Dopo mesi di trattative, la Segreteria provinciale del Pd è finalmente completa: 30 nomi e 24 deleghe per tenere insieme Area Dem, Rete Democratica e Riformisti. Ora Migliorelli prova a trasformare l’equilibrio interno in iniziativa politica.
Il periodo più lungo di attesa è stato 1 anno 9 mesi e 17 giorni. Fatte le elezioni e indicati i parlamentari nel dicembre 2018, è stato necessario attendere l’ottobre 2020 per riuscire a dare un Governo Federale al regno del Belgio: 652 giorni. Al Partito Democratico della provincia di Frosinone è andata decisamente meglio: 45 giorni per assegnare gli incarichi alla Segreteria Provinciale che da oggi è diventata pienamente operativa al fianco del Segretario Provinciale Achille Migliorelli.
Un mese e mezzo è un battito di ciglia se confrontato con l’anno e mezzo di discussioni necessarie per riuscire ad eleggere il Segretario Provinciale Achille Migliorelli il primo marzo scorso. (Leggi qui: Al Congresso Pd scoppiano i casi Salera, Grossi e Alfieri. E qui: Pd, congresso finito ma guerra aperta: scintille tra Fantini e Grossi).

O con i 5 mesi a partire dalla scorsa primavera, impiegati per raggiungere un equilibrio sul quale costruire la Segreteria Provinciale. Il primo agosto c’è stato uno step: Nazzareno Pilozzi vicesegretario unico, Elsa De Angelis responsabile Organizzazione, Diego Cecconi coordinatore e Ivan Quatrana agli Enti Locali. Ma quel giorno la vera notizia politica è stata la promozione dell’ex presidente della Provincia ed ex bi sindaco di Ferentino Antonio Pompeo a Vicesegretario regionale del Pd Lazio. (Leggi qui: Il Pd di chiude la sua guerra dei cento giorni: la Segreteria nasce, la pace è un equilibrio).
La squadra di Migliorelli
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Nome |
Delega |
Componente |
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Nazzareno Pilozzi |
Vicesegretario |
Parte da Noi |
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Elsa De Angelis |
Responsabile Organizzazione |
Area Dem |
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Diego Cecconi |
Coordinatore della segreteria |
Riformisti |
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Elsa De Angelis |
Responsabile Organizzazione, tesseramento e coordinamento dei circoli |
Area Dem |
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Ivan Quatrana |
Responsabile Enti locali |
Riformisti |
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Francesca Cerquozzi (Veroli) |
Responsabile Iniziativa politica e Comunicazione |
Area Dem |
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Umberto Zimarri |
Responsabile Piattaforma programmatica, Formazione politica, Associazionismo e Terzo settore |
Parte da noi |
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Francesca Calamari |
Responsabile Pari opportunità e contrasto alle disuguaglianze di genere |
Area Dem |
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Matteo Campoli |
Responsabile Servizi sanitari e territoriali |
Area Dem |
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Barbara Di Rollo |
Responsabile Enti intermedi, partecipate, rapporti con forze politiche e parti sociali |
Area Dem |
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Marco Scaccia |
Responsabile Commercio, artigianato e PMI |
Rete Democratica |
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Jacopo Stamegna |
Responsabile Tutela e politiche ambientali, ciclo dei rifiuti, emergenza climatica |
Area Dem |
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Emiliano Cinelli |
Responsabile Urbanistica e rigenerazione urbana |
Area Dem |
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Elisa Ceccarelli |
Responsabile Aree interne e coesione territoriale |
Rete Democratica |
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Giacomo Dell’Unto |
Responsabile Salute mentale e benessere psicologico |
Rete Democratica |
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Daniele Mattaroccia |
Responsabile Turismo e valorizzazione territoriale |
Area Dem |
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Irene De Angelis Curtis |
Responsabile Scuola, educazione dell’infanzia e istruzione |
Riformisti |
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Federica Forte |
Responsabile Europa e politiche europee |
Area Dem |
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Greta Mazzettino |
Responsabile Welfare, politiche sociali, disabilità e non autosufficienza |
Rete Democratica |
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Virginia Kofler |
Responsabile Università, Ricerca, Legalità e Memoria |
Rete Democratica |
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Giovanni Di Meo |
Responsabile Pubblica amministrazione, professioni e innovazione |
Area Dem |
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Marco Delle Cese |
Responsabile Sviluppo economico, crisi industriali e transizione ecologica |
Area Dem |
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Gabriele Reggi |
Responsabile Agricoltura, politiche e comunità energetiche |
Rete Democratica |
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Giulio Conti |
Responsabile Infrastrutture e servizio idrico |
Area Dem |
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Marco Tallini |
Responsabile Diritti, integrazione, mobilità, trasporti e politiche abitative |
Rete Democratica |
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Andrea De Ciantis |
Responsabile Cultura e politiche sportive |
Rete Democratica |
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Mario Felli |
Responsabile Giustizia, sicurezza urbana e protezione civile |
Area Dem |
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Marino Iacovacci |
Responsabile Politiche del lavoro ed occupazionali |
Rete Democratica |
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Mario De Cunto |
Segretario provinciale Giovani Democratici |
Rete Democratica |

La Segreteria non è frutto di una selezione o di un casting portato avanti dal Segretario Provinciale: per paradosso, Achille Migliorelli ha voluto che l’equilibrio lo raggiungessero le componenti in maniera condivisa. Non ha messo bocca sugli incarichi, facendo un passo di lato una volta definite le quote il primo agosto scorso tra Area Dem (la componente del Segretario e del Presidente Pd del Lazio Francesco De Angelis, che fanno riferimento al Segretario regionale Daniele Leodori), Rete Democratica (la componente della Consigliera regionale Sara Battisti e dell’ex Segretario Luca Fantini, che hanno come punto di riferimento il deputato Claudio Mancini), I Riformisti (l’area del vice Segretario Regionale Antonio Pompeo).
Una scelta di non intromissione che ha imposto al Segretario di rinunciare al profondo rinnovamento generazionale della Segreteria Provinciale, che aveva annunciato a marzo quando venne eletto. Tranne poche eccezioni: quella di Elsa De Angelis (Area Dem) e la pattuglia di giovani amministratori lanciati da Rete Democratica e Riformisti
Il coraggio di arrivare a 30

La nuova Segreteria è per certi versi anche una scelta di coraggio. Conta 30 nomi, assegna 24 responsabilità specifiche, dalla Salute mentale al Turismo, dai Diritti alle Comunità energetiche. Quella intorno ad Achille Migliorelli non è l’architettura di un Partito che vuole essere agile. È quella di un Pd che, dopo un Congresso celebrato a marzo, esploso a giugno e ricomposto solo il 1° agosto, non può permettersi di lasciare fuori nessuna sensibilità.
All’interno delle varie scelte ce ne sono quattro particolarmente indicative: quella di Marco Tallini (Rete Democratica) che viene così ristorato per il passo indietro fatto nel nome dell’unità quando era Segretario cittadino del Pd di Frosinone. Quella di Marco Delle Cese (Area Dem) che si mette sulle spalle il tema più identitario del Partito Democratico: le crisi nel mondo industriale ed un sistema produttivo che sta vivendo una fase di radicale trasformazione. E quella di Ivan Quatrana (Riformisti) che dovrà presidiare un perimetro strategico per Antonio Pompeo. Come anche quella di Francesca Cerquozzi, sulla quale ricade l’onere di coordinare l’iniziativa politica di un Pd che prova ad uscire dai box.
Mettere d’accordo 30 teste, avere i numeri per le riunioni e le decisioni diventa complesso: Achille Migliorelli ha detto che si può fare.
Eppur si muove

La riunione della Direzione avvenuta nelle ore scorse però è la prova che il Segretario non è un kamikaze. Ai lavori erano presenti in 28 ed i 2 assenti erano giustificati da concomitanti riunioni delle amministrazioni comunali in cui sono impegnati. Di più ancora: a verbale ci sono 28 interventi politici. Nessuno di circostanza e con molti spunti interessanti.
Nasce da lì l’elenco delle emergenze, intorno al quale Achille Migliorelli ha costruito la sua relazione politica per la Direzione Provinciale: l’organo che traccia la rotta del Partito insieme al Segretario Provinciale.
In quel documento ci sono Stellantis e l’automotive, sanità, aree interne, trasporto pubblico, lavoro. Si definisce un perimetro preciso delle alleanze e dell’abito con cui il Pd dovrà presentarsi alle prossime elezioni Comunali: in maniera chiara e riconoscibile. Ci sono indicazioni chiare: sia per le imminenti Provinciali che per le Comunali di Frosinone. Il tutto con un linguaggio che non è nuovo: è lo stesso registro, tutto priorità e metodo, con cui il presidente regionale Francesco De Angelis aveva parlato di «Campo largo» e primarie a un anno abbondante dal voto. La sostanza politica, più che nelle dichiarazioni, si vedrà nelle prossime settimane.
Migliorelli: “Ora piena operatività”

Il messaggio del segretario è quello di chi vuole considerare chiusa la stagione delle trattative. «Con l’assegnazione delle deleghe diamo piena operatività alla nostra Segreteria», ha spiegato Migliorelli, indicando come obiettivo una presenza più forte del Partito nelle vertenze e nei territori. Il filo conduttore è quello che aveva già tracciato nella sua prima relazione da segretario: meno energie consumate nei conflitti interni e maggiore attenzione ai Comuni, ai circoli e ai problemi della provincia. Una linea che Migliorelli aveva indicato sin dall’insediamento.
Temi sui quali la nuova Federazione dovrà provare a trasformare una struttura di Partito in iniziativa politica.



