa di Latina, già gravato da ex centrali nucleari e da poligoni militari. Ci furono progetti su carta, con tanto di rendering: un’opera enorme, con bocche di porto a mare, una zona interna, aree per cantieristica e rimessaggi.

La mozione è a firma Alessandro Porzi (Lista Celentano), Giuseppe Coluzzi (FdI), Renzo Scalco (FdI). Porzi la presenta come un’opportunità di sviluppo turistico e economico e, nella sostenibilità ambientale, anche come riqualificazione di quell’area, pur comprendendo che il progetto vada rivisto. Ai tempi della giunta Zingaretti era nel piano regionale, poi Rocca l’ha tolto.

Giuseppe Coluzzi, uno dei firmatari della mozione

Per Porzi occorre tornare a prevederlo, per creare “un altare su cui celebrare il matrimonio tra i cittadini e il mare”. E auspica l’inserimento anche nel piano particolareggiato della Marina. D’altronde osserva Porzi, “a Latina la richiesta c’è, per almeno 2.500 posti barca, e neanche ci si arriverebbe, pur sommando Rio Martino al futuro porto di Foce Verde”.

Le perplessità

Maria Grazia Ciolfi

Zaccheo è in aula. È venuto a vedere, seduto tra il pubblico, come andrà a finire, se la sua idea potrà trovare nuova vita. Osserva, ogni tanto parla con qualche consigliere che “scende” nell’area del pubblico. Ma le perplessità non mancano. Intanto, manca un progetto. E poi il tema dell’erosione costiera.

I consiglieri si dicono tutti favorevoli all’idea, ma occorre studiarla: sia Nazareno Ranaldi (Per Latina 2032) che Valeria Campagna (Pd) chiedono se ne parli in commissione. Pure Maria Grazia Ciolfi (M5S) afferma come “per trasformare Latina in una vera città di mare servono scelte coraggiose, visione strategica e una chiara assunzione di responsabilità”.

Un ritiro a metà

Raimondo Tiero

Sono ormai passate le 18, con un dibattito iniziato alle 10. Porzi si decide: chiede il ritiro della mozione. Se ne parli quindi in commissione. Ma il cofirmatario Giuseppe Coluzzi è di idea opposta: “Ormai, siamo arrivati a questo punto, si voti”.

Il Presidente del Consiglio, Raimondo Tiero, propone la sospensione della seduta. La riunione finisce lì. Tra un porto che verrà, e altre 19 mozioni “orfane di dibattito”.